Buongiorno lettori, oggi esce “Per il trono” di Hannah Whitten, il secondo e ultimo volume della serie Wilderwood, una dilogia fantasy ispirata alle favole ambientata in un mondo pieno di magia in cui il destino sembra essere ineludibile.
Il primo libro “Per il lupo” mi era piaciuto molto e secondo me “Per il trono” è il finale perfetto di questa serie!

Per il trono
Autore: Hannah Whitten
Editore: Mondadori
Collana: Oscar fantastica
Genere: fantasy
Data di uscita: 19 marzo 2024
Pagine: 492
Formato: cartaceo 24,00 € – ebook 12,99 €
Età di lettura: adulti
Trama
Red e il Lupo sono riusciti a contenere la minaccia dei Cinque Re, ma a caro prezzo. L’amata sorella di Red, Neve, la Prima Figlia, si è persa nelle Terre d’Ombra, un regno capovolto in cui i feroci dèi della leggenda sono rimasti intrappolati per secoli dopo che i Re hanno preso il potere. Ma Neve ha un alleato, anche se è uno con cui preferirebbe non dover mai più avere a che fare: il re ribelle Solmir.
Solmir è determinato a porre fine alle Terre d’Ombra e crede che aiutare Neve possa essere la chiave per distruggerle. Ma per ottenere il loro scopo, i due dovranno intraprendere un viaggio attraverso un luogo pericoloso, fino a giungere al misterioso Albero del Cuore, e reclamare infine per sé gli arcani poteri degli dèi.
Recensione
Uno dei temi principali di questo libro è che cosa vuol dire essere un mostro, una domanda che si pone sia Neve, la protagonista di “Per il trono”, che Solmir, suo compagno di avventure. Dall’impostazione della narrazione all’inizio mi aspettavo che la redenzione sarebbe stata il tema principale nel libro, ma il messaggio che alla fine ho recepito maggiormente è stato l’importanza dell’accettazione di sé per quello che si è.
Il trono delle Terre d’Ombra
“Per il trono” riprende esattamente da dove “Per il lupo” ci aveva lasciato. Neve si ritrova nelle Terre d’Ombra, un mondo al contrario pieno di mostri che mi ha ricordato quello di Stranger Things. Tutto è in scala di grigi e l’unico colore è il blu degli occhi di Solmir, il re ribelle che ha trascinato Neve fin qui. La sua compagnia sarà per Neve allo stesso tempo indesiderata e indispensabile: sarà lui a guidarla in queste terre e inaspettatamente a diventare suo alleato. Anche se all’inizio l’astio tra i due è inevitabile, apparentemente hanno entrambi lo stesso obiettivo: uscire dalle Terre d’Ombra e distruggere i Cinque Re. I due intraprendono quindi un viaggio pieno di sfide, durante il quale scopriranno di avere in comune più di quanto pensassero.
Solmir è il mio personaggio preferito in questo libro ma, secondo me, il suo potenziale non è stato sfruttato al massimo. Il re ribelle sembra avere un passato molto interessante che nel libro purtroppo viene approfondito poco. Mi sarebbe piaciuto leggere più pagine dal suo punto di vista dato che resta sempre un personaggio misterioso di cui è difficile capire le intenzioni.
Tra Solmir e Neve nasce una relazione ma neanche questa secondo me è stata sviluppata al meglio. La loro storia mi è piaciuta molto, ma avrei voluto più scene e dialoghi con loro.
I POV alternati di Neve, Red e Raffe
La narrazione in terza persona è alternata a quella dal punto di vista di Red che, proprio come aveva fatto Neve in “Per il lupo”, cerca di salvare la sorella e riportarla a casa.
L’altro punto di vista è quello di Raffe, l’amico di Neve, che deve tenere insieme il regno in sua assenza. Tra Raffe e un nuovo personaggio, Kayu, la prossima in linea di successione al trono, nasce una relazione che però rimane marginale nel libro. Questa storia mi è piaciuta talmente tanto che avrei voluto leggere di più su di loro, in particolare su Kayu, un personaggio davvero interessante che porta nel libro tematiche importanti.
Come nel primo libro della serie, i punti di vista alternati secondo me rallentano un po’ troppo la narrazione.
Amore, destino, equilibrio tra bene e male
Il tema del destino è centrale e scoprire cosa riserva ai personaggi è difficile. L’amore tra le due sorelle è sempre presente: entrambe sono disposte a sacrificare tutto per l’altra, anche la propria vita.
Neve era molto conoscibile. Voleva poche cose. Che sua sorella fosse al sicuro. Qualcuno che la amasse. Una certa misura di controllo, la più ampia possibile. Essere parte attiva della sua vita, anzichè essere guidata da forze esterne che la spingevano in direzioni diverse come un pennacchio di fumo da una candela spenta.
La riflessione su bene e male, sul loro significato e sull’equilibrio tra le due forze è un altro tema di riflessione. Mi è piaciuto molto come questo concetto viene metaforizzato nella relazione tra le due sorelle, descritte come due facce della stessa medaglia, due opposti che però sono complementari e insieme trovano il proprio equilibrio.
Consigliato a…
“Per il trono” di Hannah Whitten è il finale perfetto della dilogia Wilderwood. Consiglio questa serie a tutti coloro che vogliono leggere una storia avvincente di due sorelle in lotta contro il proprio destino in un mondo fiabesco e un po’ cupo pieno di magia, intrighi, bugie da svelare e con storie d’amore emozionanti che però restano abbastanza marginali.

Serie “Per il lupo”
- Per il lupo – RECENSIONE
- Per il trono







