“Numbers” di Azzurra Pasquali – Recensione

Buongiorno lettori! Oggi vi parlo di un libro che mi è piaciuto tantissimo e che è diventato uno dei miei preferiti di quest’anno: “Numbers” di Azzurra Pasquali, un distopico post-apocalittico new adult ambientato a Mantova e dintorni.

Numbers di Azzurra Pasquali Copertina

Numbers

Autrice: Azzurra Pasquali

Editore: autopubblicato

Data di uscita: 10 giugno 2022

Formato: flessibile 13,99 € – rigida 19,90 € – ebook 3,99 € – gratis con kindle unlimited

Genere: post-apocalittico

Pagine: 364 (flessibile)

Età di lettura: dai 15 anni; New Adult

Autoconclusivo

Narrazione: prima persona al presente

Può contenere scene forti per i lettori più sensibili.

Trama

Ci sono incontri che ti cambiano la vita.
Lo sa bene Aden, una Nomade abituata ad affrontare le insidie e i pericoli del viaggiare in solitaria.
Lo sa Felicia, in agguato tra le paludi, pronta ad affondare i suoi artigli dentro a un corpo umano.
Lo sa Dernia, con un numero tatuato sotto l’occhio e le mani che stringono ogni giorno le sbarre fredde della sua cella.
Lo sa Sven, lo straniero ombroso che farebbe di tutto per andarsene dalla prigione che è costretto a sorvegliare.
Lo sanno i fratelli Sirio e Fosco, in fuga verso Nuova Mantova accompagnati dai segreti che si portano dentro.

Sei vite che stanno per cambiare per sempre, tra città sconvolte dalle Guerre Climatiche e paesi dove il pregiudizio contro il diverso regna sovrano. In un mondo in ricostruzione sei estranei dai destini intrecciati saranno obbligati a fare fronte comune per sopravvivere.

Recensione

“Numbers” di Azzurra Pasquali è stata per me una bellissima sorpresa: della stessa autrice mi era già piaciuto molto l’urban fantasy “Wild Hunt“, ma questo l’ho amato ancora di più. Era da tempo che un romanzo distopico non mi coinvolgeva ed emozionava così tanto.

Sei persone in fuga per la sopravvivenza

La struttura del libro è molto particolare: la storia infatti non è raccontata né in terza persona da un narratore esterno, né ogni capitolo è narrato in prima persona dal punto di vista di uno dei personaggi. In “Numbers” ogni capitolo è suddiviso in sei brevi sottocapitoli narrati al presente in prima persona dai sei protagonisti. Ciò rende la narrazione troppo spezzettata ed estraniante? Assolutamente no, l’ho trovata molto immersiva, coinvolgente, vivace e movimentata. Naturalmente ho avuto le mie preferenze, ma non c’è un solo punto di vista che mi abbia annoiata.

C’è Aden che appartiene alla Corporazione Nomadi e che quindi da sette anni si sposta continuamente da un posto all’altro; la sua è una lotta per la sopravvivenza in solitudine in un mondo devastato dalle Guerre Climatiche, inospitale e pieno di pericoli nascosti nell’ombra.

Uno di questi pericoli è proprio Felicia, una ragazza mutata, più simile a un felino che a un essere umano. Lei è guidata dall’istinto: caccia gli animali nelle paludi del Mincio per sopravvivere, ma la sua vera preda sono le guarrrdie che caccia per vendetta.

Loro tremano all’avanzare del buio. Loro temono il buio e quello che c’è dentro. Hanno paura di me? Sì, anche di me. La bestia non è nella gabbia.

Le guardie, infatti, sono incaricate di tenere i mutati come lei in una prigione, dove le persone che hanno sviluppato qualche capacità speciale vengono trattate come delle bestie, tenute sotto sorveglianza o vendute. Dernia è una di loro: la sua mutazione non è pericolosa, le ossa cave la rendono solo più leggera, eppure il suo essere diversa l’ha portata a diventare nient’altro che un numero in quella prigione. Lei però non è più disposta a sopportare i soprusi delle guardie.

Sven è una delle guardie della prigione. Per lui i mutati non sono altro che Cose, entità che consumano cibo e producono scorie come qualsiasi macchina inanimata. Sono rifiuti pericolosi e quelli cattivi vengono eliminati poiché non hanno obbedito alle regole. Sono solo numeri, non ha senso conoscere nient’altro di loro. Ma è davvero questo ciò che Sven pensa o considerarli tali è l’unico modo che ha per poter continuare a svolgere il proprio incarico?

Nei piccoli villaggi intorno a Mantova le cose non vanno meglio per i mutati. A San Giorgio tutti si aggrappano alla religione in un mondo devastato e pieno di mostri. Che cosa potrebbero quindi essere i mutati se non creature maligne da estirpare? Sirio e Fosco sono fratelli, diversi caratterialmente ma con una pericolosa caratteristica in comune: entrambi sono dei mutati e l’unico modo che hanno per sopravvivere è fuggire.

