Buongiorno lettori! Oggi vi parlo di “L’erede di Ethel – Il grande Vallo” di Chiara Tremolada. Scorrevole, ricco di dialoghi e ben scritto, è il primo libro di una esalogia fantasy in cui non mancano le scene d’azione e i colpi di scena tra sparizioni, battaglie, inganni e spionaggio.
La seguente recensione, che avevo già pubblicato il 22 settembre 2021, si riferisce alla prima edizione di “L’erede di Ethel – Il grande Vallo”, ma ho preferito aggiornare questo articolo con la copertina e i dati della nuova edizione pubblicata il 10 maggio 2022. I contenuti del libro, ad eccezione di qualche piccola correzione, sono gli stessi, ma la copertina è più bella e in linea con quelle degli altri libri della serie; è inoltre stato aggiunto l’elenco dei personaggi che a mio parere è molto utile.

L’erede di Ethel – Il grande Vallo
Saga “L’erede di Ethel” – Volume 1
Autrice: Chiara Tremolada
Editore: autopubblicato
Data di uscita: 21 giugno 2021 (prima edizione); 10 maggio 2022 (seconda edizione)
Pagine: 383
Formato: flessibile 12,00 € – ebook 3,99 € – gratis con kindle unlimited
Genere: fantasy
Età di lettura: adulti
Trama
Nel Regno di Ethel, tra fiordi maestosi che si affacciano su un mare gelido, la giovane e abile regina Alba combatte con il suo esercito contro il Nobile Signore del Mèinn-Ghuail in una guerra di logoramento secolare, per difendere i confini del proprio stato. Rimasta orfana dei genitori, precedenti sovrani deceduti in uno scontro navale, Alba condivide la responsabilità del Regno solo con la sorella minore, Erin. Tra epiche battaglie, contrabbandieri, abili marinai, strategie militari e una tremenda carestia che minaccia la popolazione, Alba ed Erin combattono per riportare il Regno sotto un unico dominio, seguendo la volontà della loro ninfa protettrice.
“L’erede di Ethel” è una storia fantasy che coniuga realismo e magia tenendo saldo il lettore alle avventure di questo vivido universo fantastico.
Recensione
Da secoli il regno di Ethel e lo stato del Mèinn-Ghuail sono in guerra tra loro. All’inizio del conflitto il regno di Ethel, allora chiamato regno di Amber, stava perdendo, ma grazie all’intervento divino di Ethel, una ninfa guerriera che offrì enormi poteri alla regina Amber, l’esercito del Mèinn-Ghuail fu respinto. Da allora il conflitto è divenuto una guerra di logoramento: il regno di Ethel, protetto dal Vallo, un enorme muro che separa i due stati, riesce a resistere all’assalto del nemico che possiede un esercito più grande e ben equipaggiato grazie alla sua ricchezza e all’abbondanza di ferro che invece scarseggia a Ethel dove viene importato clandestinamente.
L’ambientazione: il Talamh
L’ambientazione mi è piaciuta molto. Essendo un libro incentrato su un conflitto tra due stati, essa ha una grande importanza per quanto riguarda la storia: le città di Nebel e Lùths e in particolare il Vallo ne sono le protagoniste insieme ai personaggi.
Il Talamh è una grande isola suddivisa in diversi regni con usi e costumi differenti. In particolare in questo libro l’ambientazione richiama il Nord Europa, ma data la presenza di riferimenti al Sultanato e a flotte di navi, immagino che i prossimi libri saranno ambientati anche per mare e nel sud dell’isola che potrebbe richiamare l’Egitto o più in generale il Nord Africa.
L’erede di Ethel
Mentre il Mèinn-Ghuail è governato dal Nobile Signore, Alexander Mektig, il regno di Ethel è governato dai discendenti della regina Amber che sono sotto la protezione della ninfa guerriera. Alba e Erin, rimaste orfane dei genitori deceduti in uno scontro navale, sono le ultime di questa stirpe.
Alba è la sorella maggiore. Abile in combattimento, determinata e coraggiosa, sembra essere nata per diventare una regina e guidare l’esercito in battaglia.
Erin è invece curiosa, sognatrice e altruista: ama leggere e navigare. Vorrebbe che il regno di Ethel e il Mèinn-Ghuail si appacificassero e che il Talamh ritorni di nuovo ad essere unito come un tempo.
