“Il velo nuziale” di Elisabeth Storrs – Recensione

Buongiorno lettori, oggi vi parlo de “Il velo nuziale” di Elisabeth Storrs, un bellissimo romanzo storico ambientato alla fine del V sec. a.C., un periodo in cui si inasprirono i conflitti tra Etruschi e Romani.

Il seguito, “I dadi d’oro“, uscirà il 29 maggio ed è in vendita in anteprima al Salone Internazionale del Libro di Torino.

Il velo nuziale di Elisabeth Storrs copertina

Autrice: Elisabeth Storrs

Editore: Altrevoci

Genere: romanzo storico

Data di uscita: 20 giugno 2023

Pagine: 520

Formato: cartaceo 18,90 € – ebook 3,99 €

Trama

Nel 406 a.C., per suggellare una flebile tregua, Cecilia, una giovane donna romana, viene data in sposa a Vel Mastarna, un nobile etrusco della città di Veio. Costretta ad abbandonare la propria patria, la ragazza è determinata a restare fedele alle tradizioni romane senza cedere agli eccessi considerati fin troppo licenziosi degli etruschi. Tuttavia, nonostante le resistenze iniziali, viene inevitabilmente rapita dal fascino di quella cultura: una cultura che, al contrario di quella di origine, permette alle donne di essere indipendenti e libere.

Attratta da Veio, ma spaventata di perdere i propri legami con Roma, Cecilia decide di ricorrere ad alcune pratiche magiche per non dare alla luce dei figli e per procrastinare l’integrazione con il mondo etrusco. Con il passare del tempo, quello che era un senso di affetto nei confronti del marito, più vecchio di lei, diventa suo malgrado amore. Ora il suo animo è combattuto tra Roma, il luogo dove è nata, e Veio, la città che l’ha accolta come una regina. Mentre le nubi del conflitto incombono, scopre che il destino non è così facile da controllare e deve scegliere da che parte stare.

Recensione

“Il velo nuziale” è un romanzo storico che mi ha completamente catturato, forse anche perché racconta di una civiltà e un periodo storico che non sono poi così noti. Mi è piaciuto molto come gli usi, i costumi, le feste e le cerimonie siano state descritte in modo vivido e particolareggiato: è evidente che l’autrice ha svolto molte ricerche per scrivere questo libro. La stessa cura è stata posta anche nel delineare tutti i personaggi, le cui convinzioni e comportamenti si adattano perfettamente al contesto storico del romanzo.

Intrighi politici e famigliari

Nel 406 a.C., Cecilia, una giovane nobildonna romana rimasta orfana, viene data in sposa dallo zio all’etrusco Vel Mastarna per estendere la tregua tra Roma e Veio. Prigioniera di un destino che non ha scelto, si troverà quindi al centro di un delicato equilibrio politico che potrebbe cambiare il destino delle due civiltà.

Confrontarsi con un mondo e una cultura del tutto nuovi, oltre che con intrighi politici e famigliari, sarà una sfida per Cecilia: a Veio, diversamente da Roma, ha la possibilità di compiere le proprie scelte, ma errori anche minimi potrebbero costarle tutto.

A Veio le sue opinioni e i suoi atteggiamenti appartenevano a lei. A Veio non aveva nemmeno bisogno del permesso degli uomini per dar loro voce.

I protagonisti: Cecilia e Vel Mastarna

La protagonista assoluta è Cecilia, ma Vel Mastarna è il personaggio che ho trovato più interessante grazie alle sue sfaccettature.

Cecilia, grazie all’educazione ricevuta dal padre, è molto più colta delle altre donne romane, ma è anche molto fedele alle tradizioni e ai costumi di Roma. Inizialmente spaventata e piena di pregiudizi, percepirà gli abitanti di Veio come un popolo corrotto e immorale, ma col tempo rivedrà le sue convinzioni. Analogamente, il suo atteggiamento verso il marito cambierà: sebbene inizialmente disprezzi Vel Mastarna per il suo aspetto sgradevole e la sua cultura diversa, man mano che scoprirà il suo misterioso e doloroso passato, l’odio che prova muterà in un sentimento completamente diverso.

“Credo che sopravvivrai nel nostro mondo. La vite prospera perché può arrampicarsi, intrecciarsi ed esplorare. Sopravvive anche se le radici sono piantate in una terra lontana da quelle in cui si addentra. Con il tempo penso che sarai contenta, perché qui puoi essere più che una madre, una moglie o una figlia. Puoi coltivare le tue ambizioni anche mentre sostieni quelle di tuo marito.”

La prospettiva del lettore è diversa da quella della protagonista e per questo può sembrare che Cecilia a volte sia troppo drammatica, ingenua e cieca di fronte alla verità. Pur essendo passata, infatti, da una condizione peggiore di donna romana sottomessa completamente alla famiglia dello zio materno a quella di moglie di uno dei più ricchi e influenti nobili di Veio, per gran parte del romanzo vuole fuggire tale condizione e non fa che desiderare di tornare alla sua vecchia città. Dalla nostra prospettiva, infatti, la sua condizione sociale e famigliare ci pare da subito migliorata, anche se è stata costretta a sposare un uomo che non ama, ma è comprensibile che la sua visione sia molto più negativa dato che la cultura degli etruschi è in contrasto con i valori romani che le appartengono ed è stata costretta a lasciare Roma e a vivere a Veio.

Ai protagonisti si affiancano inoltre diversi personaggi secondari ben caratterizzati, in particolare ho apprezzato Tarchon e Artile (rispettivamente il figlio adottivo e il fratello di Vel Mastarna) che nella storia avranno un ruolo fondamentale.

Gli occhi di Artile erano simili a quelli di Mastarna per forma, colore e dimensioni. Ma lì finiva la loro somiglianza. Lo sguardo del marito era di pietra, duro abbastanza da innescare una fiamma; quello di Artile brillava ed era tanto lucido da riflettere una scheggia d ciò che sarebbe successo nel futuro.

Un romanzo capace di portare indietro nel tempo

“Il velo nuziale” è un romanzo capace di trasportare indietro nel tempo grazie alla narrazione ricca di dettagli e ai personaggi ben caratterizzati: il ritmo narrativo è piuttosto lento, ma la voglia di scoprire di più e gli intrighi mi hanno tenuta incollata alle pagine dall’inizio alla fine. Sono curiosissima di leggere il seguito!

Ringrazio molto Altrevoci per avermi dato la possibilità di leggere questo libro inviandomene una copia omaggio!

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