“Il male degli angeli” di Luisa Gasbarri – Recensione

Buongiorno! Oggi vi parlo del bellissimo thriller storico che ho letto in questi giorni. “Il male degli angeli” di Luisa Gasbarri è una storia molto avvincente che si snoda tra il passato magico e misterioso delle logge esoteriche sotto il nazismo e un presente tutto da decifrare.

Copertina "Il male degli angeli" di Luisa Gasbarri

Il male degli angeli

Autrice: Luisa Gasbarri

Editore: Baldini + Castoldi

Collana: Romanzi e racconti

Data di uscita: 23 luglio 2020

Pagine: 416

Formato: flessibile 20,00 € – ebook 9,99 €

Genere: thriller storico

Età di lettura: adulti

Trama dell’editore

Rostock, febbraio 1935. Un ufficiale delle SS viene mandato da Berlino per un sopralluogo che ha ben poco di ordinario: un incendio ha distrutto la scuola fino alle fondamenta. Terrorizzata, la maestra sostiene che a scatenare il fuoco sia stata un’orfana di dieci anni. E senza alcuno strumento.

Roma, oggi. Sara Wolner, trentatré anni, carriera singolare e temperamento insofferente, soprattutto verso le tradizioni della sua famiglia di origine ebrea, trova che ci sia qualcosa di insolito nel tragico incidente di laboratorio di cui è stata vittima una studentessa italiana a Rostock. Il suo istinto le dice che le similitudini con altri episodi recenti sono troppe: donne torturate, e poi bruciate. Bruciate come carta… E se si trattasse di omicidi rituali?

Nella sua indagine solitaria Sara individua un insperato complice in Desmond Mirri, collega trasgressivo, dallo stile di vita quasi borderline, e nella sua sensuale coinquilina degli alloggi ufficiali, Sveva Idalgo, capace di guidarla tra le regole non scritte dell’Interpol. Ciò che accomuna le donne uccise rimanda però a una storia che nessuno ha voglia di far riaffiorare: quella della Società Vril, l’ordine esoterico esclusivo e segreto del Terzo Reich che negli anni Quaranta concentrò a Berlino le medium più illustri dell’epoca.

Donne carismatiche, pericolose, che tennero rapporti enigmatici con i gerarchi nazisti, spingendoli a compiere l’esperimento peggiore e a sancire la più fatale delle alleanze. Donne che sembravano angeli, splendenti e ambigue quanto Lucifero, eppure in attesa del nuovo Messia invocato da secoli. E se la Storia non fosse affatto quella che conosciamo? Un thriller che si snoda tra passato e presente, tra Roma e Berlino, e in cui alla storia segreta del nazismo si affianca un’indagine potente, che oggi più che mai solleva sorprendenti interrogativi.

Recensione

«La bambina è cattiva», sentì bisbigliare una delle donne. «Ha i capelli rossi, l’ha partorita il diavolo.»
«È un pericolo per i nostri figli, per i nostri nipoti», disse un’altra. «È venuta dal mare. Porta tempesta nel cuore»

“Il male degli Angeli” è una storia che mi ha catturato dall’inizio alla fine grazie al mistero che avvolge ogni pagina e all’intreccio perfettamente riuscito tra due linee temporali diverse che si riveleranno essere profondamente legate. Nella prima seguiamo la Società Vril, un’organizzazione esoterica, nella Germania nazista; nella seconda invece ci ritroviamo di fronte a una serie di misteriosi suicidi e incidenti, che forse tali non sono. Hilde, Anna ed Helene infatti non sembrano essere poi così diverse…

1924 – 1945

La parte ambientata nel periodo storico del Nazismo è ben costruita tra realtà e finzione. Tutti sappiamo che Hitler aveva una vera e propria passione per l’occulto grazie a cui sperava di poter trovare un’arma che gli permettesse di vincere la guerra e cercava di giustificare la superiorità della “razza” ariana, ma in pochi conoscono le società esoteriche che facevano parte di quel piano. Le descrizioni della Società Vril, delle sue gerarchie e del suo ruolo in quegli anni sono molto accurate e perfettamente verosimili.

È il 1935 quando Maren, una bambina di circa dieci anni con i capelli rossi e gli occhi così chiari che l’iride pare quasi bianca, viene notata da Karl, un membro delle SS: si dice che lei abbia appiccato l’incendio e scatenato l’inferno come solo una figlia del diavolo potrebbe fare.

Lei era fluida. Non senza una forma come acqua, semmai in grado d’assumere qualsiasi forma come fiamma danzante nel vento.

Maren entrerà quindi con il nome di Sigrun a far parte della Società Vril, una setta esoterica, costituita prevalentemente da donne, che sta costruendo l’arma definitiva per vincere la guerra.

La stregoneria manipola le energie psichiche umane, la magia agisce su spinte cosmiche naturali, ma è il Vril il potere infinito, la matrice della creazione che pervade l’Universo.

Oggi

I fatti ambientati al giorno d’oggi invece si suddividono a loro volta in due linee narrative: da una parte seguiamo l’Ombra, l’assassino, dall’altro le indagini di Sara, un’agente di Roma dell’Interpol, che si troverà inaspettatamente ad indagare su alcune morti misteriose, tutte apparentemente suicidi o incidenti, ma che si riveleranno essere ben altro. Tutte le vittime infatti hanno due tratti in comune: sono donne molto belle con capelli lunghissimi e sono state bruciate.

Al contrario di quanto pensassi prima di iniziare questa lettura, ho trovato più coinvolgenti le due linee narrative ambientate nel presente rispetto a quella ambientata nel passato. Per quanto abbia trovato molto interessante la ricostruzione della Società Vril e mi sia piaciuto molto il personaggio di Sigrun e il rapporto difficile e ambiguo con la madre adottiva Maria Orsitsch, donna a capo dell’organizzazione, mi è piaciuta di più la parte con protagonista Sara. Le indagini sono portate avanti sia grazie a deduzioni razionali sia grazie all’intuito.

«Ciò che non può quantificarsi è ben più influente di ciò che cade sotto i nostri sensi.»

Sara soffre di sonno irregolare, sogni impetuosi accompagnati da febbre, fantasie al confine con l’allucinazione, talassofobia… eppure saranno proprio questi sogni ad aiutarla a comprendere la verità. Mi è piaciuto molto inoltre il modo in cui viene approfondito il rapporto tra Sara e sua madre. Sara fa parte di una famiglia ebrea e la madre è particolarmente legata alle tradizioni e non riesce ad accettare che Sara non sia uguale a lei e abbia scelto di entrare nelle forze armate: se per la madre il passato è l’unica verità e certezza, per Sara è un peso da cui cerca più volte di liberarsi. Eppure il passato cela segreti e radici che neppure Sara potrà ignorare…

Originale nello stile e nell’intreccio tra thriller, romanzo storico e paranormale

“Il male degli angeli” di Luisa Gasbarri è un thriller molto particolare sia per la struttura scelta dall’autrice sia per i temi trattati. È la prima volta infatti in cui leggo un thriller in cui la componente “paranormale“, in questo caso legata all’esoterismo, sia così presente e fondamentale per la trama. Non si tratta infatti solo di un potere del detective che quindi sarà in grado di risolvere il caso al contrario degli altri che non lo posseggono, ma tutta la trama ruota attorno alla storia della Società Vril dai tempi della Germania nazista ai giorni nostri.

Particolare e attenta è la scelta dei titoli di ogni capitolo: i capitoli che hanno per protagonista Sara hanno nel titolo la parola “Paradiso”, quelli ambientati nella Germania nazista con protagonista la Società Vril hanno nel titolo la parola “Inferno” e infine i capitoli che hanno per protagonisti l’assassino e le donne membri della nuova Società Vril hanno nel titolo la parola “Purgatorio”.

Lo stile è molto curato, il linguaggio è perfettamente calibrato in base all’epoca in cui si svolgono i fatti e ai personaggi. Ciò è particolarmente evidente in Desmond, il collega che affiancherà Sara nelle indagini. Per un terribile evento che gli è accaduto in passato, è un uomo distrutto e caotico nella vita: questo disordine si riflette nelle frasi che pronuncia in cui troviamo parole inglesi e neologismi mischiati all’italiano. L’intreccio tra bene e male e l’ambiguità dei personaggi si riflettono anche nell’ossimoro del titolo.

Il Male si traveste sempre alla perfezione, spesso virtuoso nel palesarsi quale espressione del bene, dell’innocenza più pura.

“Il male degli angeli” non è una lettura facile e non è forse una lettura adatta a tutti per i temi trattati, ma è un thriller originalissimo. Se amate la storia e scoprire i suoi lati oscuri, è un libro che non potete assolutamente perdervi.

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