Buongiorno lettori! Oggi vi parlo di “Notti di rugiada” di Giulia Esse, un fantasy orientale ambientato in un mondo con streghe e città incantate ispirato all’antica Cina nell’epoca della dinastia Tang.
Questo romanzo è il secondo libro del “Ciclo di Namhan”, ma è un autoconclusivo e prima di questo non è necessario leggere il precedente libro della serie, “Fuoco sotto la terra”, di cui potete leggere la recensione cliccando sul link qui sotto:
“Fuoco sotto la terra” di Giulia Esse – Recensione – 1001 notti d’inchiostro

Notti di rugiada
Ciclo di Namhan – Autoconclusivo
Autrice: Giulia Esse
Editore: Autopubblicato
Data di uscita: 30 gennaio 2021
Pagine: 282
Formato: flessibile 9,99 € – ebook 2,99 € – gratis con kindle unlimited
Genere: fantasy
Età di lettura: adulti
Trama
Streghe, fantasmi e magia del gu. Un fantasy ispirato alla cultura cinese
Yun e Ruo sono sorelle, uniche superstiti della strage commessa dal cancelliere Bai Meng. Per catturare la moglie fuggiasca, temibile strega, l’uomo ha messo a ferro e fuoco i villaggi dell’impero di Fudao. Consumate dal desiderio di vendetta Yun e Ruo consacrano la propria vita a un solo obiettivo: uccidere il cancelliere e la strega affinché le anime delle vittime possano reincarnarsi. Per farlo prendono strade diverse: Yun, abile cortigiana, entra nella città di Gu per diventare un’adepta della magia nera che le permetterà di avvicinarsi alla strega; Ruo, adottata da una casata nobile, sposerà con un trucco il figlio del cancelliere. Saranno proprio queste nuove vite a incrinare le loro convinzioni. Quando si troveranno coinvolte nella guerra tra streghe e uomini, dovranno compiere una scelta: lottare fianco a fianco in memoria del loro passato o diventare nemiche per difendere il loro presente.
Recensione
Nelle prime pagine ci ritroviamo nel bel mezzo di un villaggio sotto attacco. Una donna è braccata dal marito, il cancelliere Bai, che la sta inseguendo per tutto l’impero per ucciderla, poiché ha scoperto che è una strega. Per salvarsi, la donna è disposta a sacrificare tutto e tutti, anche l’uomo che l’ha ospitata in casa sua, il padre di Ruo e Yun che rimarranno quindi orfane. L’inizio in medias res rende da subito la lettura ricca d’azione e avvincente, ma allo stesso tempo dà un senso di spaesamento che sparirà solo nei capitoli successivi. Questa scena iniziale è una delle più importanti di tutto il romanzo ed è il nodo centrale di tutta la storia, ma solo alla fine sarà possibile comprenderla davvero.
L’intero romanzo è un complicato intreccio di passato e presente. Le vicende antecedenti la scena iniziale sono raccontate in prima persona al passato dal punto di vista del cancelliere e della strega, mentre le vicende successive sono raccontate in terza persona al passato dal punto di vista dei quattro protagonisti: Ruo, Yun, Chou e Shuren. Le vite di questi ultimi sono cambiate a partire dal massacro del villaggio e le loro azioni sono fortemente influenzate da questo evento.
Le due sorelle stanno cercando vendetta per la morte del padre e sperano che ottenendola la sua anima potrà reincarnarsi. Con determinazione e coraggio, per assassinare i due responsabili, Ruo tenterà quindi di avvicinarsi il più possibile al cancelliere sposando Shuren, suo figlio, mentre Yun tenterà di entrare a Gu, la città incantata governata dalla strega. Quando però si troveranno a dover scegliere tra la nuova vita che stanno costruendo e gettar via tutto per la vendetta, quale sarà la loro scelta?
Un complicato intreccio di passato e presente, tra intrighi politici, pregiudizi, incomprensioni e colpi di scena
La trama è ben costruita: tra intrighi politici e colpi di scena è difficile comprendere la verità fino agli ultimi capitoli. Le azioni dei protagonisti sono state infatti fortemente influenzate da pregiudizi e incomprensioni, nate soprattutto da una mancanza di dialogo. I personaggi mi sono piaciuti molto e, grazie ai capitoli raccontati alternatamente dal punto di vista di ognuno di loro, risultano ben caratterizzati ed è difficile non comprendere le motivazioni che li spingono ad agire in un modo o nell’altro.
