“La repubblica dei ladri” di Scott Lynch – Review Party

Buongiorno e tanti auguri di buon anno lettori! La mia prima recensione del 2021 è dedicata a “La repubblica dei ladri” di Scott Lynch, terzo volume della serie “The Gentleman Bastard Sequence”!

Questa recensione fa parte del Review Party organizzato da Evelyn del blog “The Golden Reader” in collaborazione con la casa editrice Mondadori. In fondo all’articolo trovate il calendario dell’evento con le date e i nomi dei blog partecipanti 🙂

Se non avete ancora letto le recensioni dei primi due libri di questa serie, potete recuperarle cliccando sui titoli qui sotto:

La repubblica dei ladri

The Gentleman Bastard Sequence – Volume 3

Autrice: Scott Lynch

Editore: Mondadori

Collana: Oscar fantastica

Data di uscita: 1 dicembre 2020

Pagine: 732

Formato: flessibile 18,00 € – ebook 9,99 €

Genere: fantasy

Età di lettura: adulti

Trama dell’editore

Doveva essere il colpo più clamoroso della loro carriera, invece si è rivelato un… clamoroso fiasco. Così Locke e il suo fedele compagno Jean sono riusciti a malapena a salvare la pelle. Almeno, Jean ci è riuscito: Locke sta morendo, avvelenato in modo lento ma inesorabile da una sostanza che nessun alchimista o dottore può combattere. Ma quando la fine sembra ormai vicina, una donna misteriosa offre a Locke un’opportunità che potrà salvarlo, o ucciderlo. Le elezioni del Konseil sono imminenti, e le diverse fazioni hanno bisogno di una pedina da muovere a loro piacimento. Se Locke acconsente a essere quella pedina, con un incantesimo la donna estrarrà il veleno dal suo corpo, anche se l’operazione sarà talmente dolorosa da fargli desiderare la morte.

Locke non ci pensa proprio, ma due elementi lo inducono a cambiare idea. Primo, le suppliche di Jean. Secondo, un nome femminile pronunciato dalla maga: Sabetha, l’amore della sua vita, abile e arguta quanto lui, e ora la sua più grande rivale. Locke si è innamorato di Sabetha al primo sguardo, quando era un giovane orfano e apprendista ladro. Ma dopo un corteggiamento tumultuoso, Sabetha se n’è andata. Ora si ritrovano nuovamente uniti in uno scontro. Di fronte all’unica persona che sia in grado di tenergli testa – nel gioco dell’amore e in quello degli inganni – Locke deve scegliere se combattere Sabetha, o sedurla. Una decisione da cui potrebbero dipendere le vite di entrambi.

Recensione

Dopo il finale de “I pirati dell’oceano rosso”, non ho potuto far altro che iniziare subito “La repubblica dei ladri”. L’inizio è molto simile a quello del libro precedente, è stato una sorta di déjà vu. Come afferma Jean, quando Locke è fermo a letto malato ha l’Endliktgelaben che in Alto Vadran significa qualcosa come “desiderio di morte” o “amore per la morte”. A quanto pare le avventure narrate nel libro precedente non hanno in alcun modo cambiato il protagonista e ancora una volta per fortuna c’è Jean a tirarlo fuori dal baratro.

Salti da un imbroglio all’altro, come un ragno su una padella rovente. E quando sei costretto a stare fermo, quando non hai mille cose a distrarti dai tuoi pensieri, allora davvero desideri morire.

Locke e Jean

L’amicizia tra Locke e Jean è un punto fermo come nei libri precedenti e ancora una volta il legame tra loro è uno degli aspetti che ho amato di più. L’affetto tra i due è lo stesso che può esserci solo tra due persone che sono cresciute insieme come fratelli e che insieme hanno affrontato mille difficoltà.

«Aspetta, devo aggiungere qualcosa… qualcosa di pungente, brillante e del tutto convincente! Se te ne vai adesso, ti perderai il tuo amico che dice cose del tutto convincenti! Maledizione.»

Per quanto Locke rimanga il protagonista assoluto di questa serie, Jean è un coprotagonista coi controfiocchi, fondamentale nella vita di Locke e nella trama di ognuno di questi libri. Locke è il più delle volte geniale, ma è impulsivo e pieno di debolezze.

«Tu puoi abbattere un regno quando ti salta il ticchio, ma ti serve qualcuno che ti impedisca di farti investire da una carrozza quando attraversi la strada.»

Locke e Sabetha, tra passato e presente

Non nascondo che uno dei motivi principali per cui non vedevo l’ora di leggere questo libro era il voler incontrare per la prima volta in carne e ossa Sabetha, un personaggio che ne “Gli inganni di Locke Lamora” e “I pirati dell’oceano rosso” era solo un fantasma nei pensieri e nelle parole di Locke e Jean.

La storia è ancora una volta un intreccio tra passato e presente che, al contrario di quanto accaduto nel precedente volume, in questo caso ho trovato perfetto e per nulla pesante.

Da una parte ritroviamo il Locke bambino intelligente e dalle mani fin troppe volte in tasche non sue, che abbiamo conosciuto ne “Gli inganni di Locke Lamora”. Questa volta, però, oltre a cercare di ritagliarsi il suo spazio nel mondo, il protagonista è disposto a tutto pur di farsi notare da Sabetha, una bambina poco più grande di lui che, come sappiamo già dai libri precedenti, ha conosciuto per la prima volta a Colle Ombre e che poi incontrerà di nuovo tra i Bastardi Galantuomini. Nella seconda parte ambientata nel passato troviamo infatti Sabetha, Locke, Jean, Galdo e Calo messi ancora una volta alla prova da Padre Catena e impegnati nella messa in scena della tragedia “La repubblica dei ladri” di Lucarno. Le caratteristiche del Locke adulto ci sono già tutte, anche se devono ancora essere affinate, come dice il Forgialadri:

«Da quello si possono spremere un bel po’ di quattrini, se qualcuno lo aiuta a usare buon senso e discrezione.»

Peccato che Locke davanti a Sabetha spesso non riesca a mettere una parola in fila all’altra. Il più delle volte sembra annullarsi totalmente alla presenza della donna che ama, ma proprio quando crediamo che si sia cotto il cervello e che non sia più il personaggio che conoscevamo, tira fuori il coniglio dal cappello facendoci capire che, per quanto innamorato perso e disposto a tutto per lei, rimane pur sempre il Locke che conosciamo.

La repubblica dei ladri

Al presente, ritroviamo invece i tre protagonisti di questo libro impegnati in una lotta silenziosa finalizzata ad influenzare le elezioni dei seggi per il Konseil che governa (teoricamente) Karthain. Da una parte abbiamo Locke e Jean che dovranno fare di tutto per far vincere il partito delle Radici Profonde (vecchia aristocrazia) che non è al potere da anni; dall’altra abbiamo Sabetha per il partito dell’Iris Nero (artigiani e commercianti).

Le elezioni a Kartain sono tutt’altro che senza influenze esterne. Per quanto i Maghi dell’Alleanza amino lasciare ai propri cittadini l’illusione di avere il potere nelle loro mani, in realtà si comportano come dei che si divertono a vedere gli umani combattere tra loro; con un solo soffio di vento riescono a cambiare le sorti della “guerra”, pur rimanendone apparentemente fuori. Ed è così quindi che “La repubblica dei ladri” non è più solo il titolo della tragedia di Lucarno che i Bastardi Galantuomini devono mettere in scena da ragazzi, ma anche una perfetta descrizione del presente vissuto da Locke, Jean e Sabetha, dove la repubblica di Kartain non è altro che un’illusione. Ancora una volta saranno attori, ma nella vita reale che non è poi così lontana dalla finzione.

«Cos’è il governo se non un furto consensuale? Vi muoverete in una società di spiriti affini.»

“The Gentleman Bastard Sequence” è una delle mie serie preferite del 2020

“La repubblica dei ladri” mi è piaciuto molto di più di “I pirati dell’oceano rosso” che mi aveva un po’ delusa, ma meno rispetto a “Gli inganni di Locke Lamora”.

“La repubblica dei ladri” è un libro ricco di segreti mantenuti e intrighi intessuti non solo per fini politici, ma anche e soprattutto per fini personali. Ho amato ancora una volta il personaggio di Locke con tutte le sue debolezze e contraddizioni. Mi è piaciuto molto il fatto che la capacità di travestirsi e impersonare chiunque sia vista non solo come un’immensa libertà, ma anche come qualcosa che più volte porta i personaggi a chiedersi chi siano realmente.

Questa storia mi ha catturata e affascinata dall’inizio alla fine, nonostante i difetti. Non vedevo l’ora di conoscere Karthain, la città dei Maghi dell’Alleanza che più volte era stata nominata e prometteva molto bene, ma l’ambientazione si è rivelata meno affascinante e più banale rispetto a Camorr. Non vedevo l’ora di incontrare Sabetha che però si è rivelato essere un personaggio all’altezza di Locke per intelligenza e astuzia, ma non dal lato umano. Spesso fredda e senza scrupoli, è un personaggio a cui è davvero difficile (se non impossibile) affezionarsi. L’avrei spedita via volentieri su una nave più volte. Il rapporto tra Locke e Sabetha non mi ha convinta, per fortuna è un fantasy e la storia d’amore è sorprendentemente trascurabile per quanto l’evoluzione del rapporto tra Locke e Sabetha sia centrale nel romanzo.

La trama è meno geniale del primo volume, ma è comunque ricca di colpi di scena e ben congegnata. Non mi sono annoiata nemmeno un istante! Mi è piaciuto molto il parallelismo tra teatro e vita reale e anche il modo in cui ancora una volta la politica viene introdotta all’interno del romanzo e il modo in cui viene trattata.

“The Gentleman Bastard Sequece” è una delle mie serie preferite del 2020 e “Gli inganni di Locke Lamora” per ora rimane il mio romanzo preferito tra i tre. Anche “La repubblica dei ladri” può essere considerato un autoconclusivo al pari dei precedenti volumi, ma termina con una rivelazione finale e un’ultima profezia su Locke che vi faranno desiderare ardentemente di avere fra le mani il prossimo volume!

Review Party

Vi lascio qui sotto il calendario con le date e i nomi degli altri blog che partecipano con me a questo evento! 🙂

Ringrazio Evelyn del blog The Golden Reader per aver organizzato questo Review Party e la casa editrice Mondadori per la copia fornita

The Gentleman Bastard Sequence

  1. Gli inganni di Locke Lamora (2020) – The Lies of Locke Lamora (2006)
  2. I pirati dell’oceano rosso (2020) – Red Seas under Red Skies (2007)
  3. La repubblica dei ladri (2020) –The Republic of Thieves (2013)
  4. The Thorn of Emberlain (2021)
  5. The Ministry of Necessity
  6. The Mage and the Master Spy
  7. Inherit the Night
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