Buongiorno lettori! “Pestilenza” di Laura Thalassa è un paranormal romance che mi ha incuriosita tantissimo dalla prima volta che ho visto la copertina e letto la trama sul profilo Instagram della Hope Edizioni. Non avevo aspettative: conoscevo l’autrice solo di nome, ma non avevo ancora letto nulla di suo. Questo libro mi è piaciuto tanto, l’ho trovato una lettura molto piacevole e coinvolgente.

Pestilenza
Tetralogia “I Cavalieri dell’Apocalisse” – Volume 1
Romanzo autoconclusivo
Autrice: Laura Thalassa
Editore: Hope Edizioni
Data di pubblicazione: 21 ottobre 2021
Formato: cartaceo 12,90 € – ebook 3,99 €
Genere: Paranormal Romance
Età di lettura: New Adult
Trama
Sono arrivati sulla Terra ‒ Pestilenza, Guerra, Carestia e Morte ‒ quattro Cavalieri in sella ai loro temibili destrieri, diretti ognuno verso un angolo del mondo. Quattro Cavalieri con il potere di distruggere l’umanità, giunti sin qui per sterminarci tutti.
Quando Pestilenza arriva nella cittadina di Whistler, in Canada, Sara Burns sa per certo che tutte le persone che lei conosce e ama sono destinate a morire, a meno che il Cavaliere dalle fattezze angeliche non venga fermato. Ed è proprio questo che Sara ha in mente di fare quando, con un colpo di fucile, lo disarciona dal suo cavallo.
Peccato che nessuno l’abbia avvisata che la bestia immonda non può morire.
Si ritrova quindi prigioniera di un Cavaliere immortale e molto, molto arrabbiato, il cui unico scopo è farla soffrire. Più il tempo passa, però, e più Sara è incerta sui sentimenti che il messaggero dell’Apocalisse nutre per lei e… viceversa.
Sara può ancora salvare il mondo, ma per farlo dovrà essere disposta a sacrificare il suo cuore.
Recensione
“Pestilenza” è il primo volume autoconclusivo della serie paranormal romance “I Cavalieri dell’Apocalisse” di Laura Thalassa, ambientata in un mondo post-apocalittico immediatamente successivo all’arrivo dei Quattro Cavalieri sulla Terra.
I volumi in totale sono quattro e ognuno di essi ha per protagonista maschile uno dei quattro cavalieri: Pestilenza, Guerra, Carestia e Morte.
Cinque anni dopo l’inizio dell’Apocalisse
L’ambientazione non è descritta nei particolari, ma è facile da immaginare poiché il mondo in cui si svolge questa storia è il nostro ed assomiglia a quello che è possibile trovare nella maggior parte dei film e dei libri post-apocalittici tra città e abitazioni deserte, uomini disperati e pronti a tutto pur di sfuggire alla morte imminente.
Da quando i quattro Cavalieri sono giunti a rivendicare la Terra e ad annientare gli umani, il mondo è piombato nell’oscurità e nel caos: la tecnologia di oggi è quasi del tutto scomparsa, l’elettricità è una cosa rara riservata a pochi privilegiati.
Cinque anni dopo l’inizio dell’Apocalisse, l’umanità è vittima di una terribile piaga, la Febbre. È una malattia mortale terribilmente dolorosa per cui non esiste alcuna cura. Pestilenza, il primo dei Quattro Cavalieri e l’unico di cui si hanno notizie, dato che gli altri tre sembrano essere scomparsi, la sta diffondendo per tutta l’America viaggiando e contagiando una città dopo l’altra.
Sara Burns abita a Whistler, in Canada. Determinata a salvare le persone che ama e ad interrompere il contagio, è pronta a sacrificarsi per uccidere Pestilenza. Ma basteranno un colpo di fucile e il fuoco per uccidere un essere immortale? Purtroppo no. Sara si ritroverà quindi ad essere prigioniera del Cavaliere che intende portarla con sé nel suo viaggio per farla soffrire per ciò che ha fatto e scoraggiare altri che vogliano provare ad eliminarlo come lei.
Mi sono guadagnata un posto in prima fila per assistere alla fine del mondo.
Enemies to lovers: Sara e Pestilenza
La trama è semplice e lineare, non ci sono né intrighi né grandi colpi di scena. Così come l’ambientazione, anche la maggior parte dei personaggi non viene descritta. Ad eccezione di Pestilenza e Sara, tutti gli altri hanno un ruolo solo per quanto riguarda la crescita personale e della relazione dei due protagonisti. Con la stessa rapidità con cui appaiono, scompaiono: la Febbre infatti non risparmia nessuno (o quasi).
