“Questa violenta fine” di Chloe Gong – Review Party

Buongiorno lettori! Come promesso, oggi vi parlo di “Questa violenta fine” di Chloe Gong, il secondo volume della duologia fantasy storica young adult iniziata con “Queste gioie violente“, bellissimo retelling di “Romeo e Giulietta” ambientato in una Shanghai immaginaria ispirata alla Shanghai reale degli anni Venti.

Questa violenta fine di Chloe Gong - Review Party

La mia recensione fa parte del Review Party organizzato per l’uscita della duologia. Ringrazio Chiara del blog “Leggosolounaltrapagina” per aver organizzato questo evento e la casa editrice Mondadori per la copia del romanzo in omaggio.

Questa violenta fine di Chloe Gong - Copertina

Questa violenta fine

Duologia “Queste gioie violente” – Volume 2

Autrice: Chloe Gong

Editore: Mondadori

Collana: Fantastica

Data di uscita: 10 maggio 2022

Pagine: 432

Formato: rigida 20,90 € – ebook 10,99 €

Genere: fantasy storico

Età di lettura: young adult

Trama

Corre l’anno 1927 e Shanghai pare ormai sull’orlo della rivoluzione. Dopo aver fatto credere a Roma di aver commesso un crimine terribile pur di allontanarlo da sé e proteggerlo da una faida sanguinaria, Juliette si è lanciata in una nuova missione. Una mossa sbagliata, però, e metterà a rischio il suo ruolo al comando della Gang Scarlatta, dove già qualcuno è pronto a prendere il suo posto. Roma intanto non si dà pace: se lui non avesse permesso a Juliette di rientrare nella sua vita, niente di quel che è successo sarebbe accaduto. E, in preda alla disperazione e determinato a sistemare la situazione, arriva persino a maturare un’idea estrema.

Quando però un nuovo mostruoso pericolo si manifesta in città, nonostante i tanti segreti che li separano, Juliette e Roma si ritrovano un’altra volta faccia a faccia. Shanghai, poi, è ormai sull’orlo del collasso: i nazionalisti stanno marciando sulla città, le voci di una guerra civile imminente si fanno sempre più insistenti e la leadership delle due gang rischia il totale annientamento. Roma e Juliette non hanno scelta: devono unire le loro forze se vogliono anche solo sperare di sconfiggere ciò che minaccia loro e la città. Ma i due ragazzi sono preparati a tutto tranne che al compito più difficile: proteggere i loro cuori l’uno dall’altra.

Recensione

These violent delights have violent ends
And in their triumph die, like fire and powder,
Which as they kiss consume.

William Shakespeare – Romeo and Juliet

Giunta alla fine anche di questo secondo libro, posso dire di aver adorato questa duologia. Gli elementi perché mi potesse piacere c’erano tutti, ma l’ho amata più di quanto mi aspettassi. Sono felice che la Mondadori abbia scelto di pubblicare contemporaneamente i due volumi perché credo che si possano apprezzare appieno leggendoli l’uno subito di seguito all’altro: il finale del primo libro è infatti apertissimo e lascia tanti punti in sospeso che vengono ripresi uno a uno in questo secondo volume.

Roma e Juliette

In “Questa violenta fine” all’inizio ritroviamo le dinamiche del primo libro a ruoli invertiti e per questo all’inizio può sembrare molto simile per la trama a “Queste gioie violente”.

Dopo ciò che è capitato nel finale del volume precedente, Roma ha infatti tutte le ragioni per odiare Juliette, ma per quanto ci provi, non ci riesce. Nonostante ciò che pensa che lei abbia fatto, non può smettere di amarla. In fondo vuole credere ancora che ci sia una spiegazione, che lei non sia una spietata assassina e manipolatrice, ma che sia la ragazza di cui si è innamorato. Apparentemente il dolore lo ha cambiato e indurito, ma la corazza che ha forgiato è l’unico modo che ha per proteggere ciò che resta del suo cuore.

