“Daniel Spoon – La via di mezzo” di Gabriele Delfino – Review Party e Blog Tour

Buongiorno lettori! Oggi vi parlo di “Daniel Spoon – La via di mezzo” di Gabriele Delfino, un romanzo fantasy frizzante e divertente per ragazzi e adulti.

La mia recensione fa parte del Review Party e Blog Tour organizzato per l’uscita del libro: in fondo all’articolo trovate il banner con tutte le tappe e i blog partecipanti! Ringrazio Gabriele Delfino e la casa editrice Rossini per avermi inviato una copia omaggio del libro e dato la possibilità di partecipare a questo evento.

Daniel Spoon - La via di mezzo di Gabriele Delfino - Copertina

Daniel Spoon – La via di mezzo

Serie “Daniel Spoon” – Volume 1

Autore: Gabriele Delfino

Editore: Rossini

Data di uscita: 10 gennaio 2022

Pagine: 265

Formato: flessibile 14,99 €

Genere: urban fantasy, paranormal romance

Età di lettura: dai 15 anni

Trama

Daniel Spoon è un ragazzo impacciato di 19 anni, con gli occhiali, i capelli gonfi e un imbarazzante residuo di acne. Tutto questo però è poco importante, perché è alle soglie di una nuova vita: sta iniziando l’università, ha trovato un lavoro per mantenersi ed è pronto a lasciarsi alle spalle gli anni spiacevoli dell’adolescenza. Quello che non sa è che il destino ha altri piani per lui e quando si innamorerà̀ di Elisabeth, una ragazza bellissima e misteriosa, la sua vita sarà destinata a cambiare per sempre. Che cosa nasconde la ragazza? Qual è il suo segreto?

Recensione

“Daniel Spoon – La via di mezzo” è un romanzo fantasy divertente e scorrevole per ragazzi, ma adatto anche agli adulti: lo stile di scrittura è semplice, frizzante e divertente e il protagonista è un diciannovenne un po’ impacciato che deve affrontare tutti i problemi tipici dell’adolescenza, ma a metterlo alla prova c’è anche una nuova realtà inaspettata.

Una nuova avventura

Daniel Spoon è pieno di aspettative per il cambiamento che sta per avvenire nella sua vita: sta infatti per iniziare il primo anno di università ed è determinato a costruirsi una nuova identità. Non vuole più essere il ragazzo goffo e brufoloso preso di mira dai bulli: vuole trovare il proprio posto nel mondo, essere accettato e diventare indipendente.

La verità è che, quando ti mettono addosso un’etichetta, è difficile che questa se ne vada, e anche quando si scolora al punto di diventare illeggibile, come le istruzioni di lavaggio dei capi di abbigliamento, rimane sempre lì, bianca e presente, a determinare chi sei.

Non ha messo però in conto che l’università non sarà il solo evento a stravolgere la sua vita. L’incontro con Elisabeth, una ragazza misteriosa e affascinante, cambierà tutto. Fin dall’inizio è evidente che Elisabeth non è come tutte le altre, non solo per la bellezza sconvolgente, ma anche perché nasconde qualcosa: lei infatti non è umana.

Se Daniel è il tipico protagonista impacciato dei libri per ragazzi, non si può dire lo stesso della storia d’amore. Le dinamiche tra i due sono le stesse che si possono trovare in molti young adult, ma a ruoli invertiti: questa volta è il ragazzo ad essere impacciato e la ragazza ad essere bella e irraggiungibile.

Elisabeth non è solo bella, è… ammaliante. È come una lampada friggi insetti: sei attirato verso la sua luce, e poi muori per la scarica elettrica. Solo che io sono abbastanza convinto di aver sentito una scarica elettrica quando l’ho vista la prima volta, pur senza averla mai toccata.

Esagerazione e ironia

Lo stile di scrittura mi è piaciuto molto: tutto è narrato in prima persona da Daniel con tanta ironia e umorismo. Lui è spesso “esagerato” nei propri pensieri e ha il difetto di ragionare per stereotipi. Ha una scarsa autostima ed è consapevole del suo essere un po’ impacciato e dei suoi difetti e se ne prende gioco. Durante la lettura sembra di essere immersi direttamente nei suoi pensieri: si viene sommersi dalle sue preoccupazioni, dalla paura di fallire ed essere ancora lo stesso ragazzo impacciato di prima, dall’eccitazione per la nuova avventura, dai sentimenti che inevitabilmente si troverà a provare per Elisabeth. Basterà un solo sguardo. La relazione tra i due, pur essendo complicata per tanti motivi, è un insta-love, ma anche loro arriveranno a un punto della storia in cui continuare ad amare diventerà una scelta.

