
Buongiorno lettori, oggi vi parlo di “Una virtù crudele” di Emily Thiede, il primo volume di una nuova duologia fantasy romance young adult ambientata su un’isola immaginaria ispirata all’Italia.
La mia recensione fa parte del Review Party organizzato per l’uscita del libro. Ringrazio Chiara del blog “Leggosolounaltrapagina” per aver organizzato questo evento e la casa editrice Mondadori per la copia del romanzo in omaggio.

Una virtù crudele
Duologia “Una virtù crudele” – Volume 1
Autrice: Emily Thiede
Casa editrice: Mondadori
Collana: Fantastica
Data di uscita: 18 aprile 2023
Pagine: 348
Formato: rigida 20,90 € – ebook 10,99 €
Genere: fantasy romance
Età di lettura: young adult
Trama
Tre matrimoni. Tre funerali. Alessa china la testa per nascondere gli occhi asciutti mentre si inginocchia davanti alla bara tempestata di gioielli sull’altare. Avrebbe pianto. Dopo. Lo ha sempre fatto. Restare vedova a diciotto anni è senza dubbio una tragedia. Ma è difficile trovare le lacrime quando la si vive per la terza volta. Il dono che gli dei hanno concesso ad Alessa, in effetti, avrebbe dovuto amplificare la magia del suo Dorgale, non ucciderlo al minimo tocco. E ora, a un soffio dall’arrivo di uno sciame affamato di demoni che divorerà tutto ciò che incontrerà su Sansaverio, la giovane Lumera non ha più tempo per trovare un altro compagno e insieme opporsi all’avanzata delle forze maligne. Inoltre, influenzati da un predicatore, i suoi stessi soldati tentano di assassinarla, convinti che ucciderla sia l’unica speranza di salvezza per l’isola.
Nel disperato tentativo di sopravvivere, Alessa decide di assoldare Dante come guardia del corpo personale, un emarginato cinico e con la fama di essere un assassino. Ma con la ribellione ormai alle porte, i segreti che nasconde l’uomo potrebbero condurre al più terribile dei tradimenti. Si tratta di un alleato o di un nemico? Da questa risposta dipende sia la vita della giovane sia il destino del suo Paese.
Recensione
Ammetto che più che la trama, all’apparenza non molto originale, ciò che mi ha invogliata a iniziare questa duologia sono stati l’ambientazione ispirata all’Italia e il fatto che nella versione originale Emily Thiede abbia alternato all’inglese (usato come lingua corrente dai personaggi) l’italiano come lingua antica, al posto del latino o del greco come accade di solito. Per non perdere la compresenza di due lingue, tali parti nell’edizione pubblicata da Mondadori sono state tradotte in sardo, una scelta secondo me molto azzeccata, poiché è una delle lingue romanze più conservative e quindi apparentemente arcaica.
Una Lumera in pericolo e un’isola da salvare
Alla fine del principio, la Dea creò isole santuario per i fedeli, benedicendoli con tre doni: Alcuni nacquero con la magia. Un salvatore, per amplificare. E quando venne il momento della battaglia, i guerrieri sarebbero stati forti, perché Lei diede loro una fonte di guarigione.
L’isola di Sanseverio è in serio pericolo. Periodicamente uno sciame di demoni simili a scarafaggi giganti giunge dal mare; secondo le antiche leggende, tale calamità serve per ricordare agli abitanti l’importanza della comunità, della gentilezza e della connessione. Cinque anni prima che arrivino, sorge infatti una nuova Lumera, una ragazza con la capacità di amplificare i poteri dei Dorgali, persone che hanno poteri magici elementali. Per vincere, ella deve scegliere uno di loro e sposarlo per rendere sacro il loro legame: insieme poi saranno in grado di sconfiggere la minaccia e salvare tutti.
Alessa mi è piaciuta molto come protagonista. Essendo la nuova Lumera che deve salvare l’isola, sente un grande peso sulle spalle, ma non si abbatte mai e cerca sempre una soluzione per sopravvivere e riuscire nell’impresa nonostante le difficoltà e la mancanza di fiducia da parte degli altri. Il suo destino e quello dell’isola sembrano infatti essere ormai segnati: ogni volta che sceglie un Dorgale e lo tocca per usare il suo potere, egli muore. Già tre volte è capitato: ormai nessun Dorgale vuole più sposarla e la gente crede che sia maledetta, alcuni meditano addirittura il suo omicidio: forse così sorgerà una nuova Lumera che sia in grado di assolvere al suo compito.
Non sapendo più di chi fidarsi e sentendosi in pericolo, Alessa sceglierà quindi di assoldare Dante come sua guardia del corpo. Lui è un emarginato senza famiglia che sopravvive combattendo nel Fondo del Barile (il posto più malfamato della città); è marchiato come un assassino, eppure lei sente che è la persona giusta per quell’incarico. Avrà ragione? Riuscirà Alessa a sopravvivere e a salvare l’isola?
Alessa e Dante
Mi è piaciuto molto “Una virtù crudele”. La prima parte in cui viene descritta la terribile situazione iniziale e viene imbastito il worldbuilding è quella più lenta e statica, ma con l’arrivo di Dante la storia entra nel vivo, diventa più misteriosa, avventurosa e ricca di colpi di scena ed è impossibile non restarne affascinati.
I personaggi sono secondo me il punto di maggiore forza di questo libro. La protagonista che pur essendo la prescelta non è la tipica eroina con dei poteri illimitati, ma tutto il contrario. Alessa è temuta e considerata un mostro: ha già ucciso tre Dorgale, non è in grado di gestire il proprio potere, eppure non si arrende. Lotta per essere abbastanza per quell’impresa che sembra essere impossibile, soffre per la solitudine dovuta alla sua posizione e brama il contatto umano che da quando è diventata una Lumera le è stato negato.
Dante è il mio personaggio preferito di questo libro: è l’unico che non teme Alessa e che riesce a comprendere come si sente. Si mostra distaccato e scorbutico, ma fin da subito dimostra sensibilità, gentilezza e coraggio. Come potrete intuire, essendo uno young adult è presente una storia d’amore e anche questa l’ho trovata convincente e mi ha fatta emozionare.
Anche i personaggi secondari sono ben caratterizzati e hanno un ruolo in questa storia, ho trovato tutto ben bilanciato. Ciò che non mi ha convinta del tutto è il worldbuilding che ancora rimane molto fumoso, ma credo che sarà maggiormente approfondito nei seguiti.
Consigliato a…
“Una virtù crudele” di Emily Thiede è un bellissimo fantasy young adult che vi consiglio se cercate una lettura leggera, coinvolgente e ricca di mistero, che parla di famiglia, amicizia e amore, con degli ottimi personaggi e un worldbuilding molto interessante ispirato all’Italia. Il finale è apertissimo e non vedo l’ora di leggere il secondo volume!








