Buongiorno lettori! Oggi vi parlo di “L’erede di Ethel – La resistenza” di Chiara Tremolada, il secondo libro dell’esalogia epic fantasy ricca d’azione, avventura e magia “L’erede di Ethel”. Tutti i libri hanno già un titolo e una data d’uscita che trovate in fondo all’articolo.
Nel caso in cui non conosciate ancora questa serie, potete leggere la mia recensione del primo volume a questo link: “L’erede di Ethel. Il grande Vallo” di Chiara Tremolada – Recensione – 1001 notti d’inchiostro (1001nottidinchiostro.it)

L’erede di Ethel – La resistenza
Serie “L’erede di Ethel” – Volume 2
Autrice: Chiara Tremolada
Editore: autopubblicato
Data di uscita: 10 maggio 2022
Pagine: 564
Formato: flessibile 16,00 € – ebook 4,50 € – gratis con kindle unlimited
Genere: fantasy
Età di lettura: adulti
Trama
Nonostante il suo grande impegno, la buona volontà, la diplomazia e il suo animo generoso, la fortuna non ha arriso alla regina di Ethel. Scampata all’assedio di Nebel grazie all’intervento di Robert, Erin è sopravvissuta ed è approdata sull’isola di Ensom, deserta, gelida e inospitale. È viva, ma il suo animo è affranto. Il patto di non aggressione stipulato con il nemico di sempre, il Nobile Signore del Mèinn-Ghuail, è miseramente fallito. Adesso il suo regno è distrutto. Nebel, la capitale, è stata assediata e depredata, l’esercito è frammentato e allo sbando e la Guardia Reale è stata privata di ogni credibilità per aver appoggiato la fallimentare politica militare della regina. Come se ciò non bastasse, Erin è conscia di aver mancato al dovere principale di una sovrana: con la sua condotta inadeguata non ha saputo proteggere il suo popolo, difenderlo dalle aggressioni e assicurare a tutti una vita decorosa.
La storia, però, insegna che la vera forza non sta nel non commettere errori, quanto piuttosto nel sapersi rialzare, cercare il proprio riscatto e trovare il coraggio di rimettersi nuovamente in gioco.
A Ensom, grazie alla presenza di Julien, solitario pescatore enigmatico e fascinoso, Erin prenderà coscienza delle sue potenzialità, imparerà la strategia militare e l’uso della spada, fortificherà il suo corpo e affinerà la conoscenza del suo potere.
Nel continente, intanto, la Guardia Reale, ignara delle sorti di Erin, porterà avanti una resistenza armata contro il nemico e invierà dei delegati anche nel Sultanato, attraverso un deserto inospitale, alla ricerca di nuove alleanze, nella speranza di riformare un esercito e riconquistare il Regno.
In questo secondo capitolo ritroveremo il gentilizio William Blaze e il capitano Robert, approfondiremo la loro storia personale e faremo la conoscenza di altri protagonisti: il fiero popolo del deserto, la dolce Safiya dai capelli corvini e dagli occhi neri, i coriacei ribelli del Sultanato che cercano di organizzare un esercito e le creature magiche che osservano le umane gesta per evitare che creino troppo scompiglio nei loro mondi.
Naturalmente non mancheranno Alexander e la latitante Baylee, con nuovi sviluppi dal Mèinn-Ghuail.
Uno scenario molteplice e avvincente che saprà fare nuova luce su storie e segreti custoditi nelle pieghe del passato, chiavi indispensabili per decifrare il grande regno del Talamh e la sua epica storia.
Recensione
Se “L’erede di Ethel – Il Grande Vallo” mi era sembrato un buon inizio di saga, questo secondo volume ha soddisfatto le mie aspettative e mi è piaciuto di più rispetto al primo libro che già mi aveva coinvolta e appassionata molto.
Il Talamh: un’isola ricca di leggende, magia e luoghi molto diversi tra loro
Uno dei punti di maggior pregio di questa saga è il worldbuilding: viene svelato pian piano, ma è sempre più evidente quanto sia complesso e ben ideato. Mentre nel primo libro l’azione si svolgeva nelle città di Nebel, Lùths e in particolare nel Vallo che richiamavano il Nord Europa, ne “L’erede di Ethel – La Resistenza” il mondo ideato da Chiara Tremolada si espande sempre di più.

Popoli e nazioni si distinguono per usanze e culture e in questo secondo volume da un capitolo all’altro si passa dal Cantiere di ghiaccio nascosto in un luogo freddo e ostile alle città aride e assolate immerse nel deserto del Sultanato di Fàsach, dal rigido inverno nel Mèinn-Ghuail dove le spie del Regno di Ethel cercano di ottenere informazioni e sopravvivere a quello sulla sperduta Isola di Ensom dove Erin dovrà prendere coscienza di chi è e quali sono i suoi poteri e trovare il coraggio di non arrendersi e combattere per riconquistare il suo regno.
Importantissima proprio per questo motivo è la mappa attraverso cui si possono seguire i viaggi dei protagonisti.
Tantissimi personaggi
Pregio e difetto di questo libro (e più in generale di questa serie) è la mole di personaggi principali e secondari. Per fortuna, all’inizio del libro c’è un elenco dei personaggi con tutto ciò che serve sapere e di facile consultazione durante la lettura.
Al contrario di quanto si potrebbe pensare dal titolo, non tutta la storia ruota attorno ad Erin. Lei ha un ruolo fondamentale, ma ha tanto spazio in questa storia quanto gli altri protagonisti. Nel romanzo si seguono alternativamente le vicende di tutti loro e per questo spesso la narrazione risulta troppo spezzettata. Per conoscere il seguito della storia di un personaggio a volte bisogna aspettare molte pagine. Proprio per questo può venir voglia di leggere rapidamente i capitoli riguardanti i protagonisti che interessano meno per continuare a seguire la storia di quelli che si preferiscono.
Se questo da una parte può quindi essere considerato un difetto, dall’altra è anche un pregio perché grazie alla moltitudine di punti di vista il romanzo risulta molto vario. Ogni personaggio ha infatti una sua personalità, un suo passato e una missione da compiere che lo spingeranno ad affrontare le sue paure e a viaggiare in luoghi molto diversi tra loro. Le loro storie inoltre all’inizio possono sembrare tutte scollegate, ma sempre di più si intrecceranno o influiranno l’una sull’altra.
Nel mio caso, i personaggi che mi hanno colpita di più e di cui quindi ho seguito con più trepidazione ed entusiasmo la storia sono stati Erin, Julien e William.
Erin, Julien e William
Non aveva scordato il Talamh e i cittadini del Regno. Sarebbe tornata indietro e si sarebbe ripresa ciò che era suo.
Erin crescerà molto in questo libro. Pur rimanendo la ragazza gentile, curiosa e altruista del primo libro, diventerà anche più sicura di sé e del proprio ruolo, più riflessiva e meno ingenua. Solo quando capirà di dover imparare a contare solo sulle proprie forze riuscirà a trovare la forza necessaria per diventare la persona di cui il regno di Ethel ha bisogno. Un ruolo fondamentale nella sua crescita lo avrà, però, Julien che con i suoi modi bruschi le insegnerà a combattere e a rialzarsi dopo le sconfitte. Erin capirà, quindi, che non è ancora tutto perduto, nonostante la disfatta e la mancanza di fiducia da parte del suo stesso esercito.
«È una sorpresa.»
«L’ultima volta che mi hai fatto una sorpresa, mi hai abbandonata su un’isola deserta.»
«Ed è stato tanto male?»
Erin scosse la testa. «Ero esattamente dove dovevo essere.»
Un altro personaggio che mi ha colpito è stato proprio Julien per il suo passato misterioso e il dolore che porta dentro. A causa di ciò che gli è capitato, ha scelto di nascondersi su quell’isola deserta, ma Erin potrebbe essere non una seccatura, come lui ritiene inizialmente, ma proprio quella persona che potrebbe aiutarlo a superare quell’avvenimento che l’ha segnato e a ritrovare la speranza.
«Tu non sai cosa vuol dire passare ogni giorno della tua vita a sentirti in colpa per il semplice fatto di essere vivo.» Quel mostro che lo aveva divorato per anni aveva ricominciato a scavare. «Non sai cosa significa cercare di dimenticare con tutte le tue forze e non sai quanto ho sperato che tutta quella Sopeville m’intossicasse e mi ammazzasse nel sonno.»
Il terzo personaggio che ho preferito è Will che mi aveva già incuriosito molto nel secondo volume. Additato come traditore a causa dei suoi genitori, evitato e respinto, in “L’erede di Ethel – La Resistenza” troverà finalmente qualcuno che riuscirà a vederlo e amarlo per quello che è. Il suo punto di vista inoltre mi è piaciuto moltissimo perché è grazie ad esso che si ha la possibilità di viaggiare per il deserto del Sultanato del Fàsach e scoprire le diverse usanze dei popoli che lo abitano.
«Che cosa ho fatto per meritarti?»
«Penso che entrambi, quando eravamo a Makani, abbiamo fatto qualcosa che nessun altro ha mai pensato di fare.» […] gli accarezzò la guancia e lo baciò. «Parlare con uno straniero.»
Lo stile
“L’erede di Ethel – La Resistenza” è molto scorrevole nonostante l’abbondanza di punti di vista, grazie allo stile chiaro e semplice dell’autrice. Il libro è scritto molto bene e, soprattutto per quanto riguarda l’ambito navale, ci sono numerosi termini tecnici che vengono spiegati dalle note a pié di pagina. Il romanzo è inoltre ricco di dialoghi spesso vivacizzati dall’umorismo. A volte però la narrazione risulta un po’ fredda e per questo non è sempre facile empatizzare con i personaggi.
Consigliato a…
“L’erede di Ethel” si sta rivelando sempre di più un’ottima saga epic fantasy ricca di magia e avventura. Non è particolarmente originale, ma è coinvolgente e scorrevole. Per l’età dei personaggi, le vicende narrate e alcune scene esplicite o crude “L’erede di Ethel – La resistenza” è un libro adatto agli adulti.
Il worldbuilding è inoltre ottimo non solo per quanto riguarda i luoghi, ma anche per quanto riguarda la magia che ha sempre dei limiti che non devono essere superati e per le creature fantastiche presenti che in questo secondo volume sono ancora solo accennate ma che sono sicura che verranno maggiormente approfondite nel terzo volume. I personaggi inoltre mi stanno piacendo sempre di più e non vedo l’ora di scoprire come continuerà la loro storia. Se vi è piaciuto il primo volume, sono sicura che questo libro vi coinvolgerà ancora di più!

Ringrazio Chiara Tremolada per avermi inviato una copia del libro!
La serie “L’erede di Ethel”
- Il Grande Vallo (10 maggio 2022): Recensione
- La Resistenza (10 maggio 2022): Recensione in questo articolo
- Il Settimo Sigillo (15 ottobre 2022): Recensione
- La Voce del Deserto (15 febbraio 2023)
- Il Volto del Cambiamento (15 giugno 2023)
- L’ultimo Tramonto (15 ottobre 2023)
Altri libri di Chiara Tremolada
- Il Fantasma della Montagna
- Sahràis – La figlia del mare (22 gennaio 2022): Recensione
Approfondimenti
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