“Il regno corrotto” di Leigh Bardugo – Recensione

Buongiorno lettori! È stato difficile scrivere la recensione de “Il regno corrotto” di Leigh Bardugo, un po’ perché ne potrei parlare per ore e ore, un po’ perché non voglio assolutamente fare spoiler e rovinarne la lettura a nessuno, ma alla fine ce l’ho fatta! La recensione che leggerete sarà quindi senza spoiler: potete leggerla sia se non avete ancora iniziato a leggere la saga sia se siete in attesa di leggere il secondo o anche se l’avete già letto e volete conoscere il mio parere.

Il regno corrotto di Leigh Bardugo

Il regno corrotto. GrishaVerse

Duologia “Sei di Corvi”

Titolo originale: Crooked Kingdom

Autore: Leigh Bardugo

Editore: Mondadori

Collana: Fantastica

Data di uscita: 29 ottobre 2019

Pagine: 396

Formato: rilegato 19,90 € – ebook 9,90 €

Genere: fantasy

Età di lettura: young adult

La mia esperienza di lettura: letto in cartaceo

Trama dell’editore

Kaz Brekker e la sua banda di disperati hanno appena portato a termine una missione dalla quale sembrava impossibile tornare sani e salvi. Ne avevano dubitato persino loro, a dirla proprio tutta. Ma rientrati a Ketterdam, non hanno il tempo di annoiarsi nemmeno un istante perché sono costretti a rimettere di nuovo tutto in discussione, e a giocarsi ogni cosa, vita compresa. Questa volta, però, traditi e indeboliti, dovranno prendere parte a una vera e propria guerra per le buie e tortuose strade della città contro un nemico potente, insidioso e dalle tante facce. A Ketterdam, infatti, si sono radunate vecchie e nuove conoscenze di Kaz e dei suoi, pronte a sfidare l’abilità di Manisporche e la lealtà dei compagni. Ma se i sei fuorilegge hanno una certezza è questa: dopo tutte le fughe rocambolesche, gli scampati pericoli, le sofferenze e le inevitabili batoste che hanno dovuto affrontare insieme, troveranno comunque il modo di rimanere in piedi. E forse di vincerla, in qualche modo, questa guerra, grazie alle rivoltelle di Jesper, al cervellone di Kaz, alla verve di Nina, all’abilità di Inej, al genio di Wylan e alla forza di Matthias. Una guerra che per loro significa una possibilità di vendetta e redenzione e che sarà decisiva per il destino del mondo Grisha.

Recensione

Se nel primo libro abbiamo seguito Kaz e la sua banda per mare e attraverso Fjerda fino alla Corte di Ghiaccio in una missione che sembrava impossibile, il secondo libro è ambientato quasi interamente nella città di Ketterdam, tra i suoi vicoli malfamati, il porto, il quartiere dei magazzini e il quartiere finanziario. ⁣

La città stessa diventa di fondamentale importanza per la trama, poiché non seguiremo più i sei corvi in una missione segreta, ma in una vera e propria battaglia all’ultimo inganno tra le strade di questa città.⁣

Worldbuilding

Il worldbuilding è ottimo: anche se tutta la storia è ambientata in un unico luogo, Ketterdam è una città di scambio commerciale in cui si possono incontrare persone provenienti da varie nazioni e nella stessa banda si notano le differenze culturali tra i vari personaggi, sia nella lingua sia negli usi e nei costumi.⁣

Stile narrativo

Lo stile di narrazione è molto simile a quello del primo libro, alla trama principale vengono alternati numerosi flashback, e finalmente anche l’unico protagonista che non aveva avuto voce in “Sei di Corvi” qui la trova. Il ritmo è incalzante, ci sono numerosi colpi di scena e molta più azione rispetto al primo.⁣

Personaggi

Ancora una volta a rendere questa storia unica e speciale sono i sei protagonisti che dovranno essere in grado di mettersi in gioco completamente e affrontare il loro passato e le loro debolezze per sopravvivere e vincere, poiché dall’esito di questa guerra non dipende solo il loro destino ma anche quello di molte altre persone.⁣

Mi sono molto affezionata a tutti e sei i protagonisti: nonostante i personaggi siano molto numerosi e la storia sia un perfetto intreccio dei piani orchestrati da Kaz e dai suoi avversari, sono i sei “corvi” a rubare la scena, con le loro lotte interiori e la loro voglia di sopravvivere e rimanere loro stessi, nonostante le circostanze abbiano influenzato inevitabilmente le loro vite e la loro personalità.

Il finale

Il finale dolceamaro mi ha sorpresa e commossa, è perfetto per molti versi ma allo stesso tempo non posso fare a meno di chiedermi se dopo tutte le loro fughe rocambolesche e gli scampati pericoli per un certo personaggio dovesse proprio andare così; dopo tutto quello che hanno passato non si può fare a meno di credere fino alla fine che tutto andrà bene e che dopo le innumerevoli difficoltà alla fine la fortuna e le loro abilità avrebbero permesso a tutti loro di guadagnarsi un bel finale.

Duologia “Sei di corvi”

  1. Sei di Corvi (2019)
  2. Il regno corrotto (2019)
“La lingua delle spine” di Leigh Bardugo – Recensione
“Hell Bent. Portale per l’inferno” di Leigh Bardugo – Review Party
“La nona casa” di Leigh Bardugo – Recensione
“Demone nel bosco” di Leigh Bardugo – Review Party
“La legge dei lupi” di Leigh Bardugo – Review Tour
“Il re delle cicatrici” di Leigh Bardugo – Review Tour
“The Demon in the Wood” di Leigh Bardugo – Recensione
“Rovina e ascesa” di Leigh Bardugo – Recensione
“Assedio e tempesta” di Leigh Bardugo – Review Party
Ti è piaciuto questo articolo? Condividilo con i tuoi amici!

Lascia una risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *