“Una conquista fuori menù” di Felicia Kingsley – Recensione

Buongiorno lettori, oggi vi parlo di “Una conquista fuori menù“, il nuovo romanzo di Felicia Kingsley. La storia mescola il romance con un pizzico di thriller: il protagonista maschile, Dwight che avrete già conosciuto se avete letto “Due cuori in affitto” della stessa autrice, è infatti un agente dell’FBI incaricato di condurre un’indagine sotto copertura.

“Una conquista fuori menù” presenta una trama indipendente, tuttavia ve lo consiglio dopo la lettura di “Due cuori in affitto” e “La verità è che non ti odio abbastanza”. Se non avete ancora letto nulla di Felicia Kingsley, troverete in fondo all’articolo i titoli dei tre romanzi che vi suggerisco come punto di partenza 😉

Una conquista fuori menù di Felicia Kingsley copertina

Autrice: Felicia Kingsley

Editore: Newton Compton Editori

Collana: Anagramma

Data di uscita: 3 settembre 2024

Pagine: 512

Formato: flessibile 9,90 € – ebook 5,99 €

Genere: Contemporary Romance

Età di lettura: adulti

Trama

Tra gli agenti speciali dell’FBI, Dwight Faraday è il migliore: anticonformista, dal fascino ribelle, detiene il record imbattuto di indagini risolte sotto copertura. È anche un cuoco provetto, dunque è l’ideale per infiltrarsi nella brigata del ristorante italiano che appartiene alla famiglia Villa, sospettata di avere legami con la malavita di New York.

Dwight, però, non ha fatto i conti con Julia Villa, la figlia del proprietario: ragazza tosta e determinata a guidare gli “affari” di famiglia, lo detesta sin dal loro primo, tempestoso incontro ed è intenzionata a fargli capire chi comanda. Con la missione a rischio, Dwight è costretto a cambiare piano: conquistare Julia per raccogliere le informazioni di cui ha bisogno.

Tra schermaglie affilate, sfide a colpi di fuori menù e provocazioni al peperoncino, Dwight è pronto a scovare la ricetta giusta per arrivare al cuore di Julia, che sembra ostinatamente immune al suo fascino. Ma se alla fine fosse proprio l’inafferrabile agente Faraday a farsi prendere per la gola? In cucina non ha mai fatto così caldo…

Recensione

Il titolo del mio libro preferito di Felicia Kingsley, “Prima regola: non innamorarsi“, sarebbe potuto essere anche il titolo di questo romanzo perché riassume perfettamente le premesse della storia di Dwight e Julia in “Una conquista fuori menù”.

Prima regola: non innamorarsi

Dwight è l’agente sotto copertura dell’FBI incaricato di indagare sulla famiglia di Julia sospettata di avere legami con la malavita newyorkese. L’unico modo per riuscire nell’impresa è farsi assumere nel nuovo ristorante della famiglia Villa e guadagnare la fiducia della ragazza: quale strategia migliore se non quella di una honey trap, ovvero farla innamorare di lui per ottenere le informazioni? C’è solo una regola da non infrangere: mai baciare il target e tantomeno innamorarsene.

Julia è però un osso duro. Anche lei ha infatti una regola fondamentale: niente amore, solo amanti di una notte e nessuna relazione sul posto di lavoro. A complicare il compito di Dwight ci sono inoltre il carattere deciso di Julia e la forte avversione di lei nei suoi confronti causata dall’accesa discussione che hanno avuto la prima volta che si sono incontrati.

Riuscirà Dwight a non farsi cacciare dal ristorante prima di aver portato a termine l’indagine e soprattutto ce la farà ad evitare di cadere nella sua stessa trappola?

Hate to love con un pizzico di suspense

“Una conquista fuori menù” è spiccatamente un hate to love fin dalle prime pagine: l’avversione di Julia nei confronti di Dwight fin dal loro primo incontro è molto marcata dalle frequenti discussioni tra i due e dall’antipatia reciproca.

L’odio che inizialmente Julia mostra nei confronti di Romeo, questo è il nome assegnato a Dwight durante l’incarico, appare fin eccessivo soprattutto quando ancora non si conoscono appieno le motivazioni che spingono Julia ad agire in quel modo.

Un altro trope presente è infatti il grumpy (lei) x sunshine (lui). Ad ogni incontro i due fanno scintille, ma la loro storia d’amore è anche molto dolce e c’è un pizzico di spicy nella seconda parte. Al romance si mescola un tocco di suspense dovuto alle indagini che però non sono mai il cuore della trama.

Riferimenti letterari e Feliciaverso

Un altro elemento evidente in “Una conquista fuori menù” sono i tanti riferimenti letterari, non solo agli altri romanzi dell’autrice, ma anche ad opere di altri autori. Non solo infatti in questo libro ritornano personaggi nati dalla penna di Felicia Kingsley (a questo link trovate la mappa per il Feliciaverso), ma grazie al gruppo di lettura di cui fa parte la protagonista vengono presentati titoli di altre opere che sono lo spunto per discussioni attuali o che riguardano da vicino la protagonista. Anche alcuni gesti del protagonista sono ispirati a una lettura di Julia. Non manca poi la strizzatina d’occhio a Shakespeare grazie al nome sotto copertura di Dwight, Romeo, e al nome di battesimo di Julia, Giulietta.

Consigliato a…

“Una conquista fuori menù” di Felicia Kingsley è un libro autoconclusivo e indipendente. Lo consiglio, però, soprattutto a chi ha già letto e apprezzato i precedenti romanzi dell’autrice, in particolare “Due cuori in affitto” e “La verità è che non ti odio abbastanza“, così da cogliere meglio i riferimenti e sperimentare la gioia di ritrovare i personaggi amati.

La storia è narrata a doppio POV, ben scritta e avvincente: ormai lo stile di Felicia è una garanzia. Mi è piaciuta molto, anche se “Una conquista fuori menù” non rientra tra i miei libri preferiti di questa autrice. Ho apprezzato tanto infatti la relazione frizzante tra i protagonisti, ma a tratti ho trovato l’avversione tra i due un po’ forzata. Mi è piaciuto fin da subito Dwight-Romeo, mentre ho fatto più fatica a entrare in empatia con il personaggio di Julia.

Inaspettatamente ho apprezzato molto l’ambientazione del ristorante, la brigata è ben assortita e vivacizza ulteriormente il romanzo, mentre l’ambientazione newyorkese è poco sfruttata.

Per quanto riguarda il finale, ho trovato poco coinvolgente l’ultima parte: la svolta conclusiva è prevedibile per chi ha già letto diversi libri di questa autrice e ciò che segue sembra avere l’unico obbiettivo di portare all’epilogo prestabilito che, invece, mi è piaciuto molto e ho trovato coerente con i personaggi e la trama.

Nel complesso, ho trovato “Una conquista fuori menù” un’ottima lettura emozionante e divertente e non vedo l’ora di ritrovare i personaggi in altri libri dell’autrice!

Se non avete ancora letto nulla di Felicia Kingsley vi consiglio di iniziare da…

  • Prima regola: non innamorarsi
  • Due cuori in affitto
  • La verità è che non ti odio abbastanza

Non sono i primi libri scritti dall’autrice, ma sono i miei preferiti e quelli che secondo me vi faranno innamorare delle opere di questa autrice.

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