Buongiorno lettori! Oggi vi parlo di “Muori per me” di Elisabetta Cametti, un thriller psicologico che mi è piaciuto moltissimo, coinvolgente e capace di sorprendere dalla prima all’ultima pagina.

Muori per me
Autrice: Elisabetta Cametti
Editore: Piemme
Data di uscita: 26 gennaio 2021
Pagine: 528
Formato: rigida 18,90 € – ebook 9,99 €
Genere: thriller psicologico
Età di lettura: adulti
Trama
Notte fonda, una ragazzina chiama la polizia: sua madre è scomparsa. Si tratta dell’assistente personale di Ginevra Puccini, una delle fashion blogger più famose al mondo. Il corpo di Julia viene trovato nelle acque del lago di Como, insieme a quello di altre quattro donne. I cadaveri presentano ulcere evidenti su pelle e mucose, una reazione allergica rara, causata da una sostanza sconosciuta, come accerta l’autopsia.
Gli indizi, che puntano tutti a un unico colpevole, diventano una prova con la scoperta dell’arma del delitto. Quando il caso sembra chiuso, però, sulle pagine social di Ginevra Puccini compaiono dei video sconvolgenti: lei conosce il nome delle vittime non ancora identificate, la loro storia e il gioco perverso che le ha uccise. Ma Ginevra non si trova. Potrebbe essere il carnefice o la prossima vittima. La cerca la polizia. La cerca la sua famiglia. La cerca chi vuole metterla a tacere. Quelle immagini denunciano un sistema di corruzione e comando, rivelando la linea di sangue che conduce tra i rami di una famiglia potente e dentro una delle più importanti maison della moda internazionale.
Dove forze dell’ordine e giustizia non sono mai riuscite ad aprirsi un varco, sono quei post a fare vacillare l’impero. Perché c’è una voce che i soldi e il potere non possono ridurre al silenzio, quella che rimbalza sui social network e diventa virale. Una voce che neanche la morte può fermare.
Recensione
“Muori per me” di Elisabetta Cametti è un thriller che mi è piaciuto moltissimo per la sua attualità e originalità: è un romanzo brillante, coinvolgente, emozionante e sorprendente dalla prima all’ultima pagina. La sua particolarità sta non solo nella storia raccontata e nei temi trattati, ma anche nello stile e nella struttura narrativa scelta.
Al finale si giunge attraverso diverse narrazioni parallele che man mano si incastreranno l’una con l’altra. Ci sono i capitoli in cui seguiamo Francesca che si improvviserà detective e con l’aiuto di Logan cercherà di scoprire cosa sia capitato a sua sorella Ginevra, una famosa influencer che sembra misteriosamente scomparsa, alla sua assistente e ad altre donne. Ci sono i capitoli raccontati dal punto di vista della poliziotta Annalisa Spada che si occupa del caso.
Qualche capitolo è raccontato dal punto di vista dei tre fratelli Vinciguerra a capo della 3V Fashion Group e proprietari della Torre 3V, un lussuosissimo grattacielo di Milano. E poi ci sono i capitoli che ho amato di più, quelli in cui Ginevra si rivolge tramite dei video direttamente allo spettatore, ovvero al lettore. Lei ha infatti registrato per circa un anno dei video a puntate in cui racconta la verità, cioè i compromessi a cui si è dovuta piegare per raggiungere la fama e il successo e i terribili segreti che ha scoperto vivendo nella Torre.
Ho previsto di registrare per un anno intero. Trecentosessantacinque sono le puntate che mi servono per raccontarvi tutto e studiare un piano di evasione.
Ginevra
Ginevra ha aperto anni prima un blog in cui parla di lifestyle e moda. Le foto che pubblica su Instagram sono belle, ma di fashion blogger che pubblicano belle foto ce ne sono molte: ciò che colpisce di più non sono gli scatti o il suo aspetto fisico, ma le frasi che scrive nei suoi post e quando le si presenterà l’occasione di diventare famosa e vivere nel lusso collaborando con la 3V Fashion Group, le sembrerà un sogno finalmente divenuto realtà.
«La bellezza sfiorisce, i viaggi finiscono… i pensieri non invecchiano e le parole non perdono significato»
Purtroppo però un sogno può facilmente tramutarsi in un incubo. Ginevra dovrà vendere affetti e valori in cambio della vita che ha sempre desiderato e della fama e più rimarrà in quel mondo più si renderà conto che non è bellissimo e luminoso come potrebbe sembrare dall’esterno, ma marcio e corrotto. Ci sono alcuni luoghi della Torre a cui possono accedere solo i fratelli Vinciguerra. Ginevra si troverà davanti ad una scelta: continuare a vivere nel lusso fingendo che la propria vita sia quella perfetta che mostra sui social oppure accettare la chiave per poter entrare in ogni luogo della Torre e svelare i segreti che cela? Come nella fiaba di Barbablù, la sua curiosità sarà anche per lei l’inizio della fine?
Ormai avevo la chiave per le stanze buie e per gli armadi colmi di scheletri. Avevo preteso di essere una di loro, pur ignorando ancora cosa significasse. Stavo sollevando il tappeto che nascondeva lo sporco. Un sudiciume dal quale sarebbe stato impossibile pulirsi.
