Buongiorno lettori! Oggi vi parlo di “In nome del Piccolo Popolo” di Raffaele Longo, un romanzo fantasy breve divertente e originale, ambientato in un’aula di tribunale molto speciale, ispirato a favole, tradizioni, miti e leggende che conosciamo fin da bambini.

In nome del Piccolo Popolo
Autore: Raffaele Longo
Illustrazioni interne e di copertina: Martina Gianello
Editore: Ali Ribelli Edizioni
Collana: Mondi Possibili
Data di uscita: 11 gennaio 2021
Pagine: 106
Formato: flessibile 10,00 € – ebook 2,49 €
Genere: fantasy
Trama
Vi è un luogo, chiamato Reame delle Storie Incantate, che si distende tra i sogni dei bambini e i racconti degli anziani. È la terra del Piccolo Popolo: fate, folletti, gnomi e animali parlanti che popolano le nostre storie. Ebbene, anche questi personaggi uniscono, a volte, per avere delle diatribe tra di loro. Allora, nelle notti di plenilunio, ai piedi della Grande Quercia, si ascoltano i testimoni e si interrogano le parti, difese in giudizio dall’Avvogatto e dall’Avvofata, e solo alle prime luci dell’alba potremo leggere le sentenze dell’illustre Giudice di Pece e scoprire gli esiti del processo.
Recensione
Nelle notti di plenilunio, nella Valle dei Sussurri ai piedi della Grande Quercia si schiude un portoncino di legno che conduce all’aula di udienza del giudice di Pece. Qui vengono valutate le controversie insorte tra gli appartenenti al popolo magico del Reame delle Storie Incantate.
Come potrete immaginare, le udienze sono tutt’altro che ordinarie. I protagonisti di questa storia sono infatti creature magiche e animali parlanti che fanno parte di tradizioni, miti, leggende e favole. Il Giudice è uno gnomo ed il Cancelliere è una vecchia talpa quasi del tutto sorda e cieca. L’Avvogatto e l’Avvofata sono i due soli procuratori abilitati a difendere in giudizio le creature che abitano in quel regno.
Questo romanzo racconta quattro cause presentate durante la notte. Durante le udienze in tribunale ne capitano di tutti i colori. Facilmente gli attori, i convenuti e i testimoni perdono le staffe e, quando c’è di mezzo la magia e delle creature imprevedibili, le conseguenze non possono che essere bizzarre e inattese.
“In nome del Piccolo Popolo” è una lettura leggera, ma anche molto originale e divertente. Raccontando per lo più le udienze, il libro è ricco di dialoghi e le illustrazioni all’inizio dei capitoli mi sono piaciute molto. Ogni causa ha una morale che verrà esplicitata nelle sentenze che all’alba verranno emesse e pubblicate all’alba ai piedi della Grande Quercia.
Per quanto questo sia un libro rivolto principalmente ai bambini dagli otto anni in su, secondo me è valido ad ogni età per le tematiche trattate che scoprirete leggendolo. Sono inoltre presenti diversi termini giuridici che, nonostante non abbia più otto anni da un po’, non conoscevo; mi è stato molto utile l’indice all’inizio del testo in cui vengono spiegati.
Raffaele Longo è stato bravissimo a unire il mondo delle favole e delle leggende con quello delle aule di tribunale: leggendo “In nome del piccolo popolo” è impossibile non sorridere e allo stesso tempo trovare analogie con il mondo reale e sentirsi coinvolti dai temi quanto mai attuali.

Ringrazio molto Raffaele Longo per avermi inviato una copia del suo libro
Leggi le prime pagine del libro
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