
Buongiorno lettori, ieri è uscito “When Wishes Bleed” di Casey L. Bond, il primo volume di una nuova serie young adult fantasy romance pubblicata da Queen Edizioni.
Ve ne parlo nella mia recensione che fa parte del Review Tour organizzato dalla casa editrice che ringrazio molto per avermi dato la possibilità di leggerlo in anteprima.

When Wishes Bleed
Serie “When Wishes Bleed” – Volume 1
Autrice: Casey L. Bond
Editore: Queen Edizioni
Genere: Fantasy Romance
Data di pubblicazione: 15 maggio 2023
Pagine: 300
Formato: flessibile 16,90 € – ebook 5,99 €
Età di lettura: Young Adult (dai 15 anni)
Trama
Un principe. Una strega. Un destino.
Lo sconvolgimento nella mia vita ebbe inizio quando un principe entrò in casa mia e mi chiese di predire il suo futuro. Se fosse stata un’altra sera, avrei potuto trovare una scusa per farlo andare via, ma non si trattava di una normale visita. Le mie dita fremevano per toccarlo. E così, esaudii la sua richiesta, porgendogli un singolo osso dei desideri, l’osso biforcuto dei volatili. Quando lo spezzò, il desiderio… sanguinò. Un presagio così infausto poteva significare soltanto una cosa: la sua morte era imminente. Il Fato mi rivelò che non sarebbe morto per cause naturali. Qualcuno lo voleva morto.
Sorpreso dalla rivelazione, l’uomo che ora so essere il principe Tauren, scomparve in una notte a cui temevo non sarebbe sopravvissuto. Il giorno seguente, ricevetti un invito per il castello. Ero stata convocata per unirmi ad altre dodici donne in lizza per l’opportunità di diventare sua moglie e futura regina. Andare voleva dire mettere a repentaglio i miei piani di reclamare la mia eredità e far risorgere la Casa del Fato. Ma rimanere avrebbe significato morte certa per Tauren e il sangue del suo desiderio sarebbe stato sulle mie mani.
Recensione
“When Wishes Bleed” è stata per me un’ottima lettura di intrattenimento: l’ho trovato un fantasy romance scorrevole e coinvolgente e mi sono piaciuti molto fin dall’inizio i due protagonisti. Purtroppo, però, ci sono alcuni aspetti che non mi hanno convinta del tutto.
Una strega emarginata, un principe in pericolo
«È difficile leggere il destino di qualcuno?» Si torceva le mani. «Dipende dalla persona. Alcuni destini sono più complicati di altri.»
Sable è la guardiana della Casa del Fato: grazie ai suoi poteri è capace di leggere il futuro delle persone, predire la loro morte e condannare chi si è macchiato di crimini gravi come l’omicidio. Per questo è allontanata dalle altre streghe che la temono e la considerano diversa: gli altri stregoni e streghe del villaggio hanno infatti poteri legati ai quattro elementi naturali.
La maggior parte delle streghe era convinta che il Fato fosse la Morte e che io fossi le sue mani. Ma il Fato era semplicemente ciò che il suo nome insinuava. A volte chiedeva che una persona perdesse la vita. Altre volte, ne incoraggiava una a proseguire su un cammino migliore o più prosperoso. Spesso mi domandavo per quale motivo scegliesse le persone che favoriva, ma raramente lo interrogavo riguardo alle vite che mi chiedeva di prendere o mi sentivo in colpa per essere le sue mani. Forse era abbastanza misericordioso da non farmi provare quella sensazione. O forse le loro azioni giustificavano la mano veloce della giustizia.
Quando durante la festa per l’equinozio predirà la morte a un affascinante ragazzo dagli occhi dorati anche la sua vita cambierà. Egli è infatti il principe ereditario Tauren ed è in grave pericolo di vita: qualcuno vuole assassinarlo e lei è l’unica che può salvarlo. Per questo accetterà il suo invito a partecipare al concorso per diventare sua moglie insieme ad altre dodici ragazze provenienti dagli altri settori del regno. Sable dovrebbe solo trovare il criminale e assicurarlo alla giustizia il prima possibile, ma riuscirà a ignorare i sentimenti sempre più forti per il principe?
Ogni singolo destino indicava soltanto una cosa. Chiesi al Fato di confermarlo e sentii il suo caldo avvertimento scorrermi nelle vene. L’osso non mentiva. Non c’era nessun errore. «Molto presto, qualcuno tenterà di ucciderti.» Rise incredulo. «Cosa? Non può essere. L’hai detto tu stessa che alcuni destini sono più complicati di altri.» «Non hai nessun destino oltre a quello.» Cercai un qualsiasi segno di speranza, ma non ne trovai nessuno.
Un amore ostacolato dalle usanze, ma approvato dal Fato
Mi sono piaciuti entrambi i protagonisti. Sable è una ragazza dolce e sensibile, ma allo stesso tempo coraggiosa e testarda. Ha vissuto tutta la vita isolata, disprezzata anche dalla nonna che è l’unico famigliare rimastole dopo la scomparsa di sua madre. La sua vita è guidata dal Fato, un’entità che vive dentro di lei e che non solo le consente di predire il futuro, ma le suggerisce anche come agire. Per questo le sue azioni non sono sempre soltanto sue, ma ho apprezzato che nei momenti decisivi in qualche modo sia lei a scegliere.
Tauren è un principe “perfetto”: è l’erede al trono, bellissimo e amato dalla sua famiglia e dai suoi sudditi e proprio per questo sarà per lui una sorpresa sapere che qualcuno lo vuole morto (nonostante ci siano comunque dei ribelli nel regno). L’attrazione tra Sable e Tauren è da subito molto forte (si tratta di un instalove), ma mi è piaciuto come la loro relazione si evolva man mano che si prosegue la lettura.
Tauren possedeva più magia in sé di quanta ne avessi imparata in tutti i miei anni di vita. Era come un’onda, che mi attirava in acque agitate e mi invitava a prendere la sua mano per poi trascinarmi negli abissi, senza mai rendermi conto che stavo lentamente annegando, senza mai preoccuparmi di assaporare di nuovo l’aria di cui avevo disperatamente bisogno…
La storia è narrata in prima persona dal punto di vista di Sable e, forse proprio per questo, è incentrata quasi esclusivamente su loro due. I personaggi secondari che spiccano di più sono i due accompagnatori di Sable, Mira, una strega dell’acqua che ama tessere vestiti con i suoi ragni di vetro, e Brecan, stregone dell’aria innamorato di Sable. Tutti gli altri restano solo abbozzati e secondo me questo è uno dei difetti maggiori del libro: avrei voluto che, ad esempio, anche le concorrenti fossero caratterizzate meglio così che il concorso per diventare regina avesse più importanza e non sembrasse solo una scusa per far restare Sable a palazzo per indagare.
Un worldbuinding un po’ superficiale
Ciò che mi ha convinta meno è l’ambientazione. Mi è piaciuta l’idea di fondo, ma l’ho trovata descritta in modo un po’ confusionario. Il regno di Nautilus ha la forma della conchiglia dell’omonimo mollusco ed è diviso in tredici settori (un po’ come Hunger Games) in cui si svolgono diverse attività e che sono sempre più ricchi man mano che ci si avvicina al centro.
Da come vengono descritti all’inizio, i settori sono sempre più piccoli man mano che ci si avvicina al palazzo, eppure non sembra essere così man mano che si prosegue con la lettura. Anche nel confronto tra la descrizione di quando si arriva al palazzo e il resto ho trovato un po’ di incongruenze: da una parte sembra che il primo settore sia piccolissimo e le case siano talmente vicine al palazzo da essere quasi delle dépendance, dall’altra sembra che siano lontanissime e che il giardino del palazzo e il palazzo stesso siano immensi.
Il cielo blu si estendeva per chilometri. Brecan lo studiò, cogliendo ogni nuvola sottile. Nei cortili più vicini al palazzo non c’erano alberi, ma c’erano molti boschi. Il palazzo era una città a sé stante, una stella in un cielo immenso. Nemmeno le case e gli edifici dei settori circostanti potevano essere visti da lontano.
Proprio per questo credo che sarebbe stata molto utile una mappa all’interno del libro. Avrei inoltre preferito che anche i vari settori fossero approfonditi meglio: le vicende si svolgono quasi interamente a palazzo e nel settore tredici, per cui degli altri territori si scopre pochissimo.
Lo stesso si può dire delle leggende e delle usanze del regno di cui si parla molto poco: ad eccezione del fatto che il principe sia solito scegliere la propria sposa attraverso un concorso di bellezza trasmesso in tv in tutto il regno e che le streghe siano governate dal Circolo e che non si sposino ma scelgano un nuovo compagno ogni anno, non si scopre molto altro.
Consigliato a…
“When Wishes Bleed” di Casey L. Bond è una lettura che vi consiglio se cercate un fantasy romance non particolarmente originale, ma che intrattenga dall’inizio alla fine. Ricorda tanto “Hunger Games” per la divisione del regno in tredici settori che richiamano i tredici distretti del famoso romanzo distopico, così come ricorda anche “The Selection” per il concorso per diventare regina a cui prenderà parte Sable. Nonostante sia una lettura leggera, mi è piaciuta anche per gli elementi più dark e le scene ricche di magia e azione. Non manca poi la suspense che cresce sempre di più avvicinandosi allo scontro decisivo. Il finale mi è piaciuto molto e introduce il secondo libro della serie che, date le premesse, secondo me potrebbe essere ancora più bello di questo!

Il cartaceo del libro sarà presente in anteprima al Salone Internazionale del Libro di Torino, ma è già possibile ordinarlo anche sul sito della casa editrice: www.queenedizioni.com







