Buonasera lettori, si è conclusa oggi la XXXVI edizione del Salone Internazionale del Libro di Torino che, come molti si aspettavano dopo le giornate affollatissime di venerdì e sabato, ha chiuso con un nuovo record: quest’anno ci sono stati circa 222.000 visitatori (nel 2023 erano stati circa 215.000). Anche le vendite hanno riscontrato un incremento da record: già nella giornata di venerdì diversi libri e gadget molto richiesti sono terminati e tantissimi editori hanno dovuto riassortire i loro stand dopo la giornata di sabato.

Gli spazi
Il Salone del Libro 2024 è stato il più grande di sempre: grazie ai 137.000 metri quadrati espositivi (occupati da oltre 800 stand e 51 sale) è stato possibile incrementare i posti a sedere agli eventi, gestire meglio le code per i firmacopie e, soprattutto, creare più zone dove le persone potessero rilassarsi nelle pause. Per la prima volta da anni sono sempre riuscita a trovare una sedia su cui sedermi. Ottimi anche tutti i punti acqua SMAT ben posizionati per riempire le borracce di acqua fresca.
Riguardo alla facilità di movimento nei padiglioni, anche in questa edizione, nei momenti di maggiore affluenza, ho riscontrato difficoltà nello spostamento da un’area all’altra a causa della folla, mentre ho apprezzato i corridoi esterni che si sono rivelati più agevoli. Delusione invece da parte mia per la Libreria dei self publisher che mi è sembrata un po’ sacrificata: l’allestimento e l’organizzazione adottati, a mio avviso, non hanno valorizzato i libri e gli autori come avrebbero potuto fare.
Gli eventi
I grandi eventi di “Vita immaginaria” hanno riscontrato un grande successo, in particolare quelli con Alessandro Barbero, Naoise Dolan, James Ellroy, Antoine Gallimard, Abdulrazak Gurnah, Felicia Kingsley, Joël Dicker, Jeff Kinney, Gianni Morandi, Guadalupe Nettel, Eshkol Nevo, David Nicholls, Amélie e Juliette Nothomb, Orhan Pamuk, Rokia, Alexandra Lapierre, Salman Rushdie, Murata Sayaka, Roberto Saviano, Ben Smith, Paolo Sorrentino, Elizabeth Strout, Camila Sosa Villada, Don Winslow, Zerocalcare.
Tenendo conto di quelli a cui sono riuscita a partecipare, ho apprezzato molto anche gli eventi più piccoli come i laboratori nel Lab Fumetto (molto bello ad esempio “Il Giappone in acquerello” organizzato con Ayano Otani in collaborazione con NuiNui) e l’incontro con Bae Myung-hoon (autore di “In orbita!”) presentato da Chiara Reali che ha registrato sold-out.
I giovani al Salone
Il Bookstock, lo spazio dedicato ai bambini e ai giovani, nel 2024 è stato ingrandito e suddiviso tra il padiglione 3 e il nuovo padiglione 4. Tutti gli eventi destinati alle scuole e tenutisi fuori e dentro il Bookstock sono andati sold out. Sono stati 28.343 gli studenti e i docenti che hanno visitato il Salone del Libro 2024.
Sold out per la seconda edizione del corso Book-Makers che si è svolto in Sala BookLab nelle giornate di sabato e domenica ed è sostenuto dalla Camera di commercio di Torino. Oltre 50 tra studenti e professionisti hanno seguito le 8 lezioni dedicate ai diversi aspetti della filiera editoriale. Il corso si è svolto nell’ambito del progetto Book-Makers che ha visto protagoniste le scuole e i master di scrittura ed editoria italiani, che hanno avuto l’occasione di promuovere la propria offerta a un pubblico. I corsi hanno fornito numerosi spunti interessanti e hanno soddisfatto molte delle mie curiosità.
La voce dei giovani al Salone, ormai da 14 anni, è la redazione del BookBlog. 100 giovani reporter hanno raccontato i cinque giorni della manifestazione con interviste agli ospiti, resoconti e reportage dalla fiera, in collaborazione con il quotidiano torinese La Stampa.
La community del Salone
Anche i canali social del Salone del Libro hanno registrato un nuovo record di follower, visualizzazioni e interazioni. Ciò ha confermato il forte legame del Salone con le lettrici e i lettori più giovani. Su Instagram e TikTok più della metà dei follower ha meno di 34 anni. Nella community di TikTok, un utente su tre non ha più di 24 anni. Il racconto di quest’edizione si è snodato tra presentazioni degli ospiti, percorsi tematici, meme, highlights di giornata, e ancora ritratti dei protagonisti, un’avventura interattiva e tante chiacchiere tutti insieme.
Le aree speciali del Salone
In questo Salone, gli spazi speciali che ho preferito sono stati il Bosco degli Scrittori e la Pista 500.

La passeggiata sulla Pista 500 permette di conoscere il Lingotto da un punto di vista completamente nuovo. La ex pista di collaudo oggi trasformata da FIAT in giardino pensile ospita il progetto artistico di Pinacoteca Agnelli. L’accesso alla Pista 500 è stato gestito molto bene. Malgrado il calore del mezzogiorno, camminare sul tetto del Lingotto è stato un’esperienza meravigliosa.

Bellissimo come sempre anche il Bosco degli scrittori di Aboca Edizioni. All’interno dell’Oval ha dato la possibilità di immergersi in un ecosistema vegetale vivente, circondati dal profumo e dal fresco degli alberi (all’interno ci sono quasi due gradi in meno). L’allestimento speciale di quest’anno è stato caratterizzato da reperti del passato, come fossili e meteoriti. Ciò è stato un modo per spingere lo sguardo oltre il nostro tempo e capire come sia tutto interconnesso sul nostro pianeta.
La prossima edizione: il Salone del Libro tornerà dal 15 al 19 maggio 2025
Il mio bilancio di questa edizione è perciò molto positivo e non vedo l’ora di partecipare al Salone il prossimo anno! Il Salone Internazionale del Libro di Torino tornerà ad accogliere editori, lettori, autori e autrici dal 15 al 19 maggio 2025. Tornerà anche il Rights Centre dal 14 al 16 maggio 2025. Chissà quale sarà il tema della prossima edizione ?
Il contenuto di questo articolo deriva in parte dalla mia esperienza personale al Salone Internazionale del Libro di Torino 2024 e in parte dalle informazioni fornite dall’ufficio stampa del Salone.







