Buongiorno lettori, oggi vi parlo di “Urbis – Città di Pietra” di Flavia Imperi, un avvincente urban fantasy per ragazzi ambientato in una Roma contemporanea permeata di mitologia e magia!

Urbis – Città di Pietra
Autrice: Flavia Imperi
Editore: Acheron
Collana: Fedora
Data di pubblicazione: 13 dicembre 2024
Pagine: 320
Formato: flessibile 16,00 € – ebook 6,99 €
Genere: urban fantasy
Età di lettura: Young Adult
Trama
Roma, oggi. Ade è un ragazzo squattrinato di periferia, nerd fino al midollo e appassionato di giochi di ruolo fantasy. Durante un evento clandestino organizzato a Villa Borghese, scatena un potere che non sapeva di possedere e dà vita alla statua di Apollo e Dafne. Ma non ha solo distrutto un’opera d’arte, ha liberato una ninfa selvaggia e in cerca di vendetta. Da millenni, infatti, l’Urbe è teatro di una guerra tra i ferox, antiche e minacciose creature dalla forma animale, e gli archimaghi, gli unici in grado di fermarle trasformandole in statue.
Grazie all’aiuto di Mia, una gatta randagia dalla doppia vita, per lui si aprono le porte dell’Arcadia, l’esclusiva accademia in grado di insegnargli a controllare i propri poteri. Significa avere l’opportunità di rimediare al danno commesso… e di trovare, finalmente, il proprio posto nel mondo.
Ma la posta in gioco è più alta di quello che sembra, e tra battaglie all’ultima goccia di icore, arti fantasma e cacce ai mostri tra i luoghi iconici di Roma, Ade deve imparare a destreggiarsi tra i segreti dell’Arcadia e del mondo degli archimaghi, prima che un antico male si risvegli.
Recensione
Entrò in una sala angolare decorata come uno scrigno prezioso. Al centro, una ninfa era stata pietrificata proprio nell’istante in cui si stava trasformando in un albero, e per di più insieme al suo inseguitore. Era bellissima e terribile allo stesso tempo. La sola idea di poter fare la stessa fine la raggelò dal naso alla punta della coda.
E se le più grandi opere d’arte fossero in verità creature magiche pietrificate? E se i più grandi scultori fossero stati in realtà dei potenti archimaghi? E se la leggenda della fondazione di Roma non fosse proprio come ci è sempre stata raccontata?
Su questi presupposti Flavia Imperi in “Urbis – Città di Pietra” costruisce un affascinante mondo ricco di creature magiche ispirate prevalentemente alla mitologia latina e un sistema magico interessantissimo e originale che ricorda quelli di famose saghe fantasy come Harry Potter e Percy Jackson.
Ade e Mia: due protagonisti con due punti di vista opposti
Ho apprezzato molto il fatto che la storia sia narrata in terza persona al passato non solo dal punto di vista più “classico” di Ade, ma anche da quello di Mia, creatura magica mezza umana e mezza gatta.
Infatti, mentre Ade rispecchia in gran parte il protagonista maschile a cui la letteratura fantasy per ragazzi ci ha abituati (un po’ nerd e isolato dai suoi coetanei, con una situazione famigliare complicata e poteri fuori dal comune di cui però non è consapevole), Mia è stata per me una novità. Le parti raccontate dal suo punto di vista sono state quelle più divertenti e coinvolgenti, soprattutto per la sua doppia natura di gatta e umana che traspare dai suoi pensieri, comportamenti e parole. Mentre i rapporti tra gli studenti dell’Accademia sono ben descritti e costruiti (si prova antipatia e simpatia per loro proprio come se fossero persone reali), i genitori (quasi tutti) appaiono figure assenti sia nella vita dei protagonisti che nella storia.
Lo stile di scrittura è molto scorrevole e adatto ai lettori più giovani, ma anche ricco di dettagli e variabile a seconda del punto di vista. Per quanto riguarda l’edizione, si nota l’attenzione per la parte grafica sia nella scelta della copertina sia nell’impaginazione, ma purtroppo c’è qualche refuso. Gli unici adulti che si ritagliano più spazio sono gli insegnanti che avranno un ruolo fondamentale nella trama.
Oltre ad Ade e Mia, si ritagliano un ruolo da protagonisti anche la città di Roma e le statue di Galleria Borghese che appaiono vive non solo metaforicamente.
Il sistema magico: ferox, archimaghi e segreti e misteri che risalgono alla fondazione di Roma
Ciò che ho amato di più in questo libro è sicuramente il sistema magico, originale e ben congegnato: man mano che si va avanti con la lettura si nota la cura impiegata nel costruirlo. La magia ha sempre un prezzo e anche Ade che ha un potere fuori dal comune non può risolvere magicamente tutto da solo e non diventa invincibile da un giorno all’altro, ma dovrà imparare a controllare il suo potere attraversando varie difficoltà e affidandosi anche all’aiuto degli altri. Molto bello anche il fatto che alla base di ogni artificio ci sia l’imago, ovvero l’immaginazione.
Capire, però, chi gli è amico o nemico, chi è sincero e chi sta mentendo nell’Accademia è molto complicato, se non impossibile: ci sono infatti segreti che per lungo tempo sono rimasti sepolti e una guerra occulta che va avanti da secoli tra ferox e archimaghi in cui, suo malgrado, Ade si troverà immediatamente invischiato.
Consigliato a…
“Urbis – Città di Pietra” di Flavia Imperi è fantasy per ragazzi perfetto per chi ama la mitologia, l’arte, le leggende e le storie ambientate in scuole di magia. La trama è avvincente, ma non particolarmente intricata, nonostante i segreti da svelare. I personaggi sono vivaci, spesso divertenti per i loro comportamenti e dialoghi, e realistici.
Per quanto riguarda i protagonisti ho preferito Mia per l’originalità del suo personaggio e del suo punto di vista un po’ umano e un po’ felino, divisa tra la ricerca di libertà e il desiderio di affetto, ma sia lei che Ade sono ben caratterizzati e dovranno affrontare un percorso di crescita. Pur sembrando molto diversi, soprattutto all’inizio, sono infatti entrambi coraggiosi e determinati nei momenti chiave e quando devono proteggere le persone a cui tengono; il legame che instaureranno è particolare a causa della doppia natura di Mia e dei pregiudizi delle due fazioni a cui appartengono.
Numerosi sono anche i temi affrontati e i messaggi che traspaiono dalle righe, a partire da quelli dell’amicizia, delle aspettative dei genitori, della fiducia e della libertà.
Mentre la prima parte del romanzo introduce al mondo nascosto che Ade scoprirà all’improvviso e di cui entrerà a far parte con un po’ di timore, ma anche tanto entusiasmo, la seconda parte è più dinamica, movimentata e interessante anche grazie ai segreti che man mano vengono svelati e alle dinamiche tra i personaggi in continuo mutamento. Il finale è aperto e spero che ci sarà un seguito!

Ringrazio tantissimo la casa editrice Acheron Books per avermi dato la possibilità di leggere questo libro inviandomene una copia omaggio!