Roma Montagov non era più l’erede che tramava nell’ombra. Sembrava che si fosse stancato di essere visto dalla città come quello che sgozzava gole nell’oscurità, quello con il cuore tetro come il carbone e i vestiti in tinta. Ora assomigliava di più a un Fiore Bianco. Assomigliava a suo padre.

Juliette odia dover mentire a Roma e le conseguenze del suo gesto, si sente terribilmente in colpa, ma sa che continuare su quella strada è l’unico modo che ha per salvare l’uomo che ama. Tra discussioni e combattimenti, traspare ad ogni pagina la tensione e l’attrazione tra i due, anche quando stanno per farsi a pezzi. Amo le dinamiche tipiche degli enemies to lovers e perciò non ho potuto fare a meno di amare questa parte del libro. Per quanto possa sembrare ripetitiva, in fondo non lo è. Juliette e Roma sono simili, ma anche molto diversi caratterialmente, e perciò le loro reazioni al presunto tradimento della persona amata sono diverse.

Un tempo, avrebbe raso al suolo quella maledetta città soltanto per tenerla al sicuro. Era ovvio che per lui fosse difficile farle del male adesso. Andava contro ogni fibra del suo essere.

Al cuore della storia ci sono i personaggi

Anche in questo libro ho amato Juliette e Roma. Rimangono gli stessi protagonisti coraggiosi, determinati e combattivi di “Queste gioie violente”, ma la loro relazione cambia e si evolve prima in una direzione poi in un’altra, quando Juliette prenderà un’estrema decisione. Né Juliette né Roma sono i tipici protagonisti degli young adult, sono personaggi costruiti benissimo e ricchi di sfaccettature, una continua sorpresa. Mi è piaciuto come, nonostante tutto, ci sia sempre complicità tra i due e il loro legame doni a loro coraggio e si rafforzi sempre di più anche nei momenti più difficili. L’autrice è riuscita a descrivere benissimo il conflitto interiore dei due protagonisti.

Juliette non provava paura. Semmai rancore, non verso Roma, ma verso se stessa. Per il desiderio di avvicinarsi a lui anche mentre stava cercando con tutto se stesso di ucciderla. Per la distanza che aveva volontariamente provocato, perché erano nati in due famiglie in guerra e lei avrebbe preferito morire per mano di Roma piuttosto che essere la causa della sua morte.

“Questa violenta fine” ancor più che il volume precedente, è un libro introspettivo e incentrato sui personaggi, per questo può dare l’impressione di essere più lento. Le scene d’azione sono descritte benissimo e c’è tanta pianificazione, ma sono i personaggi forti e coraggiosi, con tutte le loro paure, debolezze e speranze, il cuore pulsante di questo libro e ciò che io ho amato di più.

Tutti, anche quelli che compaiono solo per una scena, sono delineati benissimo. Oltre a Roma e Juliette, in particolare spiccano Benedikt e Marshall. Mi erano già piaciuti molto in “Queste gioie violente”, ma qui crescono, danno il meglio di sé e assumono grande importanza nelle vicende che accadranno.

Shanghai

Shanghai può essere considerata a tutti gli effetti uno dei protagonisti di questo libro: è viva, dinamica e in preda a lotte intestine che si riflettono nei due protagonisti. Essa non è più solo contesa tra la Gang Scarlatta e i Fiori Bianchi, ma anche coinvolta nella lotta tra comunisti e nazionalisti. Quella che all’inizio era una faida tra famiglie rivali, assume sempre più i caratteri di una guerra civile. Sempre più difficile è riuscire a distinguere le fazioni “buone” da quelle “cattive”, in guerra alla fine ci sono solo vittime.

