“La nascita di un erede. An Heir Comes to Rise” di Chloe C. Peñaranda” – Recensione

La nascita di un erede. An Heir Comes to Rise di Chloe C. Peñaranda review tour

Buongiorno lettori, oggi vi parlo di “La nascita di un erede. An Heir Comes to Rise” di Chloe C. Peñaranda, il primo volume di una serie high fantasy con i Fae che mi ha ricordato molto la saga “Throne of Glass” (in italiano “Il trono di ghiaccio”) di Sarah J. Maas, ma anche “Red Queen” di Victoria Aveyard per alcuni aspetti riguardanti la protagonista e il worldbuilding.

La mia recensione fa parte del Review Tour organizzato per la pubblicazione del libro dalla casa editrice Queen Edizioni che ringrazio per la copia omaggio in anteprima.

La nascita di un erede. An Heir Comes to Rise di Chloe C. Peñaranda cover

La nascita di un erede

Autrice: Chloe C. Peñaranda

Editore: Queen Edizioni

Genere: High Fantasy con Romance

Data di pubblicazione: 28 luglio 2023

Formato: flessibile 16,90 € – ebook 5,99 € (4,90 € sul sito della casa editrice) – gratis con kindle unlimited

Età di lettura: young adult

Tropes: Found Family, The Chosen One, The Secret Heir

Trama

Nel villaggio esterno di un regno in cui i Fae sovrastano gli umani, Faythe, un’orfana con un talento per la spada, sa quanto sia importante tenere la testa bassa di fronte alle pattuglie Fae. Lei e il suo migliore amico Jakon aspirano a una vita migliore, e il suo desiderio di fendere la spada in combattimento potrebbe offrirle uno scopo e il denaro che brama così tanto.

Quando attira l’attenzione della guardia reale Nik, scopre ben presto che la sua natura mortale non è l’unica ragione per cui deve passare inosservata. Nik è un Notturno, un silenzioso assassino della mente con il potere di penetrare nei sogni altrui e, che lei si fidi o no, sta per risvegliare in Faythe abilità che un’umana non dovrebbe possedere. Abilità da Notturno. Abilità pericolose. Abilità che insegneranno a Faythe che il sangue scorre più denso dell’acqua… e se non imparerà presto a fidarsi dei poteri superiori, il sangue scorrerà davvero.

Perché questa non è una battaglia che Faythe può vincere con la spada. Dentro le mura della città, i sospetti aumentano, e nel villaggio esterno lei ha legami stretti da proteggere. Sembra che tutti moriranno con un segreto oscuro da raccontare, ma se un’improbabile fanciulla umana fosse nata celando dentro di sé il segreto più oscuro di tutti?

Recensione

“La nascita di un erede”, è un libro che pur non avendomi colpita per la sua originalità, mi ha affascinata fin dalle prime pagine soprattutto grazie al mistero da svelare riguardante la protagonista e grazie al worldbuilding che purtroppo qui, però, viene solo accennato. Nonostante sia lungo più di 400 pagine, questo primo volume è molto introduttivo e sfiora solo la superficie del mondo e della trama ideati dall’autrice.

Un mondo governato dai Fae

In Ungardia, neppure nei sogni si era al sicuro. Infatti, quello era l’unico posto in cui umani e Fae si ritrovavano a pari livello di vulnerabilità. Addormentarsi significava rischiare che le proprie menti finissero alla mercé delle intrusioni dei Notturni; significava essere inconsapevoli della loro agghiacciante presenza.

Nel regno di High Farrow sono i Fae a governare, mentre gli umani vivono ai margini della società e devono sopportare soprusi e ingiustizie. Chi viene arrestato dalle guardie del re spesso non fa più ritorno. Ribellarsi è però impensabile: al servizio del re ci sono i Notturni, dei Fae molto potenti capaci di entrare nell’inconscio delle persone e leggere i loro pensieri e ricordi e, volendo, anche uccidere con la sola forza del pensiero.