L’intera storia è incentrata su Pestilenza e Sara. Mi sono piaciuti molto entrambi e il modo in cui è evoluta la loro relazione. Pur essendo narrate tutte le vicende dal punto di vista di Sara, tutti e due sono ben caratterizzati e cambieranno e cresceranno molto man mano che si conosceranno e grazie alle esperienze che vivranno insieme.
Il rapporto tra i due è da subito molto complicato, per usare un eufemismo. Lui ha come unico obiettivo quello di eliminare ogni umano sulla faccia della terra compresa Sara. Lei è coraggiosa, determinata, sempre pronta all’azione e altruista, pronta a sacrificare anche la propria vita per fermare il diffondersi della malattia. Sparerà e darà fuoco a Pestilenza per salvare tutti gli altri, ma si sentirà da subito terribilmente in colpa pur credendolo un essere crudele e spietato.
Come ci si può aspettare da un paranormal romance, Pestilenza è bellissimo come un angelo e cavalca un cavallo bianco, pur essendo l’incarnazione della peste. All’inizio si dimostra freddo e privo di sentimenti che non siano la rabbia, vive per la missione che gli è stata assegnata: portare a termine lo sterminio degli esseri umani che considera malvagi e meritevoli dell’Apocalisse poiché hanno portato alla rovina il loro mondo. Ma non c’è davvero più nulla da salvare? Grazie a Sara e ad alcune persone che incontreranno durante il viaggio, conoscerà l’umanità da un’altra prospettiva e inizierà a dubitare sempre di più di sé stesso e della sua missione: c’è ancora chi è in grado di dimostrare amore, affetto, altruismo e compassione, non esistono solo l’odio e l’egoismo.
«E ora capisco anche perché c’è ancora speranza per la vostra specie: perché insieme alle cose brutte c’è anche questo. […] Non so dargli un nome» continua. «So solo che lo provo quando ti vedo e quando ti penso.»
Egli all’inizio è estremamente ingenuo e fa fatica a comprendere le emozioni e i sentimenti poiché ha sempre osservato con distacco e scarso interesse gli esseri umani: non sapendo bene come relazionarsi, a volte ha reazioni strane ed esagerate che portano a sorridere. Mi è piaciuto molto il suo percorso di crescita, lo smarrimento iniziale e il suo cambiamento. È in fondo un uomo, solo che non ha mai avuto nessuno a cui appoggiarsi e che si prendesse cura di lui; ci vorrà del tempo perché impari a fidarsi e ad accettare l’aiuto di qualcuno. L’unico legame che ha è quello con i suoi fratelli con cui però ha solo la missione in comune. Per questo all’inizio per lui la compagnia di Sara sarà fastidiosa e ingombrante, ma pian piano si troverà a desiderarla sempre di più.
Un romanzo semplice, scorrevole e coinvolgente con alcuni spunti di riflessione
Gli spunti di riflessione non mancano: nel romanzo si fa cenno a diversi temi filosofici e religiosi come la progressiva distruzione del pianeta da parte degli esseri umani sempre più corrotti ed egoisti, l’Apocalisse, Dio e la morte che è sempre in agguato, ma nessuno di questi viene approfondito.
In “Pestilenza” di Laura Thalassa non bisogna cercare una logica in tutto, già la premessa è assurda: davvero Sara crede di poter uccidere così facilmente un essere immortale e che nessuno prima ci abbia provato? Leggendolo è evidente che è una storia scritta per intrattenere e divertire, nonostante l’ambientazione post-apocalittica e le scene crude e drammatiche (solo una di queste mi ha fatto davvero commuovere).
È un romanzo paranormal romance semplice, scorrevole e coinvolgente. Ho adorato lo stile di scrittura dell’autrice e la voce della protagonista, frizzante e schietta. La storia è incentrata soprattutto su Sara e Pestilenza e sull’evolversi della loro relazione; sono presenti poche scene hot.
Sono curiosa di scoprire il prossimo volume con protagonista “Guerra” a cui si accenna alla fine di questo romanzo. Spero di non dover aspettare troppo per leggerlo in italiano!

Playlist
Playlist di “Pestilenza” creata dall’autrice Laura Thalassa: The Official Website of Laura Thalassa: Pestilence Playlist







