“Omicidio fuori stagione” di Arwin J. Seaman – Recensione

Buongiorno lettori, oggi vi parlo di “Omicidio fuori stagione” di Arwin J. Seaman, un libro che mi ha subito attirata per l’ambientazione e la trama, ma anche per il mistero che riguarda l’autore. Arwin J. Seaman è infatti lo pseudonimo di un famoso scrittore italiano di cui (per ora) non è ancora stata svelata l’identità.

Ho letto questo romanzo con altri bookstagrammer partecipando alla Readalong organizzata a seguito del divertente Murder Mystery Game organizzato per l’uscita del libro. Ringrazio tantissimo Tandem Collective per questa opportunità e la casa editrice Piemme per la copia omaggio.

Omicidio fuori stagione di Arwin J. Seaman copertina

Omicidio fuori stagione

Autore: Arwin J. Seaman

Editore: Piemme

Genere: giallo nordico

Data di pubblicazione: 14 marzo 2023

Pagine: 384

Formato: flessibile 18,90 € – ebook 9,99 €

Età di lettura: adulti

Trama

“Mai successa una cosa del genere, qui.” È questa la frase che l’ufficiale della Scientifica Henning Olsson sente pronunciare al suo arrivo su Liten, isola vulcanica che sorge in un tratto di mare tra Svezia e Danimarca. Perché l’omicidio di una ragazza di sedici anni non ha niente a che fare con la vita tranquilla e solitaria di quel mucchio di scogli e boschi su cui Henning non metteva piede da quattro anni. E in cui sperava di non dover tornare più.

A Liten non accade mai nulla e questo lo sa molto bene, visti tutti i fine settimana che ci ha trascorso cercando di riportare sulla terraferma la donna che amava: l’agente Annelie Lindahl. Certo, il vulcano spento con il suo lago perfettamente circolare è una bella attrazione durante i mesi estivi. Ma ora proprio quel lago è diventato il teatro di un crimine orrendo, una ragazza uccisa, legata per farle assumere la forma di una stella, e abbandonata nell’acqua cristallina. No, nulla di tutto ciò è mai accaduto sull’isola.

Henning è stato chiamato per la sua grande esperienza nella Scientifica, ma ciò che dovrà fare a Liten sarà molto più di qualche rilievo. Lì nessuno sa come condurre una vera indagine e lui è l’unico ad averne le capacità. Lui e la persona che quell’isola gliel’ha fatta odiare: Annelie. Insieme a Kaj Bak, un giovanissimo fotografo con idee geniali e un bisogno atavico di riconoscimento, al commissario Owe Dahlberg, che nasconde una parte di sé, e alla giovane Malin, adolescente irrequieta e aspirante influencer, Henning e Annelie cercheranno di sbrogliare il primo capitolo di quello che sembra l’inizio di un incubo.

Recensione

«Sei già stato a Liten, capo?»
«Sì» rispose, cercando di essere il più asciutto possibile.
«Mi hanno detto che è carinissima.»
Si voltò a fissarlo.
«Un posto perfetto dove morire.»

Liten è una piccola e tranquilla isola vulcanica dove il tempo sembra essersi fermato e non accade mai nulla. Il mare la emargina e la protegge dal mondo esterno. Tutto cambia, però, quando viene ritrovato nel lago il corpo legato a stella di una ragazza. Per aiutare la polizia locale nelle indagini, viene mandato lì l’ispettore della scientifica di Malmö, Henning Olsson, con l’agente Kaj che dovrà assisterlo nel raccogliere e analizzare le prove. Henning non sarebbe mai voluto tornare su quell’isola. A Liten infatti c’è una persona che lo ha ferito in passato e che non avrebbe più voluto incontrare. Sarà però costretto a lavorare con lei per risolvere il caso e cercare di evitare che ciò che è accaduto si ripeta ancora.

Un’isola sospesa nel tempo

L’ostilità era ovunque, negli occhi degli uomini, delle donne e anche dei bambini. Sembrava che tutta la popolazione dell’isola si fosse raccolta nelle vie strette di Mörkrets con l’unico scopo di impedire allo straniero di passare.

“Omicidio fuori stagione” è una di quelle letture che appassionano fin dalla prima pagina; il ritmo è incalzante e lo stile coinvolgente. L’omicidio è già avvenuto e anche il protagonista, Henning Olsson, ha già un conto in sospeso con Liten: nel passato si celano indizi fondamentali per svelare il mistero e affondano le radici dell’avversione dell’ispettore per quell’isola immersa in una cupa e inquietante tranquillità che sembra voler essere tutt’altro che solo spettatrice di ciò che sta avvenendo.

Henning aveva capito perché i popoli antichi attribuissero al mare il ruolo di una divinità. Anche adesso l’acqua sembrava volerlo cacciare indietro, pur se c’era solo un leggero vento, a sottolineare che no, non era il benvenuto.

Più si va avanti con la lettura più ci si rende conto che Liten non è solo il luogo in cui si svolgono le vicende, ma è essa stessa un personaggio. L’isola sembra respingere gli stranieri e intralciare le indagini, proteggere i suoi abitanti e allo stesso tempo influenzare le loro azioni e tenerli prigionieri.

I personaggi

“Omicidio fuori stagione” è un libro ricco di personaggi. Sono per la maggior parte ben caratterizzati, anche se avrei voluto che a qualcuno fosse stato dato più spazio. Henning Olsson è il classico ispettore un po’ scontroso e di poche parole, ma con un grande spirito di osservazione e molto intuitivo. Totalmente il suo opposto è invece Kaj, un giovane espansivo e amichevole, ma ugualmente scrupoloso nel svolgere il suo lavoro; con lui è più facile immedesimarsi proprio perché come il lettore cerca indizi e formula ipotesi che poi trovano conferma o vengono prontamente smentite dall’ispettore.

A loro sono contrapposti gli abitanti di Liten che formano una comunità apparentemente molto unita e che proprio per questo non riescono a credere che tra loro possa celarsi un assassino. Sono tutti molto diversi tra loro: c’è chi ama l’isola e vuole che nulla cambi e quindi detesta gli stranieri e la tecnologia; c’è chi avrebbe voluto andarsene, ma si è rassegnato a vivere sull’isola; c’è chi si sente prigioniero di quel mondo di nebbia, burrasca e boschi e vede nel mondo esterno uno spiraglio di luce.

Consigliato a…

“Omicidio fuori stagione” mi è piaciuto molto e ve lo consiglio se cercate un giallo scorrevole che vi faccia immergere nelle atmosfere fredde e nebbiose della Svezia. La trama è ben strutturata e mi ha convinta, anche se forse avrei preferito un finale meno affrettato. Non posso dire che la soluzione del caso sia stata per me sorprendente perché, anche se fino all’ultimo non ne ho avuta la certezza, avevo intuito il colpevole e immaginato che sarebbe finita così. Però, proprio per questo, credo che l’autore sia stato molto abile nel disseminare indizi, lasciando comunque dei dubbi fino all’ultimo. Spero che uscirà un seguito! Il caso ha una conclusione, ma per quanto riguarda il resto il finale è aperto.

La serie “L’isola di Liten

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Approfondimenti

Sito dedicato al libro: seamanautore.it

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