“I dadi d’oro” di Elisabeth Storrs – Recensione

Buongiorno lettori, oggi vi parlo de “I dadi d’oro” di Elisabeth Storrs, seguito di “Il velo nuziale” e secondo volume della bellissima trilogia “I racconti dell’Antica Roma” ambientata tra la fine del V secolo e l’inizio del IV secolo a.C., un periodo in cui si inasprirono i conflitti tra Etruschi e Romani.

I dadi d'oro di Elisabeth Storrs copertina

Autrice: Elisabeth Storrs

Editore: Altrevoci

Genere: romanzo storico

Data di uscita: 2 luglio 2024

Pagine: 496

Formato: cartaceo 19,90 € – ebook 1,99 €

Trama

Durante un feroce assedio tra Roma e la città etrusca di Veio, tre donne seguono strade diverse per sopravvivere. Cecilia, nata a Roma ma sposata con un veientano, abbandona la sua città per tornare dal marito, Vel Mastarna, esponendosi all’ostilità degli Etruschi e sapendo che i Romani la condanneranno a una morte da traditrice se Veio cadrà. Semni, giovane incosciente al servizio nella casa di Mastarna, si ritrova invischiata in un piano che minaccia di impedirle di trovare l’amore e mette in pericolo il figlio di Cecilia. Pinna, indigente prostituta romana, riesce a ottenere, tramite svariati ricatti, l’attenzione del più grande generale di Roma, a costo di tradire il cugino di Cecilia. Ogni donna lotta per proteggere se stessa e chi ama nel ciclico e oscuro decorso della guerra.

Come potranno sfidare il destino? Vivranno mai di nuovo in pace? I dadi d’oro, il secondo libro della trilogia sull’Antica Roma dedicata al conflitto tra la Repubblica Romana e la città di Veio.

Recensione

“I dadi d’oro” prosegue il racconto della storia di Cecilia e Vel Mastarna, ma alle loro vicende si intrecciano quelle di due nuove protagoniste: Semni, una giovane artigiana veietana che diventerà serva nella casa di Vel Mastarna, e Pinna, una prostituta romana che grazie alla propria astuzia e ai segreti che scoprirà riuscirà a cambiare la propria condizione e ad acquisire sempre più potere. Sono tre donne molto diverse tra loro per carattere e condizione sociale, ma che allo stesso modo dovranno trovare il modo di sopravvivere in quel mondo sempre più ostile.

Intrighi politici e giochi di potere

Questo secondo volume della trilogia “I racconti dell’Antica Roma” è ambientato alcuni anni dopo il primo libro. All’inizio del IV secolo a.C. il conflitto tra Romani e Etruschi è più aspro che mai e sembra ormai impossibile giungere alla pace: mentre i cittadini di Roma e di Veio soffrono la fame a causa della lunga guerra, i generali e i governanti sono intenzionati a schiacciare una volta per tutte il nemico.

Non riusciva a stargli lontana, lo abbracciava continuamente, incredula che fosse tornato, che fosse passato un altro anno senza che venisse ucciso.

Perché ormai esistevano solo due stagioni: la guerra e l’inverno. Prima era l’estate a rallegrare Cecilia, con il suo caldo ozioso e le serate languide. Ma dopo sette anni di conflitto, la donna aveva imparato ad accogliere con favore le prime tracce di ghiaccio nel Vento del Nord e i rami spogli degli alberi, pronti a reggere il peso della neve. Le giornate corte e buie non le sembravano più così opprimenti perché, in inverno, suo marito sarebbe tornato a casa.

Cecilia ancora una volta si troverà al centro dei piani di vendetta e dei giochi di potere non solo tra romani e etruschi, ma anche e soprattutto all’interno della città di Veio. Essendo una nobile romana, ma anche la sposa di Vel Mastarna è ancora combattuta tra le usanze che le sono state insegnate da bambina e i nuovi usi e costumi degli etruschi. È però, maturata rispetto al primo volume della serie. Ora si sente finalmente a casa grazie alla sua nuova famiglia, ma è anche figlia del nemico: dovrà essere abbastanza forte per proteggere sé stessa e la propria famiglia da chi vorrebbe distruggerla.

I punti di vista di Semni e Pinna sono molto diversi rispetto a quelli di Cecilia, appartenendo alle classi sociali inferiori. Le loro prospettive sono molto interessanti e apportano un arricchimento significativo alla trama del romanzo.

Un romanzo avvincente e ricco di dettagli

“I dadi d’oro”, così come “Il velo nuziale”, è un libro pieno di descrizioni dettagliate: ogni scena è descritta in modo vivido e dettagliato non vengono risparmiati i particolari più crudi; grande attenzione è anche rivolta agli usi e ai costumi degli etruschi e, proprio per questo è facile immergersi in questo mondo apparentemente così lontano e diverso dal nostro.

Segreti e intrighi sono ben distribuiti in tutto il romanzo, mentre l’azione si concentra soprattutto nel finale che lascia con il fiato sospeso in attesa del terzo e ultimo volume!

Ringrazio tantissimo Altrevoci Edizioni per avermi dato la possibilità di leggere questo libro inviandomene una copia omaggio!

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