“Assedio e tempesta” di Leigh Bardugo – Review Party

Buongiorno lettori! Avete letto “Tenebre e ossa” di Leigh Bardugo? Spero di sì, perché ieri è uscito il secondo capitolo di questa meravigliosa trilogia young adult fantasy: “Assedio e tempesta”. Chi come me lo stava aspettando?

La mia recensione fa parte del Review Party organizzato da Evelyn del blog “The Golden Reader” in collaborazione con la casa editrice Mondadori. In fondo all’articolo trovate il calendario dell’evento con tutte le date e i nomi dei blog che vi partecipano.

copertina "Assedio e tempesta" di Leigh Bardugo

Assedio e tempesta

Trilogia “Tenebre e ossa” – Volume 2

Autrice: Leigh Bardugo

Editore: Mondadori

Collana: Fantastica

Data di uscita: 19 gennaio 2021

Pagine: 300

Formato: rigida 18,90 € – ebook 9,99 €

Genere: fantasy

Età di lettura: young adult

Trama dell’editore

Ricercata per tutto il Mare Vero, perseguitata dal senso di colpa per le vite spezzate a causa sua nella Faglia d’Ombra, Alina, la potente Evocaluce, sta cercando di ricostruirsi una vita con Mal in una terra dove nessuno è a conoscenza della sua vera identità. Tuttavia, questo dovrebbe averlo imparato, non si può sfuggire al proprio passato. Né, soprattutto, ci si può sottrarre per sempre al proprio destino. L’Oscuro infatti, che non solo è sopravvissuto alla Faglia d’Ombra ma ha acquisito anche un terrificante nuovo potere, è più determinato che mai a reclamare per sé il controllo della Grisha ribelle e a usarla per impossessarsi del trono di Ravka.

Non sapendo a chi altri rivolgersi, Alina accetta l’aiuto di un alleato imprevedibile. Insieme a lui e a Mal combatterà per difendere il suo paese che, in balia della Faglia d’Ombra, di un re debole e di tiranni rapaci, sta andando rapidamente in pezzi. Per riuscirci, però, l’Evocaluce dovrà scegliere tra l’esercizio del potere e l’amore che pensava sarebbe stato sempre il suo porto sicuro. Solo lei infatti può affrontare l’imminente tempesta che sta per abbattersi su Ravka e nessuna vittoria può essere guadagnata senza sacrificio. Finché l’Oscuro vivrà – questo Alina lo sa bene – non esisterà libertà per il suo paese. Né per lei. Forse, dopo tanti tentennamenti, è infine giunto il momento di smettere di scappare e di avere paura. Costi quel che costi.

Recensione

Alla fine di “Tenebre e ossa”, abbiamo lasciato Alina e Mal in fuga su una nave ed è da lì che riparte la