
Buongiorno lettori! Oggi vi parlo di “L’inferno è femmina” di Arianna Petracin, un dark fantasy ironico e divertente pubblicato due giorni fa dalla Dark Abyss Edizioni.
La mia recensione fa parte del Review Party organizzato da Patrizia del Blog “In Punta di Carta” in collaborazione con la casa editrice Dark Abyss Edizioni che ringrazio per la copia omaggio.

L’inferno è femmina
Volume 1
Autrice: Arianna Petracin
Editore: Dark Abyss
Data di uscita: 27 novembre 2021
Pagine: 250
Formato: flessibile 13,00 € – ebook 3,99 € – gratis con kindle unlimited
Genere: Dark Fantasy
Trama
Becca sta per compiere diciannove anni, ha degli occhi eccezionalmente chiari e un carattere eccezionalmente forte. Alla vigilia della sua festa, le viene svelato un segreto che nemmeno lei sapeva di celare. Così inizia la sua nuova vita in un mondo che le è congeniale, perché la perfezione non è umana, ma divina. Oppure…
L’inferno è femmina è un fantasy ironico, ambientato in un inferno colorato e barocco, estremo come la giovinezza. Tra demoni spietati e giocosi, angeli algidi e licantropi fedeli si dipana la vicenda di Becca, che di quel mondo è la quintessenza al femminile.
Recensione
“L’inferno è femmina” è un romanzo dark fantasy con una forte componente romance completamente incentrato sulla protagonista, Becca. Lei ha scoperto a diciotto anni di essere stata adottata, ma a diciannove anni farà una scoperta ancora più sorprendente: è un demone e la sua famiglia la sta aspettando all’inferno. Lei non ci pensa due volte ad abbandonare la sua vita sulla Terra e a seguire i suoi fratelli in quell’altro mondo a cui lei sente subito di appartenere.
Becca inoltre non è come tutti gli altri: lei è l’unica principessa, è forte e potente ed è desiderata da tutti. Non c’è nessuno che possa sfuggire al suo fascino, ma lei non ha occhi che per Aidan, il principe dell’inferno e figlio di Lucifero.
Credo non esista un ragazzo più attraente di lui. Quei lineamenti decisi, quegli occhi grandi dal taglio allungato, dello stesso colore dei miei… I suoi capelli sono neri tranne alcune ciocche sfumate di bianco; gli scendono sulle spalle lunghi e un po’ ribelli e lo rendono sexy da morire.
Il rapporto tra Aidan e Becca è da subito molto acceso: entrambi sono orgogliosi e non vogliono ammettere l’attrazione reciproca. Per quanto poi sia evidente a tutti quanto siano pazzi l’uno dell’altra, i due non sono convinti di essere ricambiati e temono un rifiuto. Inizia quindi tra i due una sfida a far cedere l’altro tra battibecchi, frecciatine e feroci provocazioni.
Tre mesi… tre mesi che sto impazzendo. Becca è la mia rovina! La detesto, ma la voglio con tutto me stesso. Devo trovare il modo per far sì che sia lei a venire da me. Io non posso abbassarmi, ne va del mio orgoglio e del mio status di principe degli Inferi, figlio di Lucifero.
Proprio questo è l’elemento che ho preferito nel libro e ciò che mi ha spinto a leggerlo tutto d’un fiato tanto da finirlo in una serata.
Scarsa caratterizzazione dei personaggi
Se Becca e Aidan sono descritti abbastanza bene, la caratterizzazione degli altri personaggi è invece secondo me troppo superficiale. Non mancano descrizioni approfondite dei loro corpi muscolosi, sexy e stupendi e degli abiti che indossano, ma tutto si ferma qui. Ho apprezzato il fatto che ci siano anche alcuni capitoli dal punto di vista dei personaggi secondari, ma proprio in quelle occasioni mi sarebbe piaciuto che l’autrice avesse dato voce ai loro pensieri e ai loro sentimenti rendendo le loro figure più tridimensionali: tutto si riduce a che cosa pensano e provano nei confronti di Rebecca.
Tutte le femmine, umane e demoni, sono oche senza cervello (che mi ricordi, ci sono solo due eccezioni che però vengono a malapena nominate) e in ogni caso nessuna di loro potrà mai competere per forza, bellezza ed intelligenza con Rebecca.
Tutti i maschi, uomini, demoni, licantropi e angeli, sono attratti da Rebecca; nemmeno i suoi famigliari e il “terribile” Lucifero riescono a resistere al suo fascino. Le terrificanti streghe che dovrebbero avere un ruolo centrale nelle vicende compaiono a malapena.
Rebecca è diretta, fiera, permalosa, testarda e orgogliosa e tutto ciò avrebbe potuto farmela adorare, ma purtroppo non è stato così. Capisco che l’autrice abbia voluto creare una protagonista fortissima, determinata, orgogliosa, bellissima e affascinante, ma a me tutta questa perfezione e altezzosità del personaggio ha impedito di entrare in empatia con lei.
L’inferno che non ti aspetti
L’idea di base del worldbuilding mi è piaciuta molto: è un inferno diverso da quanto comunemente si potrebbe immaginare. Il castello dove vivono i demoni più importanti è ricco e sfarzoso, con una predominanza di nero e rosso. Ci sono demoni e anime, ma è come un universo fantasy parallelo dove ci sono anche licantropi e streghe. Vi state chiedendo dove sono i vampiri? In un certo senso ci sono anche loro, perché i demoni creati da Arianna Petracin hanno molto in comune con i vampiri. Non approfondirò questo aspetto per non fare spoiler, ma vi dico solo che le diverse famiglie di demoni hanno profumi diversi: la scelta degli odori è sicuramente molto originale perché io mai avrei associato, ad esempio, il profumo di vaniglia ad un demone. È una cosa che ho trovato bizzarra e che mi ha fatta sorridere.
Lo stile narrativo è molto semplice, forse fin troppo. Il ritmo narrativo è velocissimo. Avrei preferito un maggior approfondimento psicologico dei personaggi, una maggiore complessità del worldbuilding e una maggiore descrizione e durata degli eventi. Forse tutto ciò avrebbe reso questo romanzo più ricco. La storia mi è comunque piaciuta e il finale aperto mette tanta curiosità: non vedo l’ora di scoprire cosa accadrà nel seguito!
Purtroppo ho trovato diversi errori e refusi: avendo letto una copia ARC di questo romanzo, spero che invece nell’edizione finale siano stati corretti.
Consigliato a…
“L’inferno è femmina” è un romanzo che vi consiglio se state cercando una lettura divertente, ironica e molto leggera: l’intera storia ruota intorno alla protagonista e cattura grazie alla relazione frizzante tra Becca e Aidan. Se però state cercando un dark fantasy con una trama intricata, con una buona caratterizzazione dei personaggi e un worldbuilding complesso, da questo libro potreste rimanere delusi.