Personaggi secondari e ambientazione

I personaggi secondari sono pochi, ma Alice è sicuramente uno dei personaggi migliori del libro: è la mia preferita per i suoi poteri e il suo carattere. Appare scontrosa, distaccata e sarcastica, ma in realtà tiene alle persone che ama e le sue emozioni e i suoi comportamenti sono giustificati anche dal suo passato. Sono molto curiosa di scoprire di più su di lei nei prossimi volumi.

L’ambientazione ha un ruolo marginale, ma cambia a seconda delle scene: si passa dal campus inglese con il fastfood, dove lavora Daniel, a Londra e Siena. Ciò che mi è piaciuto di più è però la presenza di diverse dimensioni.

Storia d’amore, mistero e colpi di scena

“Daniel Spoon – La via di mezzo” è un romanzo che ruota attorno al protagonista e in cui ha un ruolo centrale la storia d’amore, ma non mancano l’azione, il mistero e i colpi di scena. Grazie alle sue avventure Daniel crescerà e prenderà consapevolezza di sé stesso: imparerà ad accettare sé stesso, le proprie debolezze e le proprie paure e a trovare il coraggio di affrontare la vita e le sfide che si troverà di fronte nonostante queste ultime.

Anche il finale mi ha sorpresa: gli indizi c’erano tutti e sono riuscita a intuire il colpo di scena riguardante Daniel, ma non quello su uno degli antagonisti. Spero che uscirà presto il seguito!

La musica in “Daniel Spoon – La via di mezzo”

Note e lettere si intrecciano in “Daniel Spoon – La via di mezzo”: le pagine sono intrise di musica, essa entra a far parte della storia e l’arricchisce.

Musica e storia

Daniel ama la musica ed è come se la sua vita avesse una propria colonna sonora: ad esempio all’inizio del libro il momento di passaggio tra la sua vita da liceale e quella all’università è accompagnato da essa, epica quanto lui vuole che sia il cambiamento che lo attende. Allo stesso mondo quando prova forti emozioni, Daniel sente suonare nella sua testa musiche e canzoni come in un film.

Per una volta, decido di non pensare a niente. Mentre osservo le nuvole grigie che scorrono sopra di noi fischietto So What di Miles Davis, così come me la ricordo. Lei non mi dice nulla e, con fatica, mi prende la mano.

Non a caso quando Elisabeth e Daniel provano a fare conoscenza, la loro prima domanda è quale sia la loro musica preferita e per rompere il ghiaccio, ascoltano insieme una compilation. Anche i poteri e i diversi piani della realtà sono legati alle vibrazioni e perciò in qualche modo ai suoni.

Musica e scrittura

La musica ha avuto grande importanza in questo romanzo fin dalla stesura.

Ho scritto tutto il romanzo ascoltando la musica. Mi ha aiutato a concentrarmi, a dare ritmo alla scrittura e a vivere più intensamente le emozioni di quello che stavo scrivendo

Ogni capitolo è stato scritto ponendo all’inizio una breve citazione tratta dalla canzone abbinata a quel momento, da ascoltare alla fine del capitolo come fosse la colonna sonora del romanzo. La musica, come in un film, è in grado anche in “Daniel Spoon – La via di mezzo” di enfatizzare i sentimenti e le emozioni e di creare l’atmosfera giusta per ogni scena.

Se in questo primo libro all’interno del testo sono presenti solo i titoli di alcuni brani musicali, nel seguito la musica sarà ancora più presente: alcuni testi di canzoni entreranno a far parte del romanzo mescolandosi alla prosa.

Le tappe del Blog Tour

Vi lascio qui sotto il calendario con tutte le tappe! Sui blog delle mie compagne di viaggio potrete leggere le loro recensioni e tanti approfondimenti interessanti sui temi presenti nel libro, l’ambientazione e i personaggi!

Daniel Spoon - La via di mezzo di Gabriele Delfino - Review Party e Blog Tour
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