Buongiorno lettori, oggi vi parlo di “My Killer Vacation” di Tessa Bailey. Si tratta di un contemporary romance sfumato di mystery, una lettura adatta soprattutto a questa stagione dato che è ambientata durante le vacanze estive.
La mia recensione fa parte del Review Party organizzato per l’uscita del libro. Ringrazio Chiara del blog “Leggosolounaltrapagina” per aver organizzato questo evento e la casa editrice Mondadori per la copia omaggio e avermi dato la possibilità di leggerlo in anteprima.

My Killer Vacation
Autrice: Tessa Bailey
Editore: Mondadori
Collana: Novel
Data di pubblicazione: 6 giugno 2023
Pagine: 252
Formato: flessibile 18,00 € – ebook 9,99 €
Genere: mystery contemporary romance
Età di lettura: adulti
Tropes: grumpy x sunshine, age gap, forced proximity, insta-love
Trama
Una vacanza nella soleggiata Cape Cod si trasforma in qualcosa di più interessante ed eccitante del previsto.
Tutto quello che desidera Taylor, una giovane insegnante annoiata da giornate sempre uguali e senza sorprese, è trascorrere una vacanza esclusiva nella soleggiata Cape Cod insieme al fratello Jude, con in testa un unico pensiero: l’abbronzatura. Certo, non può immaginare che a pochi minuti dal suo arrivo nella villa da sogno che ha affittato (e che, nota bene, le è costata anni di faticosi risparmi) incapperà in un cadavere con un proiettile conficcato in fronte. No, questo non è decisamente nei piani. Né lo è ritrovarsi tra i piedi Myles, un rozzo ex detective e ora cacciatore di taglie, assoldato dalla sorella del morto per fare luce sull’omicidio e possibilmente catturare l’assassino. Uno talmente pieno di sé da rifiutare, con aria infastidita, la gentile offerta di Taylor di dare una mano a risolvere il caso.
Un atteggiamento inaccettabile, perché prima di tutto lei non è disposta a ricevere un no come risposta, inoltre ne sa a bizzeffe di omicidi visto che ha passato un’infinità di ore ad ascoltare podcast true crime. E poi, chi meglio di una maestra di seconda elementare sopravvissuta all’insegnamento in tempi di pandemia può districare situazioni complesse al limite dell’impossibile? Dopotutto, forse, la vacanza di Taylor non è rovinata come sembra. Anzi, chissà?, questa piccola deviazione rispetto ai programmi potrebbe portarle persino qualcosa di più interessante (ed eccitante?) del previsto, quel brivido che le manca da molto, troppo tempo nella vita.
Recensione
“My Killer Vacation” aveva tutte le carte in regola per piacermi: dalla trama mi aspettavo un buon mix di mystery e romance, due generi che amo, e invece ho trovato il tutto molto sbilanciato e poco coinvolgente, con una trama sacrificata in nome dello “spicy”.
Un cadavere in lavanderia
Il libro inizia nel migliore dei modi. Taylor è una maestra di scuola elementare con una vita monotona e prevedibile che ha scelto di andare in vacanza con il fratello Jude a Cape Cod, una località turistica per famiglie. Ha speso una fortuna per affittare una lussuosa casa sulla spiaggia per sei giorni, peccato che appena vi metterà piede troverà nella lavanderia il cadavere di un uomo a cui hanno sparato in mezzo alla fronte. La polizia vuole archiviare il caso velocemente, ma la sorella della vittima sceglie di chiedere l’aiuto di Myles, un ex detective che è amico del suo ragazzo.
A questo punto per me sono iniziati i problemi, perché se i primi due capitoli narrati dalla voce frizzante di Taylor li ho trovati leggeri e divertenti, purtroppo ho fatto fatica a sopportare Myles (il protagonista maschile e seconda voce narrante) fin dal suo primo capitolo. A causa di un trauma passato, Myles ce l’ha con il mondo intero e sopporta la vita ingoiando un antiacido dopo l’altro. Lui è un cacciatore di taglie, ma ha accettato di indagare sull’omicidio per fare un favore al suo amico.
La sua strada si incrocerà quindi presto con quella di Taylor che è appassionata di podcast true crime e ha tutte le intenzioni di immischiarsi nelle indagini. Quella vacanza sembra essere diventata tutt’a un tratto molto più eccitante ora che può mettere alla prova i propri limiti cercando di svelare il mistero insieme a Myles, un uomo burbero, con i capelli lunghi, i tatuaggi e le cicatrici che lo rendono così diverso dagli uomini ingessati a cui è abituata. Dal loro primo incontro, Taylor e Myles non riusciranno a far altro che punzecchiarsi e saltarsi addosso (letteralmente).
Taylor e Myles
Taylor è in piena ribellione: è stanca della sua vita monotona e non vuole più essere la ragazza tranquilla e prevedibile che è sempre stata. Per dimostrare a sé stessa che può cambiare e diventare la donna coraggiosa che sa di essere nel profondo non si farà scrupoli a rubare prove per risolvere il caso e soprattutto sarà immediatamente attratta da Myles che dall’aspetto sembra più un criminale che un detective ed è rude e duro nei modi. Lui, però, pur mostrandosi così, in realtà prova per lei fin dalla prima volta che la vede un inspiegabile senso di protezione che lo spinge a voler essere più dolce nei suoi confronti.
Lei… mi piace. Mi piace il suo senso dell’umorismo e il modo in cui passa da un’emozione estrema all’altra, come se vivesse tutto con grande intensità. È un vivace schizzo di colore sulla tela grigia che mi ritrovo davanti quando sono sveglio. È dispettosa e non mi permette di essere maleducato. Perché non la detesto? Non dovrei odiarla?
La loro relazione è infatti un insta-love: da subito il desiderio che provano l’uno per l’altra è incandescente. Con altrettanta rapidità nasce un affetto-dipendenza tra i due che sarebbero disposti a morire l’uno per l’altro poco dopo essersi incontrati. Proprio qui secondo me sta il maggior difetto del libro: l’evoluzione del loro rapporto è troppo rapida e poco credibile e soprattutto le scene hot sono piuttosto volgari e prendono il sopravvento su tutto il resto, anche sulla trama mystery che avrebbe potuto essere interessante.
Sapevo che nel libro ci sarebbero state delle scene piccanti (“spicy murder mystery”), ma purtroppo mi hanno fatta ridere o annoiare e credo (spero) che questa non fosse l’intenzione dell’autrice. È infatti evidente che è un libro scritto per far divertire, ma secondo me in “My Killer Vacation” i due protagonisti e la loro relazione sono stati portati troppo all’eccesso tra slip rubati al primo incontro, amplessi in luoghi pubblici e dialoghi e pensieri “cringe”.
Afferra la felicità
Ho terminato la lettura di “My Killer Vacation” con l’amaro in bocca un po’ perché ci rimango sempre male quando un libro mi delude, un po’ perché sono consapevole che se questa storia fosse stata gestita diversamente l’avrei apprezzata molto di più. Ciò che mi è piaciuto di questo romanzo è soprattutto il messaggio che traspare dalle pagine: non bisogna aver paura di inseguire la felicità per la paura di non riuscire a raggiungerla; non bisogna avere paura di tenerla stretta per paura di perderla.
A volte capitano cose terribili, ma non puoi evitare la felicità e la gioia solo perché hai troppa paura di precipitare da troppo in alto.

P.S. Come sempre l’opinione su un libro è soggettiva, quindi, se credete che “My Killer Vacation” possa piacervi, leggetelo e poi fatemi sapere cosa ne pensate 😉







