“Come stelle senza cielo” di Annamaria Bosco – Recensione

Buongiorno lettori! Oggi vi parlo di “Come stelle senza cielo“, il nuovo Contemporary Romance di Annamaria Bosco, una dolce e difficile storia d’amore e di rinascita ambientata in Giappone.

Come stelle senza cielo di Annamaria Bosco - Copertina

Come stelle senza cielo

Autrice: Annamaria Bosco

Editore: autopubblicato

Data di uscita: 22 aprile 2022

Pagine: 296

Formato: flessibile 12,00 € – rigida 16,00 € – ebook 1,99 € – gratis con kindle unlimited

Genere: Contemporary Romance

Età di lettura: New Adult

Trama

Esiste un posto in cui ci si può sentire felici?

Stefania ha sempre cambiato. Casa, abitudini, città, nazione. Del resto, quando hai un padre diplomatico, ti sembra naturale. E anche se ormai è qualche anno che vive in Giappone, non riesce ancora ad abbandonarsi all’idea di affezionarsi a un luogo.
Per Keizo il concetto di casa è qualcosa di doloroso. Radici profonde e sofferenze indicibili sono nascoste tra le mura e tra i suoi ricordi. Orfano, con troppe responsabilità sulle spalle, ha imparato a gestire la sua vita in silenzio e lontano dalle persone.

Durante la festa di Tanabata, le loro vite si incrociano e tutto cambia. Lui è deciso a tenerla a distanza. Quella ragazza ha un nome strano, impronunciabile, e un accento terribile. Avrebbe bisogno di lezioni di giapponese perché così è davvero impossibile capirla. Stefania invece vede nel ragazzo un’anima affine, fuori posto nel mondo, esattamente come lei. Non potrebbero diventare amici?
A volte la vita ti dona un’occasione per rinascere, per scoprire che sei in grado di amare, amare sul serio. Ma è davvero così semplice? Le ferite dell’anima sono nascoste, ma fanno comunque male. I due potrebbero essere l’uno la medicina dell’altra o, nel peggiore dei casi, una dannazione.
Una cosa è certa. Una volta che si incrocia lo sguardo giusto, la tua vita non sarà mai più la stessa. E guarderai il cielo nella speranza di trovare risposte alle tue domande.

Recensione

«Ti sei mai sentito fuori luogo? Come se avessi la sensazione di non sapere dove sia la tua casa e il tuo cuore?»

Come stelle senza cielo” di Annamaria Bosco è una bellissima storia d’amore ambientata in Giappone. I protagonisti sono Stefania e Keizo, due ragazzi che frequentano l’ultimo anno di università e che non hanno ancora trovato il proprio posto nel mondo, due stelle senza cielo in attesa di trovare la loro costellazione.

Smarrimento e solitudine

Stefania è una ragazza italiana senza radici e senza legami, restia ad aprirsi a nuove conoscenze e ad affezionarsi ai posti e alle persone, sapendo che inevitabilmente prima o poi dovrà lasciarseli alle spalle. Da quando i suoi genitori si sono divisi, ha infatti vissuto in tante città e nazioni diverse, dovendo seguire il padre che per lavoro deve continuamente spostarsi e spesso è assente. Tutto ciò che desidera ora è un posto da chiamare “casa” e il Giappone non sembra essere il luogo più adatto: gli usi e i costumi sono molto diversi da quelli Occidentali e la lingua è difficile da imparare. La sensazione è sempre quella di essere una gaijin, una straniera, ma per fortuna c’è Makiko, la sua migliore amica, che è sempre presente e cerca in ogni modo di farla ambientare.

Punto di svolta sarà il Tanabata, la festa giapponese in cui si celebra il ritrovamento di due anime e l’amore che rende le persone forti, resilienti e capaci di accettare con serenità e superare le avversità. Proprio in quell’occasione incrocerà per la prima volta lo sguardo di Keizo, un ragazzo schivo e terrorizzato dal contatto umano. Nonostante le grandi differenze, Stefania vede nei suoi occhi quello stesso senso di smarrimento e di solitudine che prova anche lei. Possono due anime sole trovare insieme il loro posto nel mondo?

