Buongiorno lettori! Due giorni fa, il 12 gennaio, dalla casa editrice Mondadori è stato pubblicato “La regina del nulla” di Holly Black, terzo e ultimo capitolo de “Il Popolo dell’Aria”, una serie young adult fantasy che ho amato. Lo stavate aspettando anche voi?
Questa recensione fa parte del Review Party organizzato da Marco del blog “La brughiera di MarcoFae” in collaborazione con la casa editrice Mondadori. In fondo all’articolo trovate il calendario dell’evento.

La regina del nulla
Autrice: Holly Black
Editore: Mondadori
Collana: Chrysalide
Data di uscita: 12 gennaio 2021
Pagine: 264
Formato: rigida 18,00 € – ebook 9,99 €
Genere: fantasy
Età di lettura: young adult
Trama dell’editore
Il potere è più facile conquistarlo che mantenerlo: un’amara lezione che Jude ha dovuto imparare sulla propria pelle dopo aver accettato di liberare dal suo controllo Cardan, il re malvagio, in cambio di un potere sconfinato. Ora la ragazza, Regina degli Elfi esiliata e mortale, ancora sconvolta dal tradimento di Cardan, attende solo il momento in cui potrà riprendersi ciò che lui le ha sottratto. L’occasione propizia si presenta grazie a Taryn, la sua gemella, la cui vita mortale è in pericolo. Per salvarla Jude sarà infatti costretta a fare ritorno alla corte del re e a fare i conti con i sentimenti che prova per lui. Ma nulla è come lo ha lasciato. Una guerra feroce è in arrivo e Jude finisce per esserne coinvolta. Quando poi un maleficio potente e fino a quel momento silente si diffonde, generando il panico ovunque, sarà costretta a scegliere tra la sua ambizione e la sua umanità.
Recensione
La profezia e il passato di Cardan
Mi è piaciuto molto il prologo de “La regina del nulla”: oltre ad essere fondamentale per la trama, grazie ad esso finalmente scopriamo qualcosa in più sul passato di Cardan.
«Il principe Cardan sarà il vostro ultimo figlio» rispose Baphen. «Egli sarà la rovina della corona e del trono.»
Tale profezia, come potrete immaginare, ha un enorme peso: condizionerà la vita del principe Cardan da quel momento in avanti. Allontanato da suo padre, egli crescerà senza nessuno che gli voglia bene e lo educhi e proprio la mancanza di amore lo renderà prima il “principe crudele” e poi il “re malvagio” che abbiamo conosciuto nei due libri precedenti. Se conoscere un possibile futuro dovrebbe aiutare le persone ad evitarlo, è pur vero che “certe profezie si avverano tramite le stesse azioni intraprese per scongiurarle”.
Tale profezia, come potete immaginare, in qualche modo dovrà avverarsi e solo alla fine si scoprirà quale sia la corretta interpretazione.
Intrighi politici e giochi di potere
Dopo il prologo, “La regina del nulla” riprende dal punto in cui si era interrotto “Il re malvagio”: Jude Duarte è nel regno dei mortali ed è disposta a fare di tutto per tornare nel mondo magico da cui è stata esiliata. L’occasione giusta si presenterà quando Taryn le chiederà aiuto e finalmente troverà il coraggio per tornare.
Jude è nata per gli intrighi politici e i giochi di potere, ma le creature magiche, anche se non possono mentire, sono bravissime a nascondere i loro segreti e a ingannare. Mi è piaciuto molto il modo in cui si sviluppa la trama.
«Il potere è sempre maledetto» gli spiego. «I peggiori fra noi farebbero di tutto pur di accaparrarselo e i migliori non vogliono quel peso. Ma questo non significa che possano sottrarsi per sempre alle loro responsabilità.»
È un fantasy e la magia e le scene d’azione assolutamente non mancano, ma come per la maggior parte degli young adult la storia d’amore è presente in questo libro come nei precedenti della trilogia. La dinamica tra i protagonisti “enemies to lovers” è la mia preferita ed essendo in questo caso ben sviluppata, è uno degli aspetti che mi ha fatto amare questo libro.
«Ho passato quasi tutta la vita a proteggere il mio cuore. E l’ho fatto così bene che mi sono comportato come se non ce l’avessi. Ancora adesso è scabro, consumato, mangiato dai vermi, però è tuo.»
I personaggi
Pur essendo in questo libro ancora una volta centrale la lotta per il potere con tutti gli inganni e gli intrighi che ne derivano, rispetto ai precedenti libri finalmente tutti i personaggi (compreso Cardan) scoprono le proprie carte e gettano la maschera.
Cardan è sicuramente il mio personaggio preferito della trilogia. Si svela a poco a poco tra le pagine e cresce moltissimo dal primo all’ultimo libro, pur rimanendo sempre sé stesso. Mi è piaciuta anche Jude, una protagonista forte e determinata dall’inizio alla fine. Ho amato le scene in cui ci sono entrambi i protagonisti e ammetto che non me ne sarebbe dispiaciuta qualcuna in più.
Ho apprezzato anche il rapporto difficile e ambiguo tra Jude e Madoc, il patrigno, e le figure delle sorelle: anche loro hanno una crescita nei tre libri, così come i protagonisti, e ne “La regina del nulla” riserveranno anche qualche sorpresa. Altri tre personaggi secondari sono Blatta, Bomba e il Fantasma: a tanti sono piaciuti fin dal primo libro, a me anche qui non hanno fatto impazzire. Inoltre in questo terzo volume, per quanto abbiano un ruolo, sarebbero potuti essere facilmente esclusi dalla storia: purtroppo rimangono poco approfonditi e marginali.
Uno stile semplice ed estremamente scorrevole
La semplicità è infatti un pregio o un difetto di questo libro a seconda dei punti di vista. La trama è ben costruita, ricca di colpi di scena e azione, ma non eccessivamente complicata. Le vicende sono narrate in prima persona da Jude in modo semplice, chiaro e lineare, nonostante i numerosi intrighi per conquistare il potere ottenendo la Corona di Sangue. La lettura è scorrevolissima.
Il mondo delle creature magiche descritto dall’autrice è meraviglioso, non mancano usanze e tradizioni; pur non essendo presenti lunghe e pesanti descrizioni, è facile da immaginare.
“La regina del nulla” è stata per me una lettura leggera e coinvolgente, ma temo che possa rivelarsi una lettura fin troppo semplice per gli amanti dei worldbuilding complessi, delle descrizioni particolareggiate e di storie con numerosi personaggi secondari ben caratterizzati.
Consigliato a…
“Il Popolo dell’Aria” è una serie young adult fantasy che forse sarebbe potuta essere sviluppata meglio con qualche sottotrama in più e una maggiore attenzione ai personaggi e al worldbuilding. Io nonostante i difetti l’ho amata molto: ve la consiglio se state cercando una lettura appassionante e non scontata nella sua semplicità, in cui non mancano le creature magiche e una bella storia d’amore. Sicuramente leggerò anche le due novelle. Non vedo l’ora di tornare in questo mondo! In fondo all’articolo trovate l’elenco completo dei libri che fanno parte di questa serie.

Review Party
Ecco qui il calendario con tutte le date e i partecipanti a questo evento!

Ringrazio Marco del blog “La brughiera di MarcoFae” per aver organizzato questo Review Party e la casa editrice Mondadori per la copia fornita
Serie “Il Popolo dell’Aria”
Trilogia principale
- Il principe crudele
- Il re malvagio
- La regina del nulla
Novelle
- The Lost Sisters (in inglese) – da leggere dopo “Il principe crudele”
- How the King of Elfhame Learned to Hate Stories (in inglese) – da leggere dopo “La regina del nulla”








Noto che abbiamo i personaggi preferiti proprio invertiti ? però condivido che il trio che io ho amato, in realtà doveva essere molto più approfondito ?
Ahah ? almeno tra tutte e due non abbiamo lasciato nessuno escluso. Purtroppo soprattutto in questo terzo libro il trio l’ho trovato quasi assente ?