Buongiorno lettori! Oggi vi parlo della “Notte dei coltelli” di Ian C. Esslemont, il primo libro della serie fantasy “Una storia dell’Impero Malazan“. Questo libro attinge agli eventi descritti nel prologo de “I giardini della Luna” di Steven Erikson ed è ambientato sempre nell’Impero Malazan, ma può essere letto anche senza conoscere la saga di Erikson.

Notte dei coltelli
Una storia dell’Impero Malazan – Volume 1
Autore: Ian C. Esslemont
Editore: Fanucci
Data di uscita: 20 gennaio 2023
Pagine: 264
Formato: rigida 18,00 € – ebook 11,99 €
Genere: Epic Fantasy
Età di lettura: adulti
Trama
La piccola isola di Malaz e la sua città hanno dato il nome al grande Impero, ma ormai sono poco più di uno squallido porto dimenticato. Stanotte, però, è diverso. Stanotte ci sarà l’apparizione di una Luna d’Ombra, un evento che si verifica una volta sola nell’arco di una generazione e che minaccia la gente di Malaz evocando creature demoniache e presenze oscure. Mentre le fazioni all’interno dell’Impero si preparano alla conquista del Trono imperiale, una creatura antica e potente attacca l’isola.
A testimoniare questi eventi catastrofici ci sono Kiska, una giovane e talentuosa ragazza che desidera andarsene dalla città, e Temper, uno stanco veterano. Ognuno di loro avrà un ruolo ben preciso in questo conflitto che determinerà non solo il destino della città di Malaz, ma di tutto l’Impero… Attingendo dagli eventi descritti nel prologo del famoso fantasy di Steven Erikson, I giardini della Luna, Notte dei coltelli è un importante capitolo nella storia dello straordinario mondo di Malaz.
Recensione
La prima domanda che mi sono posta quando ho notato questa nuova uscita è stata: “Posso leggere Notte dei coltelli pur non avendo letto I giardini della Luna di Steven Erikson?” Cercando un po’ di notizie su internet e sui social, ho visto che era possibile leggerlo come romanzo a sé stante e perciò ho deciso di imbarcarmi in questa avventura. Giunta alla fine del libro, però, credo di poter affermare che è possibile leggerlo come romanzo a sé stante (come ho fatto io), ma secondo me può essere apprezzato molto di più da chi ha letto anche i libri di Erikson.
Una notte per decidere le sorti dell’Impero
«Lei dice che può tenermi qui per sempre. È la verità?»
La creatura restò immobile per un po’, finché, con un filo di voce disse: «È una mezza verità. Eppure, cos’è il tempo per me o per te? Io posso aspettare. Il tempo non è niente per me.»
“Notte dei coltelli” è un libro molto particolare, perché nelle sue 250 pagine narra le vicende di una sola notte nella città di Malaz. Tempo e spazio sono, però, fluidi e ingannevoli e si espandono in questa notte in cui appare la Luna d’Ombra. Infatti, il confine con il Regno dell’Ombra diventa così sottile da poter essere varcato e le anime dei morti, segugi demoniaci e mostri peggiori escono allo scoperto.
Sarebbe meglio nascondersi e barricarsi in casa, ma ci sono enormi forze in gioco durante questa notte per prendere il potere: nessuno è al sicuro, ognuno lotta per sopravvivere e per la propria fazione. Sul tavolo c’è il futuro dell’Impero.
Questa è una notte per vendette a lungo attese e colpi disperati. Una rara occasione per chiudere vecchi conti quando i confini tra questo mondo e altri si indeboliscono… quando le ombre possono passare.
Un worldbuilding articolato, ma non spiegato
La prima parte è dominata dal senso di attesa ed è un po’ lenta, mentre la storia diventa molto più avvincente una volta che è sorta la Luna d’Ombra e raggiunge l’apice nel finale. All’inizio ho avuto difficoltà a capirci qualcosa: secondo me si percepisce che è un libro che nasce da un’altra serie. Le spiegazioni sul worldbuilding sono ridotte al minimo indispensabile: per fortuna ci sono le mappe dell’isola e della città e il glossario in fondo al libro.
Un’altra cosa molto utile è l’elenco dei personaggi a inizio libro. I personaggi principali che seguiamo durante questa notte sono solo due, Temper, un veterano dell’Impero (il più interessante secondo me), e Kiska, una ragazzina cresciuta a Malaz e che conosce la città come le proprie tasche (un po’ irritante per la sua eccessiva voglia di essere notata), ma quelli che compaiono nella narrazione sono tantissimi e raramente vengono presentati. Anche in questo caso ho avuto l’impressione che molti si sarebbero dovuti già conoscere e che per questo non sono stati descritti.
L’ambientazione mi è piaciuta molto. Malaz è una città in decadenza: un tempo è stata il cuore dell’Impero, ma ora è solo una pallida ombra di ciò che era in passato. La Convergenza, però, farà in modo che i due regni, Malaz e il Regno d’Ombra, si sovrappongano e così la città sarà popolata da creature demoniache, mostri e fantasmi e proprio lì torneranno a giocarsi le sorti dell’Impero.
Case abbandonate fronteggiavano magazzini cadenti e moli traballanti erosi dalle onde. Un tempo porto principale di una marina piratesca, poi di una talassocrazia, poi di un impero, ormai la città sembrava più affollata di fantasmi che di persone.
Consigliato a…
Se avete letto “I giardini della Luna” credo che vi piacerà molto, se, invece, come me non l’avete fatto e vi piacciono gli epic fantasy, valutate i pro e i contro. “Notte dei coltelli” è un libro che può essere letto senza conoscere le vicende narrate nei fantasy di Steven Erikson, ma che secondo me perde un po’ se letto come libro a sé stante. Per buona parte del romanzo ho avuto l’impressione che mi sfuggisse qualcosa e che fosse il seguito di un libro che non ho letto, pur essendo tratto dal prologo (e quindi immagino ambientato all’inizio de “I giardini della Luna”).
L’ho comunque trovato una bella lettura, molto scorrevole per lo stile incalzante e le frasi brevi, avvincente per le numerose scene d’azione e combattimento e affascinante per il mistero, gli intrighi politici e l’ambientazione!

Ringrazio molto Fanucci Editore per avermi inviato in omaggio una copia del libro da leggere e recensire







