Buongiorno lettori! Oggi vi parlo di “Livia: Il Giardino di Apollo” di Francesca Petroni, un coinvolgente romanzo storico incentrato sulla vita di Livia e sulla sua relazione con Ottaviano fino al matrimonio con il futuro imperatore. Essendo appassionata di questo periodo storico e avendolo studiato da poco, ero curiosissima di leggere questo libro.

Livia: Il giardino di Apollo
Autrice: Francesca Petroni
Editore: autopubblicato
Data di pubblicazione: 10 aprile 2022
Pagine: 245 (flessibile)
Formato: flessibile 9,88 € – rigida 15,60 € – ebook 2,99 € – gratis con kindle unlimited
Genere: storico
Età di lettura: adulti
Trama
Livia è solo una bambina quando incontra lo sguardo del ragazzo che, un giorno, diventerà l’imperatore Augusto. Da quel momento, niente potrà separare il loro destino da quello di Roma. In un legame che nemmeno il tempo sarà in grado di sbiadire.
Questo libro racchiude gli eventi precedenti alla loro unione. In quella burrasca che si è abbattuta su Roma nel passaggio dalla Repubblica all’Impero e che cambierà le sorti del mondo. Lo fa con estremo rigore storico, pur incentrandosi sulla relazione fra queste due grandi personalità.
Recensione
“Livia: Il Giardino di Apollo” mi è piaciuto molto, nonostante all’inizio mi sia sentita un po’ disorientata per il tipo di narrazione scelto dall’autrice. La vita di Livia non è infatti narrata, come di solito accade nei romanzi storici, in terza persona singolare, ma in seconda. Se all’inizio ho trovato ciò davvero strano, giunta alla fine del libro credo che questo sia uno degli elementi di maggiore originalità di questo romanzo e forse uno dei motivi per cui ho trovato questa lettura così coinvolgente.
Ti chiami Livia Drusilla Claudia.
Un giorno sarai una delle donne più influenti della storia, venerata in tutto il Mediterraneo. […] Quel giorno di metà marzo in cui sei appena uscita dalla tua casa, però, non ti senti né forte né determinata a esserlo. Vorresti solo rimanere in giardino a giocare con la tua bambola.
Le fonti storiche riportano che Livia e Augusto si sono incontrati nel 39 a.C. e poi sposati poco dopo per motivi politici o un colpo di fulmine, ma non potrebbe essere che si conoscessero già da prima? Potrebbe la loro storia essere iniziata quando erano ancora ragazzi?
Una storia d’amore ostacolata dal destino
“Livia: Il Giardino di Apollo” nasce da questa ipotesi. Il racconto inizia nel 49 a.C., quando Livia ha all’incirca nove anni: è una bambina intelligente e curiosa, discendente di una delle più illustri famiglie romane. Durante una processione in onore di Cibele si perde e spintonata dalla folla cade in un giardino nascosto. Lì viene soccorsa dal giovane Gaio Ottavio che da subito colpisce Livia per la sua bellezza e gentilezza.
A causa della difficile situazione politica, Livia sarà mandata in campagna. Quando, però, due anni dopo tornerà a Roma, incontrerà di nuovo Ottavio e da quel momento l’attrazione tra i due non farà che crescere ad ogni sguardo rubato. La loro storia non sembra avere alcuna possibilità: le loro famiglie appartengono a schieramenti politici rivali, Ottavio è inferiore a Livia ed entrambi sono già stati promessi dalle loro famiglie per stringere alleanze politiche. Livia e Ottavio, però, sono entrambi intelligenti, determinati e innamorati. Faranno di tutto per ottenere ciò che vogliono: il potere e un futuro insieme.
I personaggi
Essendo il libro narrato in seconda persona, l’unico punto di vista che conosciamo è quello di Livia (che coincide con quello del lettore). Perciò conosciamo ogni cosa attraverso i suoi (nostri) occhi. Proprio per questo i personaggi più affascinanti e meglio caratterizzati risultano essere Livia e Ottaviano, mentre tutti gli altri sono più che altro delle comparse. Entrambi i protagonisti possiedono luci e ombre.