Per quanto all’inizio credessi che mi avrebbe affascinato maggiormente la parte più fantasy (con la magia del gu e le streghe) ambientata nella città di Gu e con protagonisti Yun e Chou, ho preferito la parte più storica e ricca di intrighi politici. Mi ha coinvolto molto la storia della strega e del cancelliere così come quella di Ruo e Shuren che secondo me è uno dei personaggi meglio costruiti. Profondamente segnato dalla storia dei suoi genitori, Shuren ha paura di affezionarsi a chiunque e in particolare alle donne, da cui teme di essere tradito così come è accaduto al padre.
Se permetterai a una donna di diventare la tua debolezza perderai tutto, le parole del padre erano aghi nella testa.
Si impegna al massimo in tutto ciò che fa, ma nulla sembra essere mai abbastanza per ottenere l’amore degli altri. È quindi oppresso da un profondo senso di solitudine che potrà scrollarsi di dosso solo superando le sue paure.
La sua perseveranza lo aveva aiutato a conquistare la posizione che ricopriva, ma nessuna perseveranza avrebbe potuto mutare gli affetti. Per suo padre era solo uno dei figli, per Ruo era solo uno dei possibili mariti.
Shaocheng e la città di Gu
Mi è piaciuta molto anche l’ambientazione creata dall’autrice, diversa da quella del precedente romanzo appartenente al “Ciclo di Namhan”, “Fuoco sotto la terra”. Quest’ultimo è infatti ambientato sempre nella Penisola di Namhan (un universo che si ispira alla cultura coreana, cinese, mongola e arabo-persiana), ma nelle terre di Nadong e di Haeju, ispirate ai regni coreani di Silla e di Goguryeo. Le vicende narrate in “Notti di rugiada” hanno invece luogo nell’impero di Fudao (ispirato alla dinastia Tang).
Anche se questa volta i protagonisti non compiono grandi viaggi, la mappa all’inizio del libro è comunque utile ed è sempre qualcosa che amo soprattutto nei fantasy. Ho apprezzato inoltre l’utilizzo di termini in cinese: all’inizio possono essere un po’ difficili da ricordare, ma rendono l’ambientazione del romanzo ancora più reale. Mi è piaciuta in particolar modo la città di Gu, misteriosa e affascinante, immersa in un eterno tramonto.
Ogni abitante la vedeva e la viveva in modo diverso, personale. Era Chou a percepire la sua verticalità, il palazzo costruito sulla cima più alta di una montagna da cui una cascata gettava le proprie acque nel fiume. Gu esisteva in un mondo sospeso tra il giorno e la notte, per questo c’era solo tramonto.
Le donne nell’impero di Fudao
“Notti di rugiada” è un bellissimo fantasy con una trama ben intrecciata, dei personaggi ben caratterizzati e un ottimo world building. Le varie classi sociali sono ben descritte, così come ho apprezzato l’attenzione posta nel delineare i rapporti tra padre e figlio o figlia e tra uomo e donna.
Le donne hanno grande importanza in questa storia, nonostante a Shaocheng valgano meno degli oggetti. Vengono usate dai padri e dai mariti per raggiungere i loro scopi e vengono “eliminate” senza alcuna esitazione quando non servono più.
«Sono invidiosa degli uomini, loro possono essere tutto ciò che desiderano, mentre noi siamo destinate a essere le loro ombre.»
In realtà tale disprezzo e comportamento nasce dalla paura. Le uniche donne indipendenti, le streghe, sono infatti considerate come gli esseri più pericolosi in grado di governare il cuore degli uomini e renderli schiavi.
«Sulle vostre ceneri sorgerà un mondo in cui anche alle donne sarà concesso di avere indipendenza e potere.»
“Notti di rugiada” è un libro che ci fa capire l’importanza di dialogare con gli altri. La mancanza di ascolto e attenzione verso le altre persone, le incomprensioni, la paura di chi non si conosce e non si può controllare e i pregiudizi saranno la causa della guerra interna silenziosa che si scatenerà. È una storia che ci fa comprendere quanto sia importante lasciare a volte il passato alle spalle, cercare di rimediare agli errori per poter costruire un futuro migliore.
«Ognuno agisce per il proprio passato, ma non tutti vogliono nuocervi. Anche se commettiamo errori, spesso lo facciamo pensando al bene di altri»

Ringrazio tantissimo Giulia Esse per avermi dato la possibilità di leggere il suo libro
Per l’uscita del libro, sono state create delle box con dei bellissimi gadget! Potete trovarli cliccando su questo link: BOX NOTTI DI RUGIADA – Show Time Gadget (wordpress.com)