Ginevra si renderà conto infatti che tenere nascosto ciò che ha scoperto la renderebbe complice, ma allo stesso tempo non vorrebbe rinunciare a ciò che ama della sua vita. La lotta interiore di Ginevra mi ha coinvolta molto. Da una parte è difficile rinunciare alla fama e al successo che ha a lungo desiderato, ma dall’altra prova nostalgia per ciò a cui ha dovuto rinunciare. Farà sempre più fatica ad accettare i compromessi a cui si dovrà piegare e le verità terribili che scoprirà. Quello in cui si trova è un mondo in cui si può essere solo prede o predatori e lei non vorrebbe essere nessuno dei due.
I personaggi
Non possiamo dire di conoscere qualcuno, finché non abbiamo visto la sua ira. Perché è nell’ira che cantano i nostri demoni.
L’autrice ha dato grande importanza alla psicologia dei personaggi, centrale in questa storia. Nessuno è come appare, tutti nascondono un’altra faccia, risultando ambigui e imprevedibili. Fino alla fine ci si chiede fin dove ci si può spingere per raggiungere i propri sogni, soddisfare i propri desideri e ottenere ciò che si vuole. L’ambizione può infatti trasformare le persone, la smania di successo e gratificazione può essere una leva perfetta per spingere gli altri a fare ciò che si vuole. Ed è così che entra a far parte di questa storia il mondo delle influencer, dove alcune ragazze pur di distinguersi dalle altre e sentirsi parte di quell’élite possono essere spinte a compiere l’impensabile. Mi è piaciuto il modo in cui viene trattato il tema dei social che possono diventare una gabbia, ma anche un’arma di cui servirsi per portare a galla la verità.
Le figure femminili in questo romanzo sono centrali: da una parte troviamo la fragilità di alcune donne disposte a piegarsi pur di raggiungere il successo, dall’altro donne forti, coraggiose e determinate, disposte a rischiare pur di fare ciò che è giusto. Oltre a Ginevra, ho amato in particolare Francesca che non si fermerà davanti a nulla e riuscirà ad andare oltre le apparenze per scoprire cosa è accaduto alla sorella e scoprire dove si trova.
Ho trovato molto affascinante inoltre il personaggio di Volfango Vinciguerra per la sua ambiguità: se da un lato si dimostra protettivo nei confronti di chi ama, i suoi fratelli e Ginevra, risultando a volte anche dolce, dall’altro prova piacere nel controllare gli altri, scommettere sui sogni, sulle aspirazioni, sui sentimenti e sull’anima delle persone, risultando spesso senza scrupoli.
Centrale oltre ai personaggi, è anche l’ambientazione, in particolare quella della Torre che, velata dal mistero, a volte sembra essere essa stessa una dei protagonisti.
Dipendenze, bullismo, violenza sulle donne e accettazione di sè
Il romanzo è un continuo crescendo. “Muori per me” è un libro sconvolgente da cui è impossibile staccarsi fino all’ultima pagina. Il mistero infatti si infittisce dall’inizio alla fine, man mano viene rivelata una verità che sarà difficile da accettare.
Cosa si è disposti a fare per raggiungere il successo? A cosa si è disposti a rinunciare? Fino a dove ci si può spingere per soddisfare i propri desideri e far avverare i propri sogni?
L’intreccio è perfetto: non viene mai meno la voglia di scoprire i segreti di cui Ginevra parla nelle sue puntate e il desiderio di capire cosa sia capitato a lei e alle altre donne scomparse, ma allo stesso tempo è un libro che fa riflettere molto per i temi trattati. Oltre a quello dei social, sono presenti anche temi importanti come quelli del bullismo, delle dipendenze, della violenza sulle donne e dell’accettazione di sè. Si comprende quanto sia importante rimanere sempre sé stessi e non lasciare che la voglia di dimostrare di essere qualcuno e la sete di successo ci cambi e che la paura del giudizio degli altri freni dal compiere ciò che è giusto.
Tutti i personaggi inoltre si troveranno in una determinata situazione a causa delle loro scelte: si comprende così l’importanza di queste ultime, che non sono mai davvero obbligate e che possono cambiare non solo la propria vita, ma anche quella degli altri.
Oltre alla trama e ai personaggi, anche lo stile di scrittura mi è piaciuto moltissimo. Il tipo di narrazione e il ritmo cambiano a seconda dei punti di vista e delle scene, rendendo il libro estremamente dinamico. Ci sono parti ricche d’azione, altre commoventi, altre crude e piene di violenza e altre ancora riflessive.
Consigliato a…
È impossibile non rimanere coinvolti da questa storia. È facile riconoscersi nelle parole di Ginevra, perché ognuno ha dovuto affrontare delle difficoltà nella propria vita e si ritroverà in almeno uno dei temi affrontati. Ho riconosciuto certe dinamiche in cui purtroppo mi sono imbattuta anch’io.
Suspence e colpi di scena non mancano, nulla è lasciato al caso. Rimarrete sorpresi dal finale inaspettato e commovente, perfetto per questa storia. Ho amato “Muori per me”. Non posso fare a meno di consigliarvelo!

Ringrazio tantissimo Raffaella Meazzi, Elisabetta Cametti e la casa editrice Piemme per la copia ricevuta
Leggi gratuitamente le prime pagine del libro!
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