Faythe è un’orfana e da quando ha perso sua madre vive con Jakon, il suo migliore amico, ai margini del villaggio di Farrowhold. Lei è una ragazza forte, orgogliosa e combattiva e quella vita precaria e sottomessa le sta stretta, ma le cose stanno per cambiare. Cosa succederà quando scoprirà di possedere quei poteri che dovrebbero appartenere solo ai Notturni? Si nasconderà o troverà il coraggio per imparare ad usare quelle abilità e salvare coloro che ama?

I protagonisti

Pur essendo narrata in terza persona, la storia segue quasi esclusivamente il punto di vista di Faythe, le cui somiglianze con Celaena di “Throne of Glass” diventano sempre più evidenti man mano che si va avanti con la lettura.

Faythe è una combattente nata: coraggiosa e abilissima con la spada e nel muoversi furtivamente per il villaggio, è capace di cavarsela nelle situazioni più disperate. Non conosce le sue origini e proprio queste saranno uno dei misteri da svelare.

Contro un uomo, contro un Fae, contro i dannati Spiriti se necessario: lei si sarebbe battuta per quelli che amava.

Mi è piaciuta molto la sua amicizia con Jakon che pur essendo un “semplice umano” farebbe di tutto per lei e Marlowe, una ragazza maniscalco che fin da subito incuriosisce perché sembra avere qualche abilità speciale. Mi è piaciuto inoltre il rapporto che instaurerà con Nik, l’affascinante guardia Fae dai capelli neri e magnetici occhi verdi che la aiuterà a capire chi è e a imparare a controllare i propri poteri.

Per quanto riguarda il romance, in questo primo libro è ridotto all’osso e proprio per questo non mi ha coinvolta molto. Mi ha dato l’impressione di essere stato sviluppato solo superficialmente di proposito e, considerando le influenze di “Throne of Glass”, scommetto che nei prossimi volumi comparirà il vero “mate” della protagonista.

Una delle sue teorie preferite riguardo allo Spirito perduto era una storia che risaliva a circa mille anni prima, quando essa scomparve. La leggenda illustrava che si era innamorata di un guerriero Fae e che, con l’aiuto delle sorelle, aveva rinunciato a titoli e poteri per ritrovarsi nella medesima forma del suo amato. Non credeva che nulla di tutto ciò corrispondesse alla verità o alla storia reale, ma ciò nonostante Faythe si riscoprì commossa da quella storia in particolare. Magari era follia, ma sperava che nel suo mondo potesse esistere un simile amore.

Consigliato a…

“La nascita di un erede” pone delle ottime basi per una serie high fantasy che in questo libro è ancora young adult, ma che credo diventerà sempre più per adulti e complessa. In questo primo volume viene infatti svelato poco sul worldbuilding che però sembra essere articolato (si accenna a diversi regni, ma questo libro è ambientato tutto a Farrowhold) e anche dopo il finale restano tanti punti lasciati in sospeso. Anche la crescita di Faythe credo che sia solo all’inizio così come ho l’impressione che dei protagonisti debbano ancora fare la loro comparsa.

Non vedo l’ora di leggere il seguito per scoprire come continuerà questa storia e avere un’idea più chiara su questa serie! Per ora, la consiglio soprattutto a chi piacciono i fantasy con una protagonista leale, forte, combattiva e coraggiosa e soprattutto a chi prova nostalgia per “Throne of Glass” e ha voglia di leggere un libro in cui si respirano le stesse vibes!

La serie “An Heir Comes to Rise

La serie “An Heir Comes to Rise” è ancora in pubblicazione anche in inglese. In totale dovrebbero essere sette libri. Il sesto uscirà in lingua originale il 5 dicembre 2023.

  1. La nascita di un erede (An Heir Comes to Rise)
  2. L’ascesa al potere (A Queen Comes to Power) – RECENSIONE
  3. A Throne from the Ashes
  4. A Clash of Three Courts
  5. A Sword from the Embers
  6. A Flame of the Phoenix
  7. ?

L’autrice: Chloe C. Peñaranda

Il sito dell’autrice: Author | Chloe C. Peñaranda (ccpenaranda.com)

Instagram: @chloecpenaranda

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