“La Principessa degli Elfi – La Maledizione” di Licia Oliviero – Recensione

Ciao a tutti! Siete pronti a ritornare un’ultima volta nel mondo di Licia Oliviero? Oggi parliamo di “La Principessa degli Elfi – La Maledizione“, capitolo conclusivo della trilogia epic fantasy Young Adult La Principessa degli Elfi: un finale intessuto di magia, sofferenza, avventura, colpi di scena e destino.

La Principessa degli Elfi - La Maledizione di Licia Oliviero copertina

Autrice: Licia Oliviero

Editore: autopubblicato

Data di pubblicazione della nuova edizione: 7 giugno 2024

Formato: cartaceo 15,98 € – ebook 2,99 €

Pagine: 592

Genere: Epic Fantasy

Età di lettura: young adult

Trama

È trascorso più di un anno da quando gli Elfi della Luce hanno vinto la battaglia contro le forze dell’Oscurità e nel loro regno la vita è tornata a scorrere serena.
La pace, però, non è destinata a durare.
Amos è determinato ad annientare coloro che lo hanno sconfitto, attuando una terribile vendetta: improvvisamente dal regno della Luce i bambini iniziano a sparire senza lasciare traccia.

Layra, Anter e Ally si troveranno di nuovo al centro della tempesta, stavolta nel regno degli Elfi Oscuri, lontani dai loro affetti e da chi possa offrire loro aiuto.
Siamo alla resa dei conti, ma sconfiggere Amos sembra impossibile finché la maledizione che lega lui e Layra è attiva. E presto risulterà chiaro che non sia l’unico ostacolo.
Fra alleati inaspettati e terribili segreti sepolti nel tempo, la Luce riuscirà a trionfare anche questa volta?

Recensione

Ve lo dico senza troppi giri di parole: è il mio libro preferito della trilogia. I motivi? Finalmente si ottengono diverse risposte ai misteri rimasti in sospeso, c’è più dinamicità grazie alle avventure dei protagonisti alla ricerca degli oggetti necessari per fermare Amos e la struttura arricchita da più punti di vista rende la narrazione maggiormente movimentata e coinvolgente.

Al di là dei confini del Regno degli Elfi della Luce

L’invasione era finita. Erano liberi. Erano al sicuro.

Dopo quindici anni di terrore e appena dodici mesi di libertà da Amos, a tutti sembra quasi impossibile che quell’incubo sia finito… e in effetti è proprio così. Sotto un’apparente tranquillità, la misteriosa sparizione di diversi bambini getta nuove ombre su questo periodo di pace.

Infatti, ben presto anche la serenità tanto agognata da Anter, Layra e Ally ha fine. Attirati con l’inganno oltre i confini, scopriranno di più sul Regno degli Elfi Oscuri e cadranno ancora una volta nelle mani di Amos e dei suoi aguzzini. Ed è qui che emerge un altro grande punto di forza di questo libro: l’espansione del worldbuilding. Invece di adagiarsi sulle ambientazioni già viste, l’autrice ci porta a esplorare nuovi luoghi del mondo che ha creato.

Incastonato nel punto più alto della città c’era il castello di Amos, che riluceva come un diamante nero sotto il sole di mezzodì. (…) Pareva scolpito minuziosamente a partire da un blocco unico caduto dal cielo: dalle tre alte torri con le guglie placcate in oro agli archi e dai fregi alle colonne, ogni dettaglio dava l’impressione di essere stato concepito per attirare gli sguardi in modo ipnotico, eclissando qualsiasi altro edificio mai visto nella propria vita. Layra cominciava quasi a pensare che dovesse essere intessuto di magia per avere quell’effetto persino su di lei.

Mi sarebbe piaciuto scoprire qualcosa in più anche sulle creature non elfiche, ma alla fine streghe, demoni e altri esseri restano semplicemente di contorno.

Ancora una volta i protagonisti finiranno prigionieri, ma è solo una breve parentesi prima dell’avventura che costituisce il cuore di questo libro.

Doveva resistere, anche se non era facile. E doveva trovare il modo di fermarlo, prima che lui strappasse la vita a un regno intero.

Nuove avventure e un passato finalmente svelato

Da un lato troviamo Ally che, partita alla ricerca del fratello e di Layra, deve per la prima volta cavarsela da sola e prendere il comando per evitare il terribile destino che attende lei e tutti coloro che ama. Dall’altro ci sono Layra e Anter che, affiancati da un alleato inaspettato, partono alla ricerca degli oggetti magici che potrebbero aiutarli a spezzare la maledizione e liberare una volta per tutte il mondo dal giogo di Amos.

Ho apprezzato molto i vari scorci che si aprono sul passato: finalmente si scopre di più su com’erano i Regni degli Elfi prima della tirannia di Amos, sulle origini dell’antagonista e su come sia salito al potere. Non sono, però, minimamente riuscita a empatizzare con lui. Ho atteso fino all’ultimo per scoprire se ci sarebbe stato qualcosa in grado di farmi ricredere, ma per quanto quest’ultimo volume cerchi di mostrare le sue motivazioni e spinga a rileggere le vicende da una prospettiva più vicina a quella dell’antagonista, ho provato solo disgusto per Amos.

Si può comprendere la sua sofferenza, ma l’idea che le sue azioni possano essere in qualche modo giustificate dalla sua prospettiva… che anche lui provi dei sentimenti come tutti, ma funzionanti in modo diverso a causa della sua natura… tutto questo mi è sembrato un po’ una forzatura. Nemmeno la “storia d’amore”, se così si può definire, è bastata a farmi cambiare idea: per me resta un antagonista spietato e calcolatore fino alla fine, anche se non un dispensatore di violenza gratuita come Drew che in questa serie, per me, resta il peggiore.

Finale (no spoiler), l’evoluzione dei protagonisti e il tema della guerra

Senza fare spoiler, il finale mi ha davvero soddisfatta: non l’ho trovato affatto affrettato, anzi si incastra in modo coerente con tutto il percorso della storia. Una delle cose che ho apprezzato di più è l’evoluzione dei protagonisti: le esperienze terribili che hanno vissuto non li hanno inaspriti o cambiati in peggio, ma li hanno fatti maturare nel profondo.

Ogni esperienza che avevano vissuto, bella o terribile che fosse, aveva contribuito a rendere ciascuno di loro ciò che era. In assenza di anche solo una di esse sarebbe mancato loro qualcosa, un pezzettino di personalità. Non era possibile cancellare il passato e conservare ciò che loro erano. Potevano soltanto convivere con gli aspetti peggiori e godere di quelli migliori. Anche se non era facile.

Un altro aspetto che ho apprezzato tantissimo è il modo in cui viene affrontato il tema della guerra: un argomento complesso e purtroppo attuale, analizzato senza mai cadere nella superficialità. L’autrice non edulcora la realtà e ne mostra i lati più crudi, pur trattandosi di una trilogia young adult con protagonisti molto giovani (motivo per cui credo richieda una lettura consapevole).

Proseguendo nella storia ci si rende conto di come a soffrire siano soprattutto i bambini e di quanto sia sbagliato definire qualcuno “nemico” solo perché nato dall’altra parte del confine. Spesso si è molto più simili di quanto si creda e collaborare diventa possibile quando si capisce che le guerre sono volute e giustificate solo da chi sta al potere.

Non si tratta di appartenere a un popolo o all’altro: tutti noi viviamo, soffriamo, amiamo e sanguiniamo. E ci saranno sempre persone buone e altre meno buone. Il problema nasce quando si è indotti a vedere l’altro come un nemico: insieme alla paura, ciò può spingere chiunque a commettere azioni orribili, perché ingenera e giustifica l’odio.

Ringrazio tantissimo Licia Oliviero per avermi inviato una copia gratuita di questo libro!

La trilogia “La Principessa degli Elfi”

  1. La Principessa degli Elfi
  2. La Rivolta
  3. La Maledizione

Ti è piaciuto questo articolo? Condividilo con i tuoi amici!

Un commento

Lascia una risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *