Buongiorno lettori! Avete visto la serie tv “La regina degli scacchi”? Io non ancora, ma da appassionata di questo gioco mi sono subito fiondata a leggere il libro! “La regina degli scacchi” di Walter Tevis torna in libreria in una nuova edizione pubblicata dalla casa editrice Mondadori nella collana Oscar absolute. Lo leggerete anche voi?
Questa recensione fa parte del Review Party organizzato per l’uscita del libro da Evelyn del blog “The Golden Reader” in collaborazione con la casa editrice Mondadori. In fondo all’articolo trovate il calendario dell’evento.

La regina degli scacchi
Autrice: Walter Tevis
Editore: Mondadori
Collana: Oscar absolute
Data di uscita: 26 gennaio 2021
Pagine: 324
Formato: flessibile 14,00 € – ebook 7,99 €
Genere: narrativa moderna e contemporanea
Età di lettura: adulti
Trama dell’editore
Perdere, vincere, cedere, resistere: imparare, grazie al gioco più solitario che ci sia, a chiedere aiuto, e a lasciarselo dare.
Finita in orfanotrofio all’età di otto anni, Beth Harmon sembra destinata a una vita grigia come le sottane che è costretta a indossare. Ma scopre presto due vie di fuga: le pillole verdi, distribuite a lei e alle altre ragazzine dell’orfanotrofio, e gli scacchi. Il suo talento prodigioso è subito lampante; una nuova famiglia e tornei sempre più glamour e avvincenti le permettono di intravedere una nuova vita. Se solo riuscisse a resistere alla tentazione di autodistruggersi…
Recensione
“La regina degli scacchi”, in originale “The Queen’s Gambit”, segue la storia di Elizabeth Harmon dall’infanzia all’età adulta.
A otto anni Beth rimane senza famiglia a seguito di un incidente stradale che causa la morte della madre. Viene perciò mandata in un orfanotrofio in Kentucky, la Methuen Home di Mount Sterling. Come potete immaginare, la vita lì non è quella che meriterebbe ogni bambino. Agli orfani viene data due volte al giorno la “pillola verde”, un tranquillante per tenerli buoni e che regola il loro umore in modo che le persone che devono occuparsi di loro abbiano meno lavoro possibile. L’affetto e il calore che ogni bambino dovrebbe ricevere sono inesistenti e anche i rapporti tra gli orfani sono quasi sempre freddi e distaccati.
Tutto cambierà quando un giorno verrà mandata nel seminterrato per pulire le cimose e lì vedrà il signor Shaibel, il custode, giocare a scacchi. Incuriosita, inizierà a giocarci con lui dimostrando fin da subito di esserci molto portata. In un mondo in cui nulla sembra avere importanza, il gioco degli scacchi diventerà la sua ossessione.
Beth
In questo libro incontriamo molti personaggi ben caratterizzati, ma Beth è la protagonista assoluta. Tutta la storia è raccontata in terza persona, ma dal suo punto di vista. Se infatti dall’esterno Beth può sembrare una bambina e poi una donna fredda e distaccata, è evidente per chi legge il libro che non lo è.
La dipendenza da alcol e sostanze
L’infanzia passata all’orfanotrofio la segnerà profondamente. Ama il gioco degli scacchi perché è l’unica cosa su cui sente di avere il controllo e che la fa sentire viva, ma, abituata all’assenza di emozioni e sentimenti fin da piccola, non è invece in grado di affrontarli quando sono negativi: per questo svilupperà da bambina una dipendenza da “pillole verdi” a cui si affiancherà da adulta anche la dipendenza dall’alcol. È più facile affogare il dolore e la paura che affrontarli.
Tema delle differenze di genere
Oltre al tema della dipendenza da alcol e sostanze, viene inoltre affrontato il tema delle differenze di genere: il gioco degli scacchi è considerato un passatempo soprattutto maschile e le giocatrici professioniste donne sono pochissime e nessuna di loro è ai vertici. Dunque per Beth sarà ancora più difficile affermarsi in quel mondo che sente suo e che allo stesso tempo sembra spesso respingerla: anche quando dimostrerà ciò che sa fare, all’inizio sui giornali non si parlerà tanto della sua bravura quanto del suo essere donna. Beth vorrebbe solo essere accettata e veder riconosciute le sue capacità.
Standoli ad ascoltare aveva provato qualcosa di fastidioso ma familiare: la sensazione che gli scacchi fossero una cosa tra uomini e lei fosse un’estranea. Odiava quella sensazione.
La solitudine e la difficoltà di relazionarsi con gli altri
La mancanza di affetto si rifletterà anche sulla sua vita personale e sentimentale. Le sarà infatti difficile relazionarsi e affezionarsi alle altre persone. Il gioco degli scacchi è un gioco solitario a cui dedicherà tutta sé stessa, è l’unica cosa che sente di conoscere davvero e che le dà sicurezza. Ma ha senso non rischiare e rinunciare a vivere per questo?
Mi è piaciuto molto il fatto che abbia raggiunto tutti i traguardi grazie alle proprie forze, ma anche che si sia resa conto che nella vita e negli scacchi è necessario relazionarsi con le altre persone per crescere. Saranno infatti gli altri a tirarla fuori dai momenti più difficili e sarà grazie all’aiuto di altri giocatori di scacchi che supererà sé stessa anche nel gioco.
«Non so quanto sono brava davvero.»
«Lo so io» disse Benny. «Sei la migliore di tutti.»
Una lettura coinvolgente
Ho amato lo stile di Walter Tevis semplice e lineare, ho trovato la lettura molto leggera, coinvolgente e scorrevole nonostante i temi trattati, l’introspezione e le lunghe descrizioni delle partite a scacchi che sono state le mie parti preferite del libro. L’autore è riuscito a rappresentarle con estremo realismo tanto che sembra di giocarle in prima persona e provare gli stessi sentimenti che prova Beth: paura e felicità, smarrimento e sicurezza, solitudine ed essere parte di quel mondo.
“La regina degli scacchi” di Walter Tevis può essere considerato un libro di formazione poiché segue l’evoluzione del personaggio di Beth dall’infanzia all’età adulta, ma è molto di più. Per apprezzarlo appieno bisogna conoscere solo le basi del gioco degli scacchi, non è necessario essere dei professionisti. Se non ci avete mai giocato sono certa che vi farà venire voglia di imparare e sono sicura che in ogni caso vi saprà sorprendere, emozionare e coinvolgere dall’inizio alla fine.

Review Party
Vi lascio qui sotto il calendario dell’evento con tutte le date e i partecipanti al Review Party!

Ringrazio Evelyn del blog “The Golden Reader” per aver organizzato questo Review Party e la casa editrice Mondadori per la copia fornita








Bellissima recensione, ho adorato che hai diviso la recensione nelle varie tematiche trattate nel libro
Grazie mille! Sono molto felice che ti sia piaciuta ?