“Find Me” di Anne Frasier – Recensione

Buongiorno lettori! Oggi vi parlo di “Find Me” di Anne Frasier, un thriller psicologico che mi è piaciuto tantissimo: grazie ai personaggi ben caratterizzati, alla suspense e all’intreccio perfetto mi ha tenuta incollata alle pagine dall’inizio alla fine.

«È strano come le vite si intersechino fra di loro, vero? Sembra che non ci sia niente di lineare, e che ci spostiamo tutti lungo cerchi concentrici. (…) Sarebbe un peccato non vedere come andrà a finire questa vicenda quando l’universo ha lavorato così duramente per creare questa intersezione».

Find Me di Anne Frasier Review Tour

La mia recensione fa parte del Review Tour organizzato da Queen Edizioni per l’uscita del libro: ringrazio la casa editrice per avermi inviato una copia di “Find Me” di Anne Frasier in anteprima.

Find Me di Anne Frasier copertina

Autrice: Anne Frasier

Editore: Queen Edizioni

Genere: Thriller Psicologico

Data di pubblicazione: 24 maggio 2024

Formato: flessibile 15,90 € – ebook 5,99 € (flessibile 15,10 € ed ebook 4,99 € sul sito della casa editrice)

Età di lettura: Adulti

Trama

Benjamin Fisher, noto a tutti come l’Inland Killer, nei trent’anni passati nel braccio della morte, non ha mai rivelato il luogo di sepoltura delle sue numerose vittime. Ora vuole farlo, ma prima desidera incontrare la figlia che non vede dal suo arresto.

L’ex profiler dell’FBI Reni Fisher convive con il senso di colpa: da bambina, aiutava suo padre ad adescare giovani ragazze, era un gioco segreto tra lei e l’amorevole genitore. Quando, alla porta della sua casa nel deserto, bussa il detective Daniel Ellis, l’incubo però ritorna. Ma Reni non può immaginare cosa e chi si cela dietro il passato di suo padre e, più i due indagano, più tornano in superficie oscure verità. Anche il detective Ellis ha un trascorso che nessuno conosce, ma non potrà tenerlo nascosto a lungo, non più ormai.

Come si può vivere una vita normale quando tutta la tua esistenza viene sconvolta da atroci rivelazioni? Quando la mente gioca brutti scherzi, restare lucidi diventa impossibile.

Recensione

Non leggevo un thriller così appassionante da tempo: “Find Me” di Anne Frasier è stata una bellissima sorpresa. La narrazione avviene da diversi punti di vista, attraverso le prospettive del detective, delle vittime e dei colpevoli, un elemento che rende il racconto estremamente coinvolgente. Il fatto che il confine tra i ruoli di detective, vittima e colpevole sia labile e mutevole contribuisce ulteriormente al fascino di questo libro.

Detective, vittima e colpevole

Daniel Ellis, il detective che si occuperà del caso, possiede infatti delle motivazioni personali per cui da molto tempo segue il caso di Benjamin Fisher, uno dei peggiori serial killer della California. Dopo trent’anni ancora non si sa quante siano state le sue vittime e dove siano state sepolte. L’occasione per far luce su ciò si presenta quando Benjamin Fisher promette di rivelarglieli se gli farà incontrare la figlia che da quando è stato arrestato non ha più visto.

Suo padre era in prigione e lei lì, nel deserto, al sicuro da lui e dal suo controllo. Ma aveva paura che se lo avesse rivisto lo avrebbe amato di nuovo.

Essere la figlia di un serial killer non è semplice da superare né da dimenticare, non solo per i sospetti e l’attenzione mediatica, ma anche perché Reni Fisher è stata complice inconsapevole dei crimini del padre di cui si fidava e che amava. Dopo anni non ha ancora superato ciò che le è capitato da bambina e aiutare il detective a ritrovare quelle ragazze scomparse potrebbe essere un modo per alleviare almeno in parte il senso di colpa che prova.

Non esistevano molti libri di auto-aiuto per i figli degli assassini seriali. Sarebbe stato un mercato estremamente di nicchia. O almeno così sperava. Ma per cercare di comprendere il perché non riuscisse a scrollarsi di dosso il suo passato, aveva letto alcuni testi sulla gestione del trauma. Aveva cercato di capire perché quei giorni lontani continuassero a tornare anche quando pensava di stare bene e di esserseli messi alle spalle.

Le cose però non andranno come lei e Daniel avevano sperato… la ricerca si rivelerà più complicata del previsto e far luce su quelle scomparse di tanti anni prima porterà alla luce una verità ben più oscura e complicata di quella che pensavano.

Era un uomo razionale, attento e cauto nei confronti dei propri istinti, che potevano ritorcersi contro di te davanti al male puro. Le persone come Ben Fisher nascondevano la propria vera natura perché – e quello era il nocciolo della questione – alcuni psicopatici erano empatici. E questo dava loro un netto vantaggio, perché capivano le loro vittime e le persone che manipolavano. Era così che funzionava.

Entrambi i protagonisti mi sono piaciuti molto e sono uno dei punti di maggiore forza del libro. Daniel e Reni uniranno le forze non solo per senso di giustizia, ma anche per motivazioni personali.

I punti di vista molteplici non rovinano i tanti colpi di scena, ma permettono di comprendere al meglio la psicologia dei personaggi e di intuire man mano i segreti rimasti celati per più di trent’anni.

Tutti i personaggi, anche quelli che all’inizio possono apparire insignificanti e solo di contorno, hanno un ruolo fondamentale nelle vicende e sono ben caratterizzati. Proprio per questo distinguere i ruoli di detective, vittima e colpevole non è così facile e a volte si sovrappongono.

Una lettura scorrevole e appassionante, ricca di suspense e azione

L’ambientazione del deserto californiano contribuisce a creare l’atmosfera perfetta per tutte le vicende che sono accadute e che accadranno: essa ben riflette la solitudine dei personaggi, così come il bosco notturno è l’ambientazione perfetta per il “gioco” misterioso a cui più volte Reni ha dovuto partecipare.

La narrazione è molto scorrevole e i punti di vista alternati tra i personaggi la rendono dinamica. La suspense, costante per tutto il libro, si intreccia con i momenti di azione creando un perfetto equilibrio.

“Find Me” di Anne Frasier è un libro che consiglio a chi ama i thriller psicologici, ma anche a chi non è solito leggere questo genere. Credo che sia una lettura capace di coinvolgere chiunque cerchi una storia con personaggi ben caratterizzati e un ottimo intreccio che tenga con il fiato sospeso dall’inizio alla fine. Il finale mi è piaciuto molto, ma lascia qualche questione aperta: per questo non vedo l’ora di leggere il seguito!

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