Buongiorno lettori, oggi vi parlo di “L’erede di Ethel – La voce del deserto” di Chiara Tremolada, il quarto volume dell’esalogia epic fantasy ricca d’azione, magia e avventura “L’erede di Ethel”.
La serie è già stata interamente pubblicata ed è composta da sei libri. Se non avete ancora letto i primi tre, queste sono le mie recensioni:
- “L’erede di Ethel – Il grande Vallo” di Chiara Tremolada
- “L’erede di Ethel – La resistenza” di Chiara Tremolada
- “L’erede di Ethel – Il settimo sigillo” di Chiara Tremolada

L’erede di Ethel – La voce del deserto
Serie “L’erede di Ethel” – Volume 4
Autrice: Chiara Tremolada
Editore: autopubblicato
Data di uscita: 15 febbraio 2023
Pagine: 497
Formato: flessibile 15,50 € – ebook 4,20 € – gratis con kindle unlimited
Genere: epic fantasy
Età di lettura: adulti
Trama
Ombre.
Simulacri di un passato recente di dolore e alienazione.
Tornare a casa non è sempre facile per chi ha conosciuto l’umiliazione della prigionia e della tortura ed è sopravvissuto.
Ombre che ritornano, che si animano e raccontano verità di un tempo lontano.
Una regina si svela a un’altra regina:
“La nostra famiglia si tramanda il potere di Ethel e poco importa di quale sia la verità. Voglio dare un segnale al popolo, voglio dimostrare che la loro regina governa per volere di Ethel. Non conosco altro modo per spingere la gente a risollevarsi. Senza nuove reclute, un esercito muore.”
La storia evolve frenetica nel Talamh, la guerra è prossima, i ranghi si stringono e gli avvenimenti sono sempre più incalzanti.
Anche il nemico comincia a vacillare: nel Mèinn-Ghuail si respira aria di ribellione.
Nuovi protagonisti rompono la cortina di fumo tessuta dal Nobile Signore e la minaccia alla supremazia non è più solo forestiera ed esterna alle mura.
“La voce del deserto” è il quarto capitolo della saga fantasy “L’erede di Ethel” e proprio di voci è gremito: quelle degli amati protagonisti che evolvono e si raccontano, quelle delle figure del passato che tornano sulla scena per sparigliare le carte, ma anche voci nuove di eclettici personaggi singolari che introdurranno il lettore nell’anima del Mèinn-Ghuail, il regno antagonista di Ethel, rivelandone aspetti inediti e cruciali.
Recensione
Ora che sono giunta a più di metà della serie “L’erede di Ethel”, posso dire che è una delle migliori saghe epic fantasy che ho letto negli ultimi anni. I punti di forza, anche di questo quarto volume, sono il worldbuilding e la presenza di tanti personaggi che rendono la narrazione varia e avvincente.
I protagonisti: William, Safiya, Erin e Julien
Alla fine del terzo volume, il protagonista di cui ero più impaziente di seguire il destino era William, un personaggio che ho apprezzato sempre di più in questa serie e che è stato continuamente bersagliato dall’autrice (povero William 🙁 ). Anche in questo volume i momenti dolorosi e strazianti per lui non mancano e i capitoli che lo vedono protagonista insieme a Safiya sono quelli che mi hanno coinvolta ed emozionata di più.
Un altro personaggio che sono stata felice di ritrovare in questo volume, dato che l’ho amato fin dal principio, è Julien: oltre all’evoluzione del suo personaggio, continuo ad apprezzare il suo rapporto con Erin. La regina di Ethel in “La voce del deserto” occupa meno scene, ma anche qui avrà un ruolo fondamentale nello svolgersi degli eventi e verrà a conoscenza di nuove rivelazioni sul passato.
La molteplicità di prospettive che si alternano di capitolo in capitolo non compromette l’unità del testo, anzi lo arricchisce, conferendogli maggiore complessità e sfaccettature. Le trame sono ben intrecciate e, pur nella loro apparente distanza, concorrono a formare un tutto armonico.
Il worldbuilding: magia, politica e conflitti
Il worldbuilding si conferma come uno dei maggiori punti di forza de “L’erede di Ethel”. In questo volume non ci sono grandi novità, ma è sempre più evidente quanto sia ben progettato soprattutto per quanto riguarda il Sultanato.
Proprio il suo essere così articolato lo rende credibile e affascinante e per questo non risultano mai pesanti i momenti in cui la narrazione rallenta per lasciare spazio alla descrizione di luoghi, tradizioni e culture.

La trama de “La voce del deserto” risulta più statica rispetto al precedente volume; tuttavia, la mappa e l’elenco dei personaggi all’inizio del libro si rivelano molto utili e rimangono essenziali per apprezzare al meglio questa serie.
Consigliato a…
“L’erede di Ethel” è una serie che sicuramente apprezzerete se siete appassionati di high/epic fantasy di stampo “tradizionale”: è ricca di magia, azione e combattimenti, ma dedica ampio spazio anche alla politica e alle tradizioni, elementi fondamentali di un worldbuilding e di una trama complessi e articolati.
Essendo un fantasy per adulti, non vengono omesse scene crude e momenti strazianti. Tutti i personaggi hanno dovuto passare momenti molto difficili che li hanno segnati e spesso cambiati irreparabilmente nel bene e nel male ed è pericoloso empatizzare troppo con i protagonisti, perché nemmeno loro vengono risparmiati dall’autrice ?.
“L’erede di Ethel – La voce del deserto”, come si intuisce dal titolo, è un volume incentrato principalmente sul Sultanato. Ho apprezzato come il libro metta in luce il contrasto tra l’evoluzione politica e sociale di quest’ultimo e quella del Mèinn-Ghuail. Nel Sultanato, grazie a William, i popoli diversi trovano unità e collaborazione, mantenendo le proprie identità, mentre nelle terre del Nobile Signore, a causa del conflitto innescato da Alexander, si accentuano i segni di ribellione e divisione.
L’ultimo capitolo segue le vicende di due personaggi, introdotti in questo libro, del Mèinn-Ghuail, suggerendo che queste terre e i suoi abitanti avranno un ruolo maggiore nel prossimo volume. Sono molto curiosa di vedere cosa succederà in queste terre, finora marginali nella narrazione, e come si evolveranno le storie dei protagonisti!

Ringrazio tantissimo Chiara Tremolada per avermi dato l’opportunità di proseguire questa avventura, inviandomi una copia del libro!
La serie “L’erede di Ethel”
- Il Grande Vallo (10 maggio 2022): Recensione
- La Resistenza (10 maggio 2022): Recensione
- Il Settimo Sigillo (15 ottobre 2022): Recensione
- La Voce del Deserto (15 febbraio 2023): Recensione in questo articolo
- Il Volto del Cambiamento (15 giugno 2023)
- L’ultimo Tramonto (15 ottobre 2023)
Altri libri di Chiara Tremolada
- Il Fantasma della Montagna
- Sahràis – La figlia del mare (22 gennaio 2022): Recensione
Approfondimenti
Pagina sul blog di Chiara Tremolada dedicata alle sue pubblicazioni: Le mie pubblicazioni | Chiara Tremolada