Livia è una ragazza che sogna un giorno di sposarsi per amore, ma che è consapevole che i matrimoni sono soprattutto un fatto politico. Istruita e intelligente, però, non ha intenzione di arrendersi al suo destino e sarà pronta a sacrificare ogni cosa e fare tutto il necessario per sostenere il ragazzo che diventerà il primo imperatore di Roma e ottenere così il futuro che desidera al suo fianco.
Ottaviano è invece un ragazzo ambizioso, scaltro e determinato a ottenere l’eredità lasciatagli dal suo padre adottivo, Giulio Cesare. Non accetta la sconfitta e a volte è schiacciato dai sensi di colpa per ciò che deve compiere per prendere il potere. Sembra essere nato per giocare al tavolo della politica e proprio per questo riuscirà a confrontarsi e ad avere la meglio su uomini con molta più esperienza di lui. In Livia troverà una complice e una sua pari per intelligenza e determinazione e proprio per questo si innamorerà di lei e farà tutto il necessario per averla.
Una storia d’amore e intrighi politici
“Livia: Il Giardino di Apollo” narra dieci anni della vita di Livia in circa 250 pagine e proprio per questo a volte si ha l’impressione che si stia correndo un po’ troppo. L’autrice rimane il più possibile aderente ai fatti storici documentati che sono riassunti e intrecciati alla storia d’amore tra Livia e Ottaviano che è invece romanzata e frutto dell’immaginazione dell’autrice.
Come ho scritto all’inizio, infatti, secondo le fonti storiche Livia e Augusto non si erano mai incontrati prima del 39 a.C., tuttavia la loro storia fin dall’antichità ha suscitato non pochi interrogativi, motivo per cui probabilmente solo Livia e Augusto sanno cosa sia accaduto davvero e quali siano state le motivazioni che li hanno spinti a sposarsi così in fretta.
Per questo mi è piaciuta questa versione della storia che, secondo me, è in gran parte convincente e verosimile. Tante cose supposte e scritte dall’autrice le ho immaginate io stessa studiando storia romana. Ciò che non mi ha convinta è invece il rapporto tra Ottaviano e Cesare che secondo me era di tutt’altro tipo considerato il fatto che il ragazzo era rimasto orfano quando era molto piccolo e il tipo di rapporto affettivo che di solito c’era tra lo zio materno e il nipote. Un personaggio su cui poi, secondo me, l’autrice ha calcato un po’ troppo la mano è Tiberio Claudio Nerone, il marito di Livia, ma su di lui non si hanno molte certezze quindi possono essere valide anche le scelte fatte dall’autrice.
Per i più curiosi, in fondo al libro sono presenti le fonti da cui ha preso spunto Francesca Petroni e le note bibliografiche.
Consigliato a…
“Livia: Il Giardino di Apollo” è stato per me una lettura molto interessante e coinvolgente. Mi sarebbe piaciuta una maggiore caratterizzazione e presenza di alcuni personaggi secondari e che fossero allungate alcune parti, ma mi rendo anche conto che così facendo si sarebbe dovuta romanzare ancora di più la storia (forse osando troppo) e non usare la seconda persona stravolgendo (purtroppo) così totalmente questo libro che mi ha comunque appassionata molto ed emozionata.
Vi consiglio questo romanzo se anche voi siete stati affascinati dalle figure di Augusto e Livia studiando storia romana o se vi piacerebbe leggere una storia d’amore ostacolata dal destino e complicata dagli intrighi politici. “Livia: Il Giardino di Apollo” è un po’ un “Romeo e Giulietta” ambientato nel I sec. a.C. e con un finale meno tragico.
L’amore è sempre l’ultima cosa a cui si pensa quando si devono giustificare le azioni delle persone, quando, invece, è sempre la prima.

Ringrazio molto Francesca Petroni per avermi inviato una copia del libro da leggere e recensire!








Interessante questo romanzo, non lo conoscevo. Si sa poco su Livia e Ottaviano Augusto nel senso di fonti storiche, questo romanzo potrebbe colmare qualche lacuna.