Buongiorno lettori! Oggi vi parlo di “Una casa tutta per noi” di Susan Walter, un thriller psicologico ambientato in California.
La mia recensione fa parte del Review Party organizzato per l’uscita del libro. Ringrazio Giulia del blog “The Nerd’s Family” per aver organizzato questo evento e la Newton Compton Editori per la copia del romanzo in anteprima.

Una casa tutta per noi
Autrice: Susan Walter
Editore: Newton Compton Editori
Collana: nuova narrativa Newton
Data di pubblicazione: 20 gennaio 2023
Formato: Formato: flessibile 9,90 € – ebook 5,99 €
Genere: thriller psicologico
Età di lettura: adulti
Trama
Holly Kendrick, suo marito Gabe e la loro figlia diciassettenne, Savannah, sono una famiglia felice, sebbene la loro situazione economica non sia così rosea. Fin quando un incidente d’auto non stravolge tutto: Gabe muore sul colpo e Holly resta gravemente ferita alle gambe, mentre il SUV che li ha investiti scompare nel nulla.
In ospedale, un avvocato di nome Evan propone a Holly e Savannah un accordo: se rinunceranno a scoprire l’identità del pirata della strada, potranno andare a vivere in una meravigliosa casa in un quartiere esclusivo; tutte le spese mediche di Holly saranno pagate e non dovranno più preoccuparsi dei soldi per il resto della loro vita. La proposta spiazza madre e figlia: hanno ucciso Gabe e qualcuno sta cercando di insabbiare la faccenda. Le spese d’altronde sono decisamente troppo alte per la donna che, dopo molti tentennamenti, accetta.
La casa nel sobborgo di Calabasas è splendida; Holly e Savannah cominciano a credere di potersi davvero ricostruire una vita lì. Ma i vicini le guardano con diffidenza: l’arrivo improvviso, la ricca villa che sembra in contrasto con l’aspetto delle due. Le voci si fanno sempre più insistenti e qualcosa inizia a spaventare Holly e Savannah. Madre e figlia hanno un segreto, ma non sono le sole…
Recensione
Sarei stata dannata se avessi accettato l’accordo, morta se l’avessi rifiutato. Iniziavo a rimpiangere di aver scelto la dannazione.
“Una casa tutta per noi” di Susan Walter è un thriller psicologico che ho trovato originale più per la struttura narrativa che per la storia in sé. La trama è abbastanza semplice: dopo che un pirata della strada ha ferito lei e ucciso suo marito, Holly per il bene proprio e soprattutto quello di Savannah, sua figlia, sceglierà di accettare un patto: lei non cercherà di scoprire chi è l’assassino e in cambio lei e sua figlia saranno mantenute a vita e riceveranno una bellissima casa a Calabasas, una città nella contea di Los Angeles in California. Il patto sembra essere molto vantaggioso per entrambe le parti, ma Holly non ha fatto i conti con il senso di colpa, i vicini curiosi e il fatto che l’assassino potrebbe non essere intenzionato a mantenere il patto per sempre.
Il nostro patto col diavolo sapeva di marcio, ma solo perché tutti avevamo ingoiato il rospo non significava che saremmo riusciti a tenerlo giù. Il senso di colpa poteva essere rinchiuso, ma la vita aveva i suoi modi per liberarlo.
Una storia raccontata da diverse prospettive
L’idea di fondo mi è piaciuta, ma purtroppo ho trovato la storia molto prevedibile e mi è mancata la suspense che, secondo me, in un thriller di questo tipo è fondamentale. Ho trovato comunque la lettura molto scorrevole nonostante i frequenti cambi di prospettiva e gli sbalzi temporali.
La narrazione non è infatti lineare, ma si alternano molti punti di vista. C’è quello di Holly che vorrebbe riuscire ad accettare quella nuova vita, ma che si sente continuamente fuori posto e divorata dal senso di colpa. C’è quello di Savannah che, invece, al contrario della madre crede di aver finalmente la vita che ha sempre desiderato. Ci sono quelli di Andy e Libby, i vicini che si improvvisano detective e che si accorgono subito che la loro nuova vicina sta nascondendo qualcosa, e, infine, ci sono quelli di Evan e Jack che sono legati all’assassino.
Buona l’idea di fondo, ma manca la suspence
Per ogni punto di vista c’è una prima parte ambientata tre mesi prima (al momento dell’incidente) e una parte ambientata nel presente. Ciò da una parte mi è piaciuto molto sia per l’originalità di questa scelta, sia perché così si scopre man mano il passato e si conoscono i pensieri di tutti, ma allo stesso tempo credo che questa scelta abbia smorzato troppo la tensione che ci sarebbe potuta essere e che abbia spezzato troppo la narrazione. All’inizio della lettura ero piuttosto confusa e alla fine non mi sono sentita legata a nessun personaggio, anche se tra tutti i pov ho preferito quello di Andy.
Lavoravo nell’industria più competitiva del mondo; avevo un’agente potente che mi dava accesso a tutti i pezzi grossi e mi faceva credere che presto sarei diventato uno di loro. Ma fino a quel momento non era successo. Ero a Los Angeles da quasi otto anni e mi sentivo ancora come un bambino all’acquario, che fissava i bei pesci colorati con la faccia premuta contro il vetro.
Per quanto riguarda l’indagine, mi è sembrato davvero strano che due vicini curiosi riescano a scoprire facilmente tante cose, mentre le autorità competenti no (sono praticamente assenti). Capisco il fatto che questo libro tratti, tra i vari temi, anche quello delle diseguaglianze nel sistema giudiziario, ma com’è possibile che la polizia non si sia insospettita di nulla quando la vittima (che dice di non ricordare niente) subito dopo l’incidente ottiene una casa meravigliosa e fondi illimitati? Anche il finale, secondo me, è un po’ troppo frettoloso. Proprio quando si poteva aumentare la tensione, tutto si risolve velocemente.
Consigliato a…
“Una casa tutta per noi” è una lettura che non mi ha sorpresa, ma che ho comunque trovato molto scorrevole e particolare per la struttura narrativa. Se vi piacciono i thriller psicologici ricchi di suspense e con una trama complicata potreste rimanere delusi da questo libro, ma, se cercate un thriller “leggero” da leggere la sera e che tratta temi come i legami e i problemi famigliari e il senso di colpa per l’insabbiamento di un omicidio, potrebbe fare per voi!