Quando Erin si troverà ad avere sulle proprie spalle il peso dell’intero regno, farà del suo meglio per esserne in grado, ma come può sentirsi all’altezza? Non ha le competenze militari della sorella, né i suoi poteri, né la sua esperienza, né lo stesso appoggio dell’esercito e del popolo. Erin dovrà quindi imparare per prima ad accettare sé stessa e a comprendere i suoi poteri.
Erin è inesperta e a volte ingenua e purtroppo imparerà a sue spese che la guerra è brutale e comporta dei sacrifici, per quanto possano essere ingiusti.
«In una partita a scacchi punteresti a salvare otto pedoni o il re e la regina?»
«La regina, perché è il pezzo più forte, e il re, perché altrimenti la partita è persa.»
«Hai la tua risposta. Se perdi i pezzi più forti o più importanti, la situazione certo non volge a tuo favore.»
Scorrevole e realistico
“L’erede di Ethel. Il grande Vallo” è un libro molto scorrevole, ricco di dialoghi e ben scritto. L’ironia sdrammatizza le situazioni peggiori e non sono presenti lunghe e pesanti descrizioni o spiegazioni. Non mancano le scene d’azione e i colpi di scena tra sparizioni, battaglie, inganni e spionaggio. A volte crudo e brutale, tutto è descritto nel modo più realistico possibile. Tutto è concesso in guerra pur di ottenere il dominio su tutto il Talamh, comprese le torture e le manipolazioni.
La magia è presente e ha un ruolo determinante, ma ha le sue regole ed è “limitata”: non può risolvere ogni situazione e solo alcuni individui chiamati Nympherens sono in grado di usarla. Ognuno di loro può controllare il fuoco, il vento, l’acqua, le folgori o essere un guaritore.
Un ottimo punto di partenza per i seguiti
“L’erede di Ethel. Il grande Vallo” è il primo libro di una esalogia e non può essere in alcun modo considerato autoconclusivo. La situazione iniziale non viene in alcun modo risolta, ma solo ulteriormente complicata. Gli interrogativi rimangono e diventano sempre di più. La trama non è facilmente prevedibile e ben costruita, così come i personaggi.
I personaggi secondari sono tantissimi e ognuno di loro ha una propria storia e personalità, segreti che non vogliono che siano svelati, punti di forza e debolezze. Difficilmente uno prevale sull’altro, tutti hanno il loro spazio e la loro importanza in questa storia. La trama principale è narrata per lo più dal punto di vista di Erin, ma ci sono molte sottotrame narrate dal punto di vista degli altri personaggi che all’inizio possono sembrare slegate, ma man mano si intrecciano l’una con l’altra.
Questo romanzo mi è piaciuto molto ed è un ottimo punto di partenza per i seguiti in cui immagino che troveranno più spazio personaggi, ambientazioni, creature magiche, storie ed altri elementi che in questo libro vengono solo accennati. Sono molto curiosa di scoprire il passato dei personaggi e che cosa accadrà nel prossimo libro!

Ringrazio tantissimo Chiara Tremolada per avermi inviato una copia del suo libro!
La saga “L’erede di Ethel”
- Il Grande Vallo (10 maggio 2022): Recensione in questo articolo
- La Resistenza (10 maggio 2022): Recensione
- Il Settimo Sigillo (15 ottobre 2022): Recensione
- La Voce del Deserto (15 febbraio 2023)
- Il Volto del Cambiamento (15 giugno 2023)
- L’ultimo Tramonto (15 ottobre 2023)
Altri libri di Chiara Tremolada
- Il Fantasma della Montagna
- Sahràis – La figlia del mare (22 gennaio 2022): Recensione
Approfondimenti
Pagina sul blog di Chiara Tremolada dedicata alle sue pubblicazioni: Le mie pubblicazioni | Chiara Tremolada








Ciao Sara,
Grazie mille per questa bellissima recensione, professionale, dettagliata e approfondita.
Sono davvero felice che questo primo volume ti sia piaciuto.
Tutta la tua passione per la lettura traspare da ogni recensione che scrivi ed è sempre un piacere leggerti.
Grazie ancora e al prossimo articolo 🙂