Buongiorno lettori! Oggi vi parlo di “Lifel1k3” di Jay Kristoff, il primo libro dell’omonima trilogia sci-fi ambientata in un futuro distopico con cyborg, robot e intelligenze artificiali. Pubblicato nel 2018 in lingua originale, il 25 ottobre è finalmente stato pubblicato in italiano dalla Mondadori nella collana Oscar fantastica!
La mia recensione fa parte del Review Party organizzato per l’uscita della trilogia. Ringrazio il blog “Books Buddies” per aver organizzato questo evento e la casa editrice Mondadori per la copia del romanzo in omaggio.

Lifel1k3
Autore: Jay Kristoff
Editore: Mondadori
Collana: Oscar fantastica
Genere: fantascienza
Data di uscita: 25 ottobre 2022
Pagine: 408
Formato: rilegato 22,00 € – ebook 9,99 €
Età di lettura: young adult
Trama
La storia di Eve e i suoi amici, in un mondo dai deserti di vetro nero, cyborg assassini e megalopoli abbandonate.
Eve ha diciassette anni, e l’ultima cosa di cui ha bisogno è un segreto da custodire. No, grazie, è già abbastanza impegnata a guardarsi le spalle e a districarsi tra mille problemi. Problema numero uno: il robot gladiatore che ha passato mesi a costruire è stato ridotto a un relitto fumante. Problema numero due: ha perso con gli allibratori i pochi crediti che aveva, l’unico mezzo per comprare le medicine indispensabili a Nonno. Problema numero tre: un gruppo di fanatici puritani la vuole uccidere e… che altro? Ah, sì, ha appena scoperto che può distruggere le macchine con il potere della mente. Forse ha vissuto momenti peggiori, ma non riesce proprio a ricordarseli. Quando però scopre la carcassa di un ragazzo androide di nome Ezekiel, nell’ammasso di rottami che chiama casa, tutto cambia; si mette in viaggio per salvare chi ama insieme a lui, alla sua amica Lemon e al suo compagno robotico Cricket: attraverseranno deserti di vetro nero, combatteranno contro cyborg assassini, esploreranno megalopoli abbandonate, fino a scoprire i segreti sepolti nel suo passato… anche se ci sono segreti che è meglio non portare alla luce.
Recensione
Di solito, quando devo decidere se leggere o meno un libro, dopo aver letto la trama cerco anche qualche recensione per capire meglio di cosa parla e quindi se può piacermi o meno. In questo caso non l’ho fatto. Conoscendo già l’autore e incuriosita dalla trama mi sono subito buttata a capofitto nella lettura di “Lifel1k3” e mi ha totalmente sorpresa, perché non è stata assolutamente la storia che mi aspettavo.
Per prima cosa credevo che fosse uno sci-fi young adult simile a “Aurora Rising” e invece ho trovato un romanzo molto più maturo e filosofico che pone l’accento su diversi temi importanti, attuali e per nulla facili da affrontare. Per seconda cosa mi ha sorpresa la protagonista e la trama del libro che per quanto all’apparenza semplice e per certi aspetti prevedibile, non è per nulla scontata e ben costruita.
Le apparenze ingannano
[Eve] aveva diciassette anni, ma ne dimostrava di più. Proprio come tutto quello che la circondava.
Eve è una ragazza alta e un po’ allampanata, con stivali troppo grandi e pantaloni cargo troppo stretti, un crestino biondo e zigomi affilati. Abile meccanica e riparatrice di robot, per comprare i medicinali per il nonno malato combatte nel PalaGuerra, una sorta di Colosseo in cui si scontrano i makina, robot pilotati da operatori umani. Tutto cambierà quando, però, durante un combattimento sconfiggerà l’avversario solo sollevando la mano. Quel potere la rende una deviante, un’aberrazione, e le metterà alle calcagna i cacciatori di taglie.
È quindi l’ennesima storia che ricalca il topos dell’orfana predestinata che scopre di avere un incredibile potere? Assolutamente no, non fatevi ingannare dalle apparenze. Tra inseguimenti, combattimenti, rapimenti e segreti su segreti intrecciati tra loro, troverete una storia originale e diversa da quella che vi aspettate.
Come potete immaginare, Eve non affronterà cyborg e robot assassini da sola, ad accompagnarla nella sua ricerca della verità e lotta per la sopravvivenza ci sono diversi personaggi che assumono sempre più importanza fino a diventare non solo delle spalle, ma dei veri e propri coprotagonisti.
Umani o no?