Un viaggio per sopravvivere e accettare sé stessi

Le sei storie, all’inizio separate tra loro, si intrecceranno sempre più profondamente. Insieme i protagonisti dovranno intraprendere un lungo viaggio per la sopravvivenza che li porterà non solo ad affrontare inseguimenti e attacchi da parte di uomini e creature mostruose, ma anche a riflettere su loro stessi e sulle loro convinzioni.

Immagino gli ingranaggi della sua mente ruotare a raffica calcolando la strada e le probabilità di riuscita. È la stessa cosa che sto facendo io e lo zero è tremendamente vicino.

Aden, Felicia, Dernia, Sven, Fosco e Sirio sono molto diversi tra loro, ma questo viaggio li porterà a comprendere quanto le loro differenze non li rendano difettosi, ma unici, parte di quel gruppo formatosi per caso e che diventerà sempre più unito.

Sono belli a modo loro, con i loro numeri e le loro stranezze, e per questo verranno tutti fatti fuori.

Proprio la loro crescita personale e delle loro relazioni è ciò che ho amato di più: si riflette non solo nelle loro azioni, ma anche nelle loro voci narrative che cambiano man mano e riflettono non solo i loro pensieri, ma anche le loro emozioni (la differenza si nota soprattutto nei sottocapitoli narrati da Felicia).

Tutti i protagonisti sono ben caratterizzati e sono certa che è impossibile non affezionarsi a loro nonostante o forse proprio per i loro difetti che li rendono vivi e estremamente umani. Come ho accennato prima, ho naturalmente avuto delle preferenze: se all’inizio il punto di vista che mi ha attirata maggiormente è stato quello di Dernia, alla fine il personaggio che ho preferito e ho amato di più è stato Sven (non l’avrei mai detto dalle prime pagine).

Guarda Dernia. Ops, guarda la Cosa. Accidenti, Sven, da quando hai smesso di chiamarli Coso e Cosa? Ti stai rimbambendo. Ti stai adattando a questo gruppo messo insieme con un tubetto di colla scadente.

L’importanza delle relazioni tra i personaggi si riflette anche sull’aspetto romance che è presente e arricchisce questa storia, pur non diventando preponderante.

Un’ambientazione tutta italiana

Qui, in questo tempo giochiamo contro la morte tutti i giorni.

Un altro punto di grande pregio di “Numbers” è, secondo me, l’ambientazione. Conosciamo il mondo ideato dall’autrice attraverso gli occhi degli stessi protagonisti e, forse perché è così vicino a noi, appare vivido e tangibile.

Il territorio mantovano in cui si muovono i personaggi è un luogo selvaggio e pieno di pericoli, diviso in piccole comunità e con creature mostruose che attendono nell’ombra per colpire. La caccia ai mutati ricorda da una parte gli X-Men (soprattutto per quanto riguarda la prigione nel Palazzo della Ragione) e da una parte la caccia alle streghe con le persone che nel piccolo villaggio dove abitano Fosco e Sirio che vedono i mutati come creature del maligno da mettere a morte.

Consigliato a…

“Numbers” è un romanzo post-apocalittico estremamente originale per lo stile narrativo, appassionante e coinvolgente grazie alla trama ricca d’azione e avventura e ai suoi personaggi indimenticabili.

L’ho amato dalla prima all’ultima pagina ed è uno di quei rari libri di cui non vorrei cambiare nemmeno una virgola. Consiglio tantissimo questo romanzo agli amanti dei distopici post-apocalittici, ma anche a chi non legge spesso questo genere. È stupendo nella sua apparente semplicità, scorrevole ed emozionante. Se vi ho incuriositi almeno un po’, provate a leggerlo! Non ve ne pentirete 😉

Ringrazio tantissimo Azzurra per avermi inviato una copia del suo meraviglioso libro!

L’autrice: Azzurra Pasquali

Azzurra Pasquali è nata nel 1988. Vive a Mantova, insieme al marito e al figlio gattoso.
Nerd da sempre, adora guardare le stelle, costruire cose con la carta e dilapidare lo stipendio in Lego. Dal 2019 gestisce la pagina bookstagram @a_quiet_azzu.

Nel 2021 pubblica da autrice indipendente Wild Hunt – Cacciatori di Potere un’avventura urban fantasy per adulti autoconclusiva. Il romanzo si classifica terzo al Premio Letterario Amarganta 2021.
A novembre 2021 arriva seconda con il racconto I Guardanuvole al concorso Sogni di Fantasy pubblicato poi nella raccolta Sogni di Fantasy – Racconti magici per
viaggiatori di mondi edita Pav Edizioni.
Il suo racconto Perle Rare esce sul terzo numero della rivista letteraria Alkalina.

Numbers è il suo secondo romanzo pubblicato.

Ti è piaciuto questo articolo? Condividilo con i tuoi amici!

Lascia una risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *