“La Pietra di Crono” di J.M. Rivers – Recensione

Buongiorno lettori! Oggi vi parlo del fantasy distopicoLa Pietra di Crono” di J.M. Rivers. Si tratta di un libro ricco di azione e magia ispirato alla mitologia greca, perfetto per chi ama i romanzi con i viaggi nel tempo e le ambientazioni post-apocalittiche.

La Pietra di Crono di J.M. Rivers copertina

La Pietra di Crono

Cronoverso – Volume 1 (autoconclusivo)

Autore: J.M. Rivers

Editore: autopubblicato

Data di pubblicazione: 30 settembre

Pagine: 254 (flessibile)

Formato: flessibile 14,00 € – rigida 19,00 € – ebook 4,99 € – gratis con kindle unlimited

Genere: fantasy distopico e mitologico

Età di lettura: New Adult

Trama

È l’oggetto magico più potente della Storia, usato per ingannare e sconfiggere il padre degli dèi. Si tratta della pietra di Crono, e chiunque la possegga ha il potere di controllare il tempo a suo piacimento.
Harleck lavora per Victor De’ Bisognosi, importante boss della malavita newyorkese.
Spietato e senza scrupoli, è pronto a tutto per raggiungere i suoi obiettivi, anche uccidere la sua futura sposa nel giorno del matrimonio.

Quando però il suo boss decide di sbarazzarsi di lui, Harleck rimane intrappolato in una situazione senza via d’uscita. È allora che la pietra di Crono finisce nelle sue mani, catapultandolo nel futuro, un tempo oscuro dove nulla è più come lui ricorda.
Il tradimento subito nel passato ha avuto conseguenze disastrose e adesso il potere è in mano a un temibile tiranno che governa sul nuovo mondo.
Tra mostri mitologici, gladiatori nell’arena e rituali sanguinosi, Harleck dovrà imparare a usare i poteri della pietra per sconfiggere i propri demoni e combattere la guerra del futuro.

Recensione

“La Pietra di Crono” è un ottimo mix di fantasy, distopia e mitologia che fin dalle prime pagine si rivela essere originale; intrattiene grazie al ritmo veloce e alla trama ricca d’azione.

Il mito di Crono

“La Pietra di Crono” non è un retelling, ma un romanzo che si ispira alla mitologia greca e in particolare al mito di Crono. Secondo il mito, il titano Crono, per impedire che uno dei suoi figli lo spodesterà (come gli è stato predetto da un oracolo), alla nascita li divora. La moglie Rea, però, nasconde il suo ultimo figlio Zeus e gli consegna una pietra avvolta in fasce da divorare. Zeus, quindi, una volta cresciuto sconfiggerà il padre.

Considerato anche il titolo, è da subito evidente che proprio la Pietra di Crono è al centro di tutta la storia, ma all’interno del libro ritroviamo anche le Erinni, il Minotauro e altri personaggi tratti dalla mitologia greca.

Ambientazione: la New York di oggi e la New York distopica del futuro

Ma come si intreccia la mitologia greca alla distopia? L’inizio della storia è ambientato nella new York dei nostri giorni. Harleck è cresciuto in un orfanotrofio sotto il controllo di Victor, un boss della malavita newyorkese di cui quindi fin da ragazzo il protagonista è entrato a far parte. Per evitare il matrimonio (a cui è stato costretto) con Anna, la figlia di un altro boss, Harleck escogita un piano, ma le cose non andranno assolutamente come previsto. Da qui inizierà una fuga rocambolesca e un’avventura piena di colpi di scena che lo porterà a essere sbalzato nel futuro e a entrare a far parte di un gruppo di ribelli nella New York distopica del 2043.

Dopo una violentissima guerra nucleare, il mondo è devastato e a capo degli Stati Uniti c’è Titano, una vecchia conoscenza di Harleck, che opprime la popolazione e governa come un tiranno grazie all’aiuto di una pietra dagli incredibili poteri e di alcune creature che sembrano provenire direttamente dalla mitologia greca. L’unico che può porre un rimedio a questa situazione è Harleck. Per questo Nadine che è a capo dei ribelli lo vuole lì, ma la situazione è davvero questa o ci sono cose che lei gli sta nascondendo? Riuscirà Harleck a cambiare la sorte degli eventi così che non si verifichi quel futuro e a uscire dalla terribile situazione in cui si trovava quando è stato strappato dal suo presente?

Un intreccio per nulla scontato

Il libro è molto scorrevole, ma l’intreccio così come il worldbuilding non sono per nulla scontati. Proprio per questo, a volte, ci si sente un po’ spaesati come il protagonista. Il tutto è però ben incastrato e alla fine avrete le idee molto più chiare. Non ci sono lunghe descrizioni, ma il ritmo è veloce (forse a volte fin troppo) e si scoprono elementi sul wordbuilding e sui personaggi man mano che si va avanti con la lettura.

Il protagonista è ben caratterizzato, mentre gli altri personaggi restano un po’ più in ombra. Harleck non è il classico eroe, ma un personaggio grigio e con i propri punti di forza e di debolezza: ci sono momenti in cui vorrebbe lasciare tutto e soltanto tornare nel suo tempo, altri in cui riesce a trovare il coraggio per affrontare quel futuro così terribile. È inoltre molto impulsivo e ci vorrà del tempo perché riesca a gestire quel potere che gli è stato consegnato.

Era arrivato in quel luogo e in quel tempo per un motivo e forse il destino gli stava offrendo l’opportunità di cambiare le cose e di portare un po’ di speranza in un mondo sull’orlo del collasso.

Consigliato a…

Vi consiglio “La Pietra di Crono” se amate i fantasy con i viaggi nel tempo e con elementi tratti dalla mitologia greca e le ambientazioni distopiche. È un romanzo che saprà tenervi incollati alle pagine grazie al ritmo serrato, alle domande a cui troverete un risposta solo nel finale e alle scene ricche d’azione.

“La Pietra di Crono” è il primo libro autoconclusivo di una trilogia. Per questo, fermandosi al capitolo 30, potrebbe sembrare che la storia sia finita qui. La scena Post credit dopo i “Ringraziamenti”, però, vi farà venire voglia di scoprire cosa accadrà nel seguito!

Ringrazio Giada per avermi proposto questa lettura e J.M. Rivers per avermi dato la possibilità di leggere il suo romanzo in anteprima e per la copia omaggio!

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