“Hunger Games. Ballata dell’usignolo e del serpente” di Suzanne Collins – Recensione

Buongiorno lettori! “Hunger Games” è la mia saga distopica preferita, inutile dire quindi che non vedevo l’ora di leggere il prequel, ambientato 64 anni prima della trilogia. Temevo di rimanerne delusa, ma per fortuna non è stato così: mi è piaciuto tantissimo! ?⁣

Hunger Games Ballata dell'usignolo e del serpente di Suzanne Collins

Hunger Games. Ballata dell’usignolo e del serpente

Prequel della trilogia “Hunger Games”

Titolo originale: The ballad of songbirds and snakes

Autrice: Suzanne Collins

Editore: Mondadori

Collana: Fantastica

Data di uscita: 19 maggio 2020

Pagine: 480

Formato: rilegato 22,00 € – ebook 13,99 €

Età di lettura: young adult, adulti

La mia esperienza di lettura: letto in ebook; acquistato in cartaceo

Trama dell’editore

È la mattina della mietitura che inaugura la decima edizione degli Hunger Games. A Capitol City, il diciottenne Coriolanus Snow si sta preparando con cura: è stato chiamato a partecipare ai Giochi in qualità di mentore e sa bene che questa potrebbe essere la sua unica possibilità di accedere alla gloria. La casata degli Snow, un tempo potente, sta attraversando la sua ora più buia. Il destino del buon nome degli Snow è nelle mani di Coriolanus: l’unica, esile, possibilità di riportarlo all’antico splendore risiede nella capacità del ragazzo di essere più affascinante, più persuasivo e più astuto dei suoi avversari e di condurre così il suo tributo alla vittoria. Sulla carta, però, tutto è contro di lui: non solo gli è stato assegnato il distretto più debole, il 12, ma in sorte gli è toccata la femmina della coppia di tributi. I destini dei due giovani, a questo punto, sono intrecciati in modo indissolubile. D’ora in avanti, ogni scelta di Coriolanus influenzerà inevitabilmente i possibili successi o insuccessi della ragazza. Dentro l’arena avrà luogo un duello all’ultimo sangue, ma fuori dall’arena Coriolanus inizierà a provare qualcosa per il suo tributo e sarà costretto a scegliere tra la necessità di seguire le regole e il desiderio di sopravvivere, costi quel che costi.

Recensione

La “Ballata dell’usignolo e del serpente” inizia il giorno della mietitura dei decimi Hunger Games che fino a quell’anno non sono stati altro che prendere ventiquattro ragazzi dai distretti, metterli in un’arena con delle armi ed aspettare che solo uno di loro sopravvivesse. Non c’è nulla di spettacolare, nulla di emozionante, nulla che spinga gli abitanti dei distretti o di Capitol City a guardare i giochi. Per questo da molti sono considerati un fiasco. Se nessuno li guarda a cosa servono?⁣

I Giochi dovrebbero essere un promemoria di qual è la natura degli esseri umani, ovvero fondamentalmente violenta: gli Hunger Games sono un modo per dimostrare che senza la guida di Capitol City, tornerebbe ad esserci la guerra terminata pochi anni prima con tutti i suoi orrori. Per questo si è deciso di introdurre una novità: per rendere lo spettacolo più avvincente a ciascun tributo sarà assegnato un mentore selezionato tra i migliori studenti dell’ultimo anno dell’Accademia, la miglior scuola superiore di Capitol City.⁣

È così che Coriolanus Snow si ritrova ad essere mentore della ragazza del Distretto 12 e farà di tutto per farla vincere: questo infatti è solo il primo passo per riportare agli antichi splendori la sua famiglia che ha perso tutto durante la guerra.⁣

Coriolanus Snow e i riferimenti alla trilogia

Snow non è ancora il personaggio che abbiamo conosciuto nella trilogia: in questo prequel scopriamo il suo lato umano che si manifesta nell’affetto che prova per la cugina Tigris e la signoranonna e l’ambiguità che mostra nel rapporto con le altre persone.⁣

Egli infatti non ha una natura fondamentalmente crudele o violenta, ma è estremamente assetato di ricchezza, potere e fama ed è disposto a tutto per ottenerli, anche a rinunciare a quella parte di sé che nonostante tutto vorrebbe che non gli fosse strappata via.⁣

Snow è un prodotto delle circostanze, dell’educazione che gli è stata impartita e delle aspettative che sono state riposte su di lui, ma anche e soprattutto delle proprie scelte. Per quanto sapessi già quale fosse il futuro di Snow, fino alla fine ho sperato che andasse in modo diverso. Più di una volta ha avuto la possibilità di non diventare il mostro che lui stesso disprezza, ma citando le sue parole:

“A cosa poteva aspirare una volta eliminati ricchezza, fama e potere?”

L’amore per le altre persone che lui prova è una debolezza che non può permettersi e che per questo distorce fino a stravolgerlo completamente e cancellarlo.

Ho apprezzato tantissimo il fatto che il personaggio di Snow non sia stato snaturato, ma che sia coerente dall’inizio alla fine con lo stesso Snow che conosciamo nella trilogia. ⁣

Ho amato i tantissimi riferimenti a quest’ultima, conoscere l’origine delle canzoni cantate da Katniss che qui sono parte integrante della trama, l’origine dell’odio per gli sprechi e la mania del controllo di Snow e del significato delle rose che Snow ama avere sempre con sé.?⁣

Stile narrativo

La narrazione è inoltre in terza persona al passato, estremamente fluida e avvincente, a tratti distaccata e perfettamente coerente con il protagonista di questo romanzo. Se infatti è più facile provare simpatia per altri personaggi, Snow è quello che ho amato di più per l’ambiguità dei suoi sentimenti e la lotta interiore che lo dilanierà dall’inizio alla fine del libro e in cui si riflette il tema principale di questo romanzo: la natura dell’uomo è buona o cattiva? L’uomo può scegliere o è portato inevitabilmente al caos e all’autodistruzione, a un destino che è già stato scritto per lui?⁣

Il finale

Il finale è molto serrato e a me è piaciuto molto, ma lascia molti punti in sospeso e apre a tante interpretazioni. Mi chiedo se ci sarà un altro prequel, magari dal punto di vista di qualche altro personaggio, per poterne scoprire di più… chissà.⁣

Consigliato a…

“Hunger Games. Ballata dell’usignolo e del serpente” di Suzanne Collins è un libro che consiglio soprattutto a coloro che come me hanno amato la trilogia, ma che allo stesso tempo consiglio anche a coloro che hanno già visto i film ma non hanno mai letto i libri. Nel caso invece di un primo approccio alla saga, consiglio di leggere prima la trilogia per apprezzarlo di più.

Booktrailer e approfondimenti

Vi lascio qui sotto i link ad altri articoli e siti per maggiori approfondimenti:

Articolo pubblicato dalla Mondadori per l’uscita del libro; trovate il booktrailer e un estratto letto in inglese da Suzanne Collins sottotitolato

Sito ufficiale dedicato al libro (in inglese): https://www.songbirdsandsnakes.com/

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2 commenti

  1. Bellissima recensione! Anche a me è piaciuto tanto questo libro! Io ho visto solo i film e non ho letto i libri, ma ora mi è venuta voglia di leggere anche la trilogia

    • Grazie mille! Sono felice che sia piaciuto tanto anche a te! 🙂 I film sono meravigliosi, ma la trilogia è ancora meglio. Devi leggerla assolutamente!

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