“Axel Meyn – I misteri della città di Lavaesh” di Simone R.R. Sarnataro – Review Party

Buongiorno lettori! Oggi vi parlo di “Axel Meyn – I misteri della città di Lavaesh” di Simone R.R. Sarnataro, il primo volume di una serie high fantasy medievaleggiante.

La mia recensione fa parte del Review Party organizzato dall’autore per l’uscita del libro. Ringrazio molto Simone Sarnataro per avermi inviato in anteprima una copia del romanzo!

Axel Meyn - I misteri della città di Lavaesh di Simone R.R. Sarnataro - Copertina

Axel Meyn – I misteri della città di Lavaesh

Serie “Axel Meyn” – Volume 1

Autore: Simone R.R. Sarnataro

Editore: autopubblicato

Data di pubblicazione: 30 maggio 2022

Pagine: 269

Formato: flessibile 15,60 € – ebook 5,99 € – gratis con kindle unlimited

Genere: high fantasy

Età di lettura: ragazzi, adulti

Trama

Nel 2999 dell’ Età Quarta, il mondo si prepara a ricevere una scossa. La città di Lavaesh è intrisa di misteri: nell’ oro si cela troppa avidità e nella celebre bevanda “Strongin” si affogano non solo dispiaceri, ma anche verità. Il giovane Axel Meyn è pronto ad assaggiare il sapore del cambiamento: attraverso tradimenti e realtà scomode stringerà nuovi legami e scoprirà che il mondo non è quel che sembra. Muovendosi tra storie di furiosa vendetta e le scelte folli di sadici governanti, si accorge che una scintilla dimorerà sempre nel cuore di chi si ribella. La Città del Sole, che viene bagnata da una pioggia di metallo, è pronta per essere lavata dalla menzogna. C’è qualcosa di epico tanto quanto di oscuro: “Non sarà una stella a fare il firmamento, ma basta a far brillare il cielo.”

Recensione

“Axel Meyn – I misteri della città di Lavaesh” è il primo volume di una serie high fantasy fortemente ispirata alle opere di J. R. R. Tolkien e adatta agli adulti e ai ragazzi. In un mondo medievaleggiante, Axel Meyn vive una vita monotona a Darsby, un piccolo villaggio situato su una collina e circondato da distese verdi e sconfinate. Ogni sera lavora al Momony, un locale sempre pieno di gente dove serve lo “Strongin“, una celebre bevanda. Sfruttato e maltrattato dallo scorbutico proprietario del locale e dai concittadini, è stanco della situazione.

Per dare una svolta alla propria vita e per scoprire di più sulla misteriosa statua portasfortuna che si trova nella piazza centrale di Darsby, decide di lasciare il suo villaggio e partire per la leggendaria città di Lavaesh. Quello che però era il suo sogno, si trasforma presto in un incubo. La città è corrotta e amministrata in modo spietato e crudele: ci sono segreti per cui chi è al potere è disposto a uccidere ed è facile finire in catene. Le creature fantastiche (elfi, gnomi, folletti…) di cui Axel aveva letto solo nei libri, ma che a Lavaesh sono reali, sono sottomesse e discriminate. In che situazione Axel si è cacciato? Troverà un modo per salvarsi e scoprire la verità?

«Sai, mi sono sempre nutrito di belle storie, leggende dal lieto fine, prodi eroi che riescono a raggiungere la salvezza e che rovesciano il mondo. Ho sempre letto pagine fatte di luce perché pensavo che non ci fosse tenebra più oscura del vecchio villaggio dove abitavo, e mi davano speranza. Questo buio qui, però, è diverso ed è più terribile perché mi annienta l’animo e non mi fa scorgere spiragli. Credevo di conoscere la paura… ma solo una volta arrivato qui, ho appreso cosa sia».

Un mondo medievaleggiante e ricco di creature fantasy

Il punto forte di “Axel Meyn – I misteri della città di Lavaesh” è sicuramente il worldbuilding. Il mondo creato da Simone R.R. Sarnataro è vario, colorato e ricco di creature magiche. Fin dall’inizio viene ben descritto e delineato e incuriosisce per la sua molteplicità e i segreti che nasconde. L’atmosfera che si respira nel leggere (soprattutto la seconda parte di) questo romanzo è ben rappresentata dalla copertina che da subito rende l’idea della città che tramite i diversi colori degli edifici ben riflette la divisione interna e le discriminazioni che nascono a causa della mancanza di giustizia e dello strapotere esercitato da pochi.

Axel Meyn

Una sensazione che ho avuto, però, è che nel desiderio e entusiasmo nel mostrare questo molteplice mondo in tutti i suoi aspetti, soprattutto all’inizio lo sviluppo dei personaggi e della trama passino in secondo piano. Il protagonista assoluto è Axel Meyn, è un ragazzo comune che suo malgrado si troverà ad essere parte di quel segreto che è stato sepolto con ogni mezzo possibile. A volte fin troppo ingenuo e insicuro, ma dal gran cuore, Axel troverà il coraggio per affrontare le difficoltà ed essere l’eroe che è destinato a diventare.

Ci sono numerosi altri personaggi che aiuteranno il protagonista nella sua impresa o lo ostacoleranno: capitolo dopo capitolo, vengono delineati sempre meglio e assumono importanza, ma restano comunque in secondo piano rispetto ad Axel.

Stile di scrittura

Come accade per la maggior parte degli high fantasy, il libro è scritto in terza persona; la maggior parte dei capitoli seguono le avventure e le sventure di Axel, ma alcuni si soffermano anche sui personaggi secondari e sul punto di vista del nemico. Il linguaggio utilizzato è ricco di parole ricercate per rendere meglio l’epicità della storia e l’atmosfera medievaleggiante. Lo stile è ricco di dialoghi e scorrevole pur essendo molto descrittivo; purtroppo, però, è ancora un po’ acerbo e ci sono diversi refusi. Un buon editing potrebbe migliorare molto il testo.

Consigliato a…

“Axel Meyn – I misteri della città di Lavaesh” è il primo volume di una saga fantasy e forse proprio per questo, soprattutto nella prima metà è incentrato tanto sul mondo medievaleggiante ideato dall’autore e poco sui personaggi e sulla trama che solo successivamente vengono sviluppati. La trama è molto lineare e priva di grandi colpi di scena o intrecci. La parte finale è quella che ho preferito e lascia le porte aperte per il seguito: non tutti i misteri vengono infatti svelati, anzi. Questo è solo l’inizio.

Consiglio questo libro agli amanti degli high fantasy più classici, troverete tutti gli elementi più tipici di questo genere, dall’ambientazione medievale al protagonista “comune” che, invischiato in una situazione più grande di lui, grazie anche all’aiuto dei suoi compagni di avventure, troverà il coraggio per diventare l’eroe della storia per combattere le ingiustizie.

Ti è piaciuto questo articolo? Condividilo con i tuoi amici!

Lascia una risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *