“Ho paura anche io” di Angidemon – Recensione

Buongiorno lettori, oggi vi parlo di “Ho paura anche io” di Angidemon, un suspense romance new adult molto particolare che mi ha emozionata e sorpresa pagina dopo pagina.

Ho paura anche io di Angidemon copertina

Ho paura anche io

Autrice: Angidemon

Editore: Leggereditore

Data di pubblicazione: 2 maggio 2023

Formato: cartaceo 16,90 € – ebook 9,99 €

Genere: Suspense Romance

Età di lettura: New Adult

Trama

Alan è un bolide senza controllo. Cresciuto sulla tavola da surf tra le onde del Pacifico ha imparato molto presto a contare solo su sé stesso, a nascondere le sue fragilità. Privo di filtri, è un concentrato di narcisismo e sfacciataggine impossibile da arginare. Costantemente bacchettato dalla sua coscienza, che preferirebbe abitare un ornitorinco piuttosto che in lui, vive senza freni e senza preoccuparsi della morale né del giudizio altrui. Riluttante a instaurare rapporti che vadano oltre il sesso, è un materialista che disdegna qualsiasi forma di emotività.

Xena è razionale, logica, con convinzioni nette e un trascorso molto doloroso che la porta in fuga verso la California, dove però verrà raggiunta dal suo passato. Dopo aver perso tutto, precipita in una spirale autodistruttiva e viene spinta dalle persone che la amano a trascorrere un periodo di riabilitazione in una clinica privata.

Tra quelle mura, in cui Alan verrà costretto a svolgere un tirocinio per la laurea in Medicina, niente sarà come prima. Lui è uno tsunami, lei dura e spigolosa come una roccia; il loro scontro sarà inevitabile. Eppure il destino si divertirà a metterli alla prova e ad annodare insieme i fili delle loro vite…

Recensione

Il suo corpo è ancora qui, riverso sul pavimento accanto al mio accartocciato su sé stesso; la chiazza rossa sempre più evidente sul cotone chiaro della maglietta che indossa. Il sangue sgorga, sporca, si prende tutto, senza pietà, la stessa che questa vita per me non ha mai avuto.

Un passato che ferisce e che ritorna

Xena ha avuto un passato doloroso e terribile che credeva di essersi lasciata alle spalle, ma quando le verrà strappata via sua madre capirà che esso è ancora in agguato e pronto a soffocarla di nuovo tra le sue spire. Per cercare di superare il dolore e riemergere dall’abisso in cui sta affondando, andrà in una clinica privata all’avanguardia dove incontrerà Alan.

Alan è un ragazzo schietto, arrogante, sfacciato e irriverente: dice sempre tutto ciò che pensa senza alcun filtro e si comporta in modi assurdi come se fosse la cosa più normale del mondo. Anche nel suo caso, un evento terribile del passato lo ha ferito profondamente e da quel momento ha cercato di mantenere il distacco da tutto e tutti.

Avere un amico significa prendersi un impegno, ma io gli impegni non li rispetto mai. Per un amico devi essere presente; perdonarlo; confidargli segreti, sensazioni, debolezze. Non fa per me. Non mi interessa contare su qualcuno e, più di tutto, non voglio che qualcuno conti su di me.

L’unica cosa che sembra ancora far battere il cuore di Alan è il surf, ma per raggiungere il suo sogno deve terminare gli studi di medicina che a intrapreso per volere del padre che ora lo ha anche costretto a svolgere il tirocinio nella clinica privata che ha fondato.

I protagonisti

Ciò che secondo me rende davvero originale questo libro e che mi ha colpito di più è sicuramente il protagonista maschile. Alan cattura l’attenzione fin dalle prime pagine con i suoi comportamenti assurdi e molto al limite, è uno di quei personaggi che si fa odiare e poi inevitabilmente amare. Dice e fa sempre la prima cosa che gli passa per la testa, se ne frega della morale e del giudizio altrui.

I capitoli sono narrati principalmente dal punto di vista dei due protagonisti e quelli di Alan sono particolarissimi per la presenza di una seconda voce “interiore” che fa battute e lo prende in giro esternando quello che potrebbe pensare il lettore stesso di lui e dei suoi comportamenti assurdi. Il punto di vista di Alan è inoltre fondamentale perché se esternamente può sembrare un pazzo o una persona superficiale, dai suoi capitoli si scopre sempre di più chi è davvero dietro la maschera.

Anche il personaggio di Xena mi è piaciuto. Non è la tipica ragazza che perde la testa per il bad boy, ma è una donna forte e determinata con le proprie paure, ferite e debolezze. Alan e Xena all’apparenza sono molto diversi (e lei lo odia), ma in realtà ci sono tanti aspetti che li accomunano. Forse proprio per questo sono fin da subito attratti l’uno dall’altra e riescono a comprendersi meglio di chiunque altro.

«Hai paura?»
«No» sussurro restando lì, nei suoi occhi.
Vorrei urlargli che ho una paura tremenda, invece, non del salto che a breve faremo, ma dell’effetto che lui ha su di me; ho paura di quello che riesce a farmi fare, di quello che mi fa pensare; di quello che sento crescere come un germoglio che ha attecchito nel cuore ogni volta che mi sta vicino.
E non so più dove guardare, se nell’immensità sotto i miei piedi o in quella davanti a me. Non so quale mi fa più paura.

Un intreccio di romance e mystery

“Ho paura anche io” è soprattutto un romance, ma la suspense non manca. Fino alla fine si sente il peso della minaccia che incombe su Xena: c’è qualcuno che vuole vendetta e che la sta pianificando nell’ombra. Anche il passato di entrambi i protagonisti è misterioso e nasconde dei segreti e verrà rivelato man mano e ci sono diversi temi difficili che vengono affrontati.

Portiamo la stessa ferita, un buco sanguinante che lui riesce a nascondere divinamente sotto una coltre di arroganza e superficialità apparenti.

Lo stile è vivace e scorrevole, ma il romanzo è lungo ben settecento pagine e, secondo me, ci sono parti che sarebbe stato meglio accorciare o tagliare per non appesantire la lettura che comunque ho trovato coinvolgente e appassionante.

Consigliato a…

“Ho paura anche io” è un libro molto particolare e proprio per questo non credo che sia adatto a tutti, ma che possa essere un’ottima lettura per chi sta cercando un romance divertente, commovente ed emozionante un po’ fuori dagli schemi. A volte Alan e Xena hanno dei comportamenti un po’ troppo infantili, ma sono proprio questi che fanno divertire e li rendono particolari.

“Ho paura anche io” è un vortice di emozioni: un attimo prima si ride per i battibecchi e le assurdità di Alan, l’attimo dopo si resta con il fiato in sospeso per ciò che sta per accadere e quello ancora successivo ci si sente travolti da ciò che i protagonisti provano e devono affrontare. Perfino la dichiarazione d’amore mi ha fatta commuovere e ridere al tempo stesso.

Ti è piaciuto questo articolo? Condividilo con i tuoi amici!

Lascia una risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *