Buongiorno lettori, domani uscirà “Per il trono”, seguito di “Per il lupo” e secondo volume della dilogia fantasy dark ispirata alle favole di Hannah Whitten. Per questo ho pensato che fosse il momento perfetto per parlavi di questa serie che a me è piaciuta molto! Oggi quindi vi racconto cosa ne penso del primo libro della serie Wilderwood (in italiano “Per il lupo“) di Hannah Whitten.

Per il lupo
Autore: Hannah Whitten
Editore: Mondadori
Collana: Oscar fantastica
Genere: fantasy
Data di uscita: 15 novembre 2022
Pagine: 456
Formato: cartaceo 22,00 € – ebook 10,99 €
Età di lettura: adulti
Trama
Red è l’unica secondogenita nata da secoli, e come tale sa che la aspetta un destino ineludibile: verrà sacrificata al Lupo nella Foresta nella speranza che lui restituisca al mondo gli dèi che ha rapito.
Red ne è quasi felice: tormentata da un misterioso potere che non è in grado di controllare, almeno nel Wilderwood non potrà fare del male a coloro che ama. Non più.
Ma le leggende non dicono la verità. Il lupo non è un mostro, è un essere umano. I poteri di Red non sono una maledizione, sono una vocazione. Ma se non imparerà a controllarli gli dèi, divenuti mostri, inghiottiranno il Wilderwood, e il mondo intero.
Recensione
La storia è ispirata a Cappuccetto Rosso, ma si trovano accenni anche a personaggi ed elementi narrativi di altre favole come “La Bella e la Bestia” e “Biancaneve”. Nonostante questo, la storia che intreccia fantasy e romance, risulta essere molto originale.
Red, Neve e il Lupo
Il futuro di Red e sua sorella Neve è già stato deciso da tempo: Neve, la primogenita, è destinata al trono di Valleyda, mentre Red, la secondogenita, è destinata a essere sacrificata al Lupo del Wilderwood nella speranza che in cambio liberi i Cinque Re da secoli tenuti prigionieri, o almeno questo è quello che le hanno sempre detto…
La Prima Figlia è per il trono.
La Seconda Figlia è per il Lupo.
E i Lupi sono per il Wilderwood.
Neve fa di tutto per farla restare al suo fianco e opporsi al destino di sua sorella, ma Red non vuole più ribellarsi. Dopo un incidente nel bosco, sembra aver acquisito dei poteri che si sono rivelati pericolosi per le persone che le stanno accanto e Red non vuole ferirle. È per questo motivo che pensa che sia giusto raggiungere i mostri del Wilderwood.
Mi è piaciuto molto questo aspetto della protagonista: la sua determinazione e la volontà di sacrificarsi per il bene delle persone che ama la conducono sempre a fare le scelte più difficili.
Il Wilderwood
Uno degli aspetti che ho apprezzato di più di questo libro è proprio la costruzione del worldbuilding: il Wilderwood porta il lettore in una foresta cupa: la nebbia e la foschia circondano ogni cosa e una natura intrisa di magia e selvaggia domina su tutto, anche sui personaggi. All’inizio questo luogo spaventa Red, ma poi diverrà sempre di più la sua casa, il posto a cui sente di essere destinata.
Sentiva lo sguardo degli alberi sulle spalle, pesante, che le faceva venire la plle d’oca. Guardavano. Aspettavano. Avevano ancora fame.
Lo stesso sviluppo si rispecchia nella figura del Lupo. A Red lo hanno sempre descritto come un mostro, ma in realtà è soltanto un uomo di nome Eammon, con i suoi valori e con le sue fragilità.
Mi è piaciuta molto la relazione che si crea tra Red e Eammon e, anche se non prende il sopravvento sulla trama, è secondo me uno dei punti di forza di questo libro. L’inizio è forse un po’ lento, ma da quando Red entra nella foresta non sono più riuscita a staccarmi dalle pagine!
La loro storia si alterna a quella di Neve che, con l’aiuto degli amici Arick e Raffe, cerca in tutti modi di salvare Red sottraendola al suo destino. Mi è piaciuto molto seguire gli intrighi di corte a Velleyda, ma i capitoli alternati rallentano un po’ la narrazione.
Consigliato a…
Consiglio “Per il lupo” di Hannah Whitten a tutti coloro che vogliono immergersi in una storia avvincente intrisa di magia con una natura dall’atmosfera cupa, con intrighi, bugie e misteri da svelare intrecciati a una storia d’amore slow-burn.

Serie “Per il lupo”
- Per il lupo
- Per il trono – RECENSIONE