Siamo due anime solitarie e anche le anime solitarie hanno bisogno di fare conversazione, ogni tanto.

Keizo, come Stefania, non sa cosa voglia dire avere una famiglia. A otto anni ha perso entrambi i genitori e ha vissuto con la nonna Mai, l’unica a cui importa di lui e che ha fatto di tutto per donargli un futuro felice, nonostante le difficoltà. A causa del suo passato, ha sviluppato una fobia nei confronti della gente e non sopporta di essere toccato e di stare nei luoghi affollati. Per questo dai suoi coetanei è considerato uno svitato, uno psicopatico e un asociale, un pazzo da cui stare alla larga.

Per lui la vita è sempre stata una guerra sia con il mondo che lo circonda sia all’interno di sé stesso. Ogni notte deve infatti lottare con gli incubi sul suo passato e ogni giorno si trova in un continuo conflitto tra il suo desiderio di essere come tutti gli altri e la paura che lo divora. Può l’amore di qualcuno aiutarlo a superare tutto ciò?

«I fantasmi non esistono e comunque non mi spaventano».
«Nemmeno a me. Mi fanno più paura le persone.»

Stefania e Keizo

Ho amato entrambi i protagonisti. È stato facile immedesimarmi fin dall’inizio con Stefania che si trova spaesata in un mondo così diverso dal nostro. L’Oriente mi affascina molto e ho letto diversi libri con queste ambientazioni, ma non conoscevo così bene tutte queste feste e usanze. Mi è piaciuto scoprire di più sulle loro tradizioni e ho apprezzato il fatto che nel testo siano presenti diversi termini in giapponese che rendono la storia ancora più immersiva (non preoccupatevi se non conoscete questa lingua, sono presenti le note 😉 ). Stefania è inoltre coraggiosa, determinata, dolce, sensibile e altruista: mi è piaciuta tantissimo.

Tra i due, però, il personaggio che ho sentito più vicino a me è Keizo. Mi sono immedesimata in lui più di quanto vorrei ammettere. È stato facile per me comprendere i suoi atteggiamenti, la paura del contatto con gli altri e di non essere degno e meritevole d’amore. Forse per questo i capitoli dal suo punto di vista sono quelli che mi hanno emozionata di più e che a tratti ho trovato dolorosi e difficili da leggere. Il suo personaggio è caratterizzato molto bene e credo quindi che, in ogni caso, sia facile capirlo e sentire sulla propria pelle la sua sofferenza.

Non potevo toccarla e allo stesso tempo volevo farlo. Non volevo essere toccato, eppure non sopportavo che stesse sfiorando un altro. (…) Forse la amavo, come si amano le cose che non si potevano avere. Con disperazione e rabbia. E non volevo che lei provasse lo stesso nei miei confronti, perché non ero in grado di amare come avrebbe meritato.

Consigliato a…

“Come stelle senza cielo” è una bellissima storia piena di dolore, ma anche di amore e speranza. La storia d’amore che nasce tra Stefania e Keizo è difficile e dolce, cresce pian piano insieme ai due personaggi e in particolare a Keizo, fino alla svolta negli ultimi capitoli che fa uso di una dinamica che io non apprezzo molto, ma che è coerente con il resto della storia e, in qualche modo, inevitabile. Il finale mi è comunque piaciuto e chiude perfettamente il cerchio.

Vi consiglio questa storia se anche voi siete affascinati dalle ambientazioni orientali e se amate le storie difficili e profonde che lasciano il segno. A colpire non è la trama abbastanza semplice, ma i due protagonisti con tutte le loro paure e insicurezze, la voglia di non essere più soli e il desiderio di amare ed essere amati. Sono sicura che Stefania e Keizo sapranno farvi emozionare e commuovere, come hanno fatto con me!

Ringrazio tantissimo Annamaria Bosco per avermi inviato una copia del libro e dato la possibilità di leggere questa storia!

L’autrice: Annamaria Bosco

Mamma a tempo pieno. Scrittrice per passione. Artista a tempo perso. Blogger per amore. Editor presso Collana Starlight.

Instagram: @soulattempt

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