
Buon pomeriggio! In questa terza e ultima tappa del Review Party dedicato al “Ciclo dell’Impero” di Isaac Asimov, vi parlo del romanzo che ho preferito di questa trilogia: “Paria dei cieli“.
Il “Ciclo dell’Impero” è composto da tre romanzi indipendenti tra loro: “Le correnti dello spazio”, “Il tiranno dei mondi” e “Paria dei cieli”. Se non avete ancora letto le recensioni sui due libri precedenti e non vedete l’ora di scoprirli, cliccate sui due link di seguito:
- “Le correnti dello spazio” di Isaac Asimov
- “Il tiranno dei mondi” di Isaac Asimov
La seguente recensione di “Paria dei cieli” fa parte del Review Party organizzato da Eynys Paolini Books e La libreria di Yely in collaborazione con la casa editrice Mondadori per l’uscita della nuova edizione del “Ciclo dell’Impero”. In fondo all’articolo trovate il calendario dell’evento con tutte le tappe.

Ciclo dell’Impero: Paria dei cieli
Autore: Isaac Asimov
Editore: Mondadori
Collana: Oscar Fantastica
Data di uscita: 1 settembre 2020
Pagine: 720
Formato: flessibile 18,00 € – ebook 9,99 €
Genere: fantascienza
Età di lettura: adulti
Recensione “Paria dei cieli” di Asimov
“Paria dei cieli” (Pebble in the Sky), scritto nel 1949 e pubblicato nel 1950, è il primo libro del Ciclo dell’Impero scritto da Asimov, ma l’ultimo in ordine di successione temporale degli eventi e quindi l’ultimo in questa edizione.
Al contrario dei precedenti libri, “Paria dei Cieli” è ambientato solamente sulla Terra: non ci sono viaggi spaziali, né conosciamo nuovi mondi, ma non per questo la storia narrata risulta meno affascinante.
È l’estate del 1949 quando Joseph Schwartz, un sarto in pensione, sta passeggiando nei sobborghi di Chicago. Ha combattuto nella Prima e nella Seconda guerra mondiale e ora tutto ciò che desidera è passare tranquillamente gli anni della vecchiaia. Girano voci su una Terza guerra mondiale, ma non crede che ci sarà mai. In un laboratorio, però, accade un incidente durante un’esperimento e così tra un passo e l’altro Shwartz si ritrova catapultato decine di migliaia di anni nel futuro. La Terra non è più il pianeta che conosceva: una Terza guerra mondiale c’è stata e il pianeta è divenuto radioattivo e inabitabile per la maggior parte della sua superficie. Disorientato e incapace di comprendere il nuovo mondo che lo circonda, entrerà a sua insaputa a far parte di un altro esperimento che gli permetterà di comprendere sempre di più questa nuova realtà e non solo…
Anche in questo libro, come nei precedenti, ci sono infatti intrighi politici e cospirazioni: il protagonista insieme al dottor Shekt, a sua figlia Pola e all’archeologo Bel Arvardan, proveniente da Sirio, dovranno infatti sventare un terribile complotto. Manca il mistero presente nei precedenti libri a cui si sostituisce invece tutta una serie di equivoci che vivacizzano la trama.
Il tema maggiormente trattato in tutto il libro è quello del razzismo e dell’intolleranza verso gli altri popoli: così come esistono nel presente e nel passato nazioni e popoli considerati da molti inferiori agli altri e per questo discriminati, nel futuro la Terra è considerato un pianeta di scarso valore e i suoi abitanti inferiori rispetto a quelli di tutti gli altri pianeti. Ma gli uomini non sono tutti uguali? Nell’827 dell’Era Galattica esistono due teorie sull’umanità: quella della fusione e quella dell’espansione. Secondo la prima esistono diversi tipi di umani che sono nati su diversi pianeti e poi si sono fusi tramite matrimoni, secondo la seconda invece l’umanità è nata sulla Terra e ha poi viaggiato attraverso lo spazio e popolato nuovi mondi. Se fosse vera la seconda teoria, allora perché gli abitanti di certi pianeti devono essere considerati migliori degli altri? Perché ai terrestri non deve essere dovuto lo stesso rispetto che è dovuto agli altri popoli? L’umanità in fondo non è una sola?
Viene inoltre affrontato il tema dell’emigrazione: Schwartz è infatti un europeo che è emigrato in America dopo la Prima guerra mondiale, ed egli vede una similitudine nell’emigrazione degli uomini verso altri mondi dopo che la Terra era stata devastata dalla Terza guerra mondiale.
Era proprio sicuro di essere un terrestre, soltanto un terrestre? Quando era giovane aveva lasciato l’Europa per andare in America, ma non era rimasto lo stesso uomo? E gli uomini che, dopo il suo tempo, avevano abbandonato la Terra lacera e impoverita per emigrare sui mondi al di là del cielo non erano comunque umani? La galassia non apparteneva anche a lui? I popoli che vivevano in questo tempo non erano discendenti suoi e dei suoi fratelli?
Centrale è anche il ruolo delle radiazioni nella trama e nell’ambientazione di questo romanzo. Come scrive lo stesso Asimov nella postilla alla fine del libro, quando è stato pubblicato questo romanzo erano passati solo quattro anni dalla bomba sganciata su Hiroshima e, così come gli orrori della guerra, le scoperte sul nucleare sia in campo scientifico che in campo bellico hanno avuto sicuramente molta influenza sull’autore.
Come per i precedenti libri ciò che mi ha convinto meno è la storia d’amore che in questo caso però è un modo per riflettere sui matrimoni misti, dato che i due innamorati provengono da pianeti diversi e appartengono a due popoli che si odiano. I pregiudizi e l’arroganza hanno portato i popoli ad odiarsi e li hanno resi ciechi di fronte alla verità: tutti gli uomini in fondo sono uguali e sono ugualmente abitanti della galassia.
“Paria dei cieli” è il libro che ho preferito di questa trilogia: è ricco di azione e avventura nonostante sia ambientato solo sulla Terra. La trama inoltre non è particolarmente complicata, ma mi ha tenuto incollata al libro dalla prima all’ultima pagina. Ho apprezzato molto anche il modo in cui vengono affrontati temi allora come oggi molto attuali. La scrittura di Asimov è sempre coinvolgente e mai complicata, nonostante le teorie scientifiche e i temi trattati.

Review Party
Questo è il calendario dell’evento appena concluso:
- Le correnti dello spazio (16 – 17 ottobre)
- Il tiranno dei mondi (23 – 24 ottobre)
- Paria dei cieli (28 – 29 ottobre)
Ringrazio Eynys Paolini Books e La libreria di Yely per aver organizzato questo review party e la casa editrice Mondadori per la copia.