C’è Lemon Fresh, la sua migliore amica, l’unica su cui sa di poter sempre contare e che considera come una sorella minore. Ha quindici anni, ma ne dimostra di più. Ci sono Kaiser, un cane cyborg da combattimento all’apparenza tutto di metallo ma con il cervello di un Rottweiler clonato, e Cricket, un logika (una macchina dotata di propria intelligenza, capace di azione indipendente) di dimensioni ridotte, ma guai a chiamarlo “piccolo”, che con le sue azioni e battute porta tanta ironia ed è un po’ come il Grillo Parlante in “Pinocchio”. E infine c’è Ezekiel, all’apparenza un ragazzo dai tratti perfetti, ma senza un braccio e con il cranio sfondato quando Eve lo troverà tra i rottami. Lui è un sembiante, o Lifelike in inglese, ovvero un logika del tutto simile agli umani ad eccezione del fatto che è più forte, veloce e si rigenera rapidamente (qualità molto utile in un mondo in cui sopravvivere non è per nulla scontato tra radiazioni, delinquenza e cacciatori di taglie).
Come vi sarete resi conto, quasi tutti i protagonisti di questa storia non sono umani, eppure vi affezionerete a loro come se lo fossero. Ed è proprio questo il punto centrale di “Lifel1k3” di Jay Kristoff. Cosa ci rende umani o meno? Kaiser è un cane robot creato per combattere eppure in lui non mancano la lealtà e l’affetto per i suoi padroni. Cricket è un logica creato per proteggere Eve, ma le tre leggi della robotica che gli sono state imposte vanno in conflitto con ciò che prova e desidera. Ezekiel è un sembiante, creato dall’uomo a sua immagine e somiglianza, una versione migliorata che dovrebbe servirlo, eppure è più umano degli stessi umani. Prova sentimenti in modo totalizzante, sanguina e prova dolore, ma anche lealtà e amore. Tutti loro dovranno affrontare situazioni che li porterà a mettere in discussione sé stessi, i loro sentimenti e legami al pari della protagonista.
«È semplice voler bene a qualcuno nei giorni tranquilli. Ma puoi scoprire di cos’è fatto il tuo affetto nei giorni difficili.»
Avventure e amore in un mondo distopico
Anche se ha l’aspetto di un ragazzo bellissimo, so che non lo è affatto. Le persone non possono amare i robot, non più di quanto possano voler bene al palmivetro che hanno in mano o al computer sulla loro scrivania. Lui non è un individuo reale. Non è affatto una persona. E so che sono sciocca a volere qualcosa che non potrò mai avere. Eppure lo desidero.
“Lifel1k3” è un romanzo in cui infatti sono centrali i personaggi con i loro difetti, le loro emozioni e i loro sentimenti, forse perché sono proprio questi a renderli così umani ai nostri occhi. L’odio e la vendetta, l’amore e la speranza li spingono ad agire, combattere e affrontare un mondo inospitale e a pezzi a causa dell’uomo che cerca di salvarlo e allo stesso tempo lo distrugge. Il worldbuilding è complesso, ben delineato, e forse proprio per questo il primo quarto del romanzo è più lento e meno coinvolgente rispetto alla seconda parte che è molto più avventurosa e emozionante.
“Lifel1k3” è un romanzo che strizza l’occhio a diversi film e libri (espliciti sono i riferimenti ad Anastasia e Pinocchio), ma originale e perfetto per gli amanti della fantascienza. Ci sono elementi tipici degli young adult, ma secondo me è un libro adatto dai 16 anni in su per lo stile di scrittura pieno di umorismo e scorrevole, ma non semplice, per la trama e per la complessità delle tematiche trattate (non è un libro per bambini dai 10 ai 12 anni come ho visto in alcune librerie).
Il tema dell’identità è ciò attorno a cui ruota tutto il romanzo. In un mondo in cui l’uomo riesce a creare esseri non solo del tutto simili a lui ma migliori per forza, resistenza e intelligenza, più umani degli stessi umani per la profondità dei loro sentimenti, come i protagonisti è impossibile non chiedersi che cosa ci renda davvero tali.
IL TUO CORPO NON TI APPARTIENE.
LA TUA MENTE NON TI APPARTIENE.
LA TUA VITA NON TI APPARTIENE.
«Lo capisci?» urlò. «Questo è ciò che significa nascere come una cosa. La tua carne. La tua volontà. La tua stessa esistenza. Appartiene tutto ad altri. Sai cosa si prova?»

Autore: Jay Kristoff
Jay Kristoff è autore di bestseller internazionali di fantasy e fantascienza. Ha vinto otto Aurealis Awards e un ABIA ed è pubblicato in oltre 35 paesi, la maggior parte dei quali non ha mai visto. È stupito da tutto questo quanto voi. È alto più di due metri e gli mancano circa 11.500 giorni da vivere.
Non crede nel lieto fine.
Review Party
Andate a scoprire le recensioni degli altri partecipanti del Review Party sui loro blog e Instagram:
- Bee Redhead (blog – Instagram)
- Pagine d’Ambra (blog – Instagram)
- Lunatica Libraia (blog – Instagram)
- 1001 notti d’inchiostro (blog – Instagram)
- Books Buddies (blog – Instagram)
- Blossom of Paper (blog – Instagram)
- Sproloqui di Deb (blog – Instagram)
Io tornerò a parlarvi di questa serie giovedì prossimo con la recensione di “Dev1at3“, il secondo volume!







