“The First Girl Child” di Amy Harmon – Review Tour

The First Girl Child di Amy Harmon Review Tour

Buongiorno lettori, ieri è uscito “The First Girl Child” di Amy Harmon, un romanzo fantasy ambientato nel regno di Saylok, una terra immaginaria che è stata maledetta, ispirata ai Vichinghi e alla mitologia norrena. La mia recensione fa parte del Review Tour organizzato per la pubblicazione del libro dalla casa editrice Queen Edizioni che ringrazio per la copia omaggio in anteprima.

The First Girl Child di Amy Harmon copertina

The First Girl Child

The Chronicles of Saylok – Volume 1

Autrice: Amy Harmon

Editore: Queen Edizioni

Genere: Fantasy Romance

Data di pubblicazione: 26 giugno 2023

Formato: flessibile 16,90 € – ebook 5,99 € (4,90 € sul sito della casa editrice) – gratis con kindle unlimited

Età di lettura: adulti

Trama

Bayr di Saylok è perseguitato da una maledizione scagliata dalla madre morente. Disdegnata, abbandonata e mai amata, la donna maledisse la sua terra con queste parole: da oggi in poi, Saylok non avrà più figlie.

Cresciuto tra i Guardiani sulla Collina del Tempio, Bayr possiede una forza sovrumana. Ma è anche provvisto di un cuore che batte per un solo scopo: proteggere Alba, la prima bambina femmina nata dopo quasi due decadi, salvezza di un paese in pericolo. Adesso il destino di Saylok è nelle mani di Alba e Bayr, il cui legame diventa più profondo man mano che il caos si avvicina. Con il compito di combattere i nemici del loro popolo, sia dentro che fuori la loro terra, l’animo di Bayr è alimentato ulteriormente dall’amore di una ragazza che ha sfidato il flagello di Saylok.

Quello che Bayr e Alba non sanno è che entrambi costituiscono una minaccia per il re, un uomo avido che ha costruito il suo regno su bugie, omicidi e tradimenti. C’è solo un modo per difendere la loro terra dalla corruzione che ha preso il sopravvento. Spezzando la maledizione, potrebbero sconfiggere il re… ma potrebbero anche distruggere sé stessi.

Recensione

“The First Girl Child” è il primo volume della serie fantasy “The Chronicles of Saylok” di Amy Harmon, ma può essere letto anche come un autoconclusivo. L’ambientazione è ispirata ai Vichinghi e alla mitologia norrena e fin dalle prime pagine molto suggestive è evidente l’importanza che la magia delle rune avrà in questa storia.

Una terribile maledizione

Desdemona dopo aver partorito il figlio Bayr, è in punto di morte. Abbandonata da Banruud, l’uomo che l’ha messa incinta e che poi l’ha rifiutata, scaglierà su di lui e su tutto il regno di Saylok una maledizione con il suo sangue e le rune:

«Mio figlio sarà l’unico di Banruud. […] Banruud ripudierà anche lui. E, facendo così, rinnegherà tutta Saylok. La salvezza arriverà solo e soltanto grazie a mio figlio. […] Siamo abusate, usate, veniamo barattate di continuo e abbandonate. Ma mai amate. E così sia. A partire da questo giorno, Saylok non avrà più figlie che voi uomini potrete amare.»

L’unico che l’ha sentita pronunciare la maledizione è Dagmar, suo fratello, uno dei Guardiani, sacerdoti che servono gli dei e conoscono la pericolosa magia delle rune. Lui si prenderà cura di Bayr, suo nipote, che da subito si distinguerà per la sua enorme forza, per il coraggio, la gentilezza e la lealtà. Fin da bambino le sue grandi capacità sono fonte di leggende, ma Bayr preferisce vivere nascosto un po’ per la sua natura schiva, un po’ per la balbuzie che gli rende difficile rapportarsi con gli altri.

Tutto cambierà alla morte del re. Da quando la maledizione è stata pronunciata non sono più nate figlie femmine e ciò desta grande preoccupazione in tutto il regno. Con l’inganno Banruud riuscirà a farsi eleggere come nuovo sovrano, ma riuscirà a governare sulla base precaria delle bugie che ha costruito?

L’unica eccezione alla maledizione è Alba, l’unica bambina nata dopo anni nel regno e per questo venerata. Da subito tra lei e Bayr scatterà un forte legame che lo porterà a diventare il suo protettore. Riusciranno insieme a fronteggiare la maledizione e le minacce che incombono?

Un regno maledetto pieno di magia e pericoli

Una delle cose che ho preferito di “The First Girl Child” è sicuramente l’ambientazione ben strutturata e affascinante. Il regno di Saylok è suddiviso in sei clan, ognuno dei quali ha un animale e un colore come simbolo, un dio protettore e un capo. Il re viene scelto a rotazione da ogni tribù. L’appartenenza al clan viene evidenziata anche dal nome che inizia sempre con la lettera del clan di appartenenza, quella della madre nel caso delle figlie e quella del padre nel caso dei figli.

Ad avere una grande importanza sono anche i Guardiani che vivono separati da tutti gli altri, ma hanno una grande importanza all’interno del regno e influiscono sull’elezione del sovrano. Loro sono gli unici ad avere il permesso di accedere alla magia delle rune.

Consigliato a…

“The First Girl Child” è un meraviglioso fantasy con una trama e un’ambientazione ben strutturate e ottimi personaggi con ambizioni, debolezze e punti di forza. Mi era già piaciuto molto “L’incantesimo della spada” di Amy Harmon e anche questa volta ho ritrovato lo stesso stile di scrittura elegante e coinvolgente e una storia affascinate dove fantasy e romance sono ben intrecciati. È un romanzo che copre un lungo lasso di tempo e per questo può apparire a volte un po’ lento, ma l’azione, la magia, l’evoluzione delle relazioni tra i protagonisti e gli intrighi tengono incollati dall’inizio alla fine. Ve lo consiglio assolutamente se state cercando una storia fantasy ben costruita e non scontata, ispirata alla mitologia norrena e che parla di sacrificio, amore e speranza.

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