Nonostante le libertà prese dall’autrice, la Shanghai creata dall’autrice che prende spunto dalla Shanghai reale degli anni Venti risulta verosimile e credibile. Le vicende descritte riflettono bene quelle del 1927, sono un ottimo spunto di critica sociale e fanno riflettere sui fatti avvenuti; l’atmosfera carica di paura e rabbia di quegli anni è ben ricreata. La minaccia soprannaturale dei mostri e dell’epidemia di follia presente nel primo volume ricompare anche in questo, ma occupa meno spazio per quanto abbia rilevanza per la trama.

Stavolta il caos prenderà forma, svilupperà fauci e denti affilati, si aggirerà negli angoli in cerca di ogni opportunità per attaccare. E farà danzare questa città al suo comando.

Consigliato a…

“Queste gioie violente” e “Questa violenta fine” mi hanno sorpresa molto, coinvolta e fatta emozionare sempre di più pagina dopo pagina. Mi aspettavo un retelling come tanti altri e invece non lo è. Questa duologia è scritta in un modo meraviglioso, semplice e allo stesso tempo elaborato. Chloe Gong è stata bravissima a riproporre in modo soprendentemente originale situazioni e citazioni che riconoscerete sicuramente se avete letto “Romeo e Giulietta”.

«Mi libererò del mio nome.»

[…] «Una rosa è una rosa, anche con un altro nome» sussurrò. «Ma siamo noi a scegliere se offrire bellezza al mondo, o se usare le nostre spine per pungere.» Potevano scegliere. Amore o sangue. Speranza o odio.

La storia d’amore tra Roma e Juliette, come si può immaginare, ha grande importanza e mi ha coinvolta molto, ma non prende il sopravvento su tutto il resto. In questo secondo volume ci sono ancora tanta azione e pianificazione, un po’ meno mystery, e molta introspezione e attenzione ai personaggi.

Non voleva proprio sapere come sarebbe andata a finire. Scarlatti contro Fiori Bianchi. La famiglia contro tutto il suo cuore, che batteva rosso e insanguinato.

Ho inoltre apprezzato particolarmente come sia riuscita a creare un libro che può piacere e trasmettere molto sia ai ragazzi che agli adulti, grazie a una storia emozionante, coinvolgente e scorrevole e allo stesso tempo in grado di far riflettere sulla storia passata, sulla società e su temi quanto mai attuali oggi. In “Questa violenta fine”, ancora più che in “Queste gioie violente”, il confine tra la follia portata dai mostri e quella degli uomini che si uccidono tra loro senza ormai non conoscerne neppure più il motivo è sempre più sottile.

Temevo il finale conoscendo quello della tragedia. Non posso dire molto per non rovinarvi la lettura, ma è coerente con l’opera originale e questa storia, e, detto con le parole di uno dei personaggi, io preferisco tenere quella speranza così vicina al petto da sentirla ardere come un fuoco che illumina l’oscurità, che brucia anche quando le altre braci si estinguono.

Anticipazione: a settembre uscirà in Inglese “Foul Lady Fortune”, un nuovo volume ambientato negli anni Trenta con protagonista Rosalind. Spero che la Mondadori scelga di non farci attendere e di pubblicarlo in contemporanea in italiano!

L’autrice: Chloe Gong

Chloe Gong, classe 1998, è laureata in Inglese e Relazioni Internazionali. Nata a Shanghai e cresciuta in Nuova Zelanda, ora vive a New York, dove finge di essere una vera adulta. Chloe è nota per apparire improvvisamente non appena qualcuno, davanti a uno specchio, recita per tre volte le seguenti parole: “Romeo e Giulietta è una delle migliori opere di Shakespeare e non merita di essere maltrattata dalla cultura pop”. Queste gioie violente e Questa violenta fine (Mondadori, 2022) compongono la dilogia ispirata a Romeo e Giulietta di Shakespeare.

Pagina su mondadori.it: Chloe Gong – Scheda autore e Libri | Libri Mondadori

Instagram: Chloe Gong (@thechloegong) • Foto e video di Instagram

Libri

  1. Queste gioie violente (These Violent Delights) – RECENSIONE
  2. Questa violenta fine (Our Violent Ends)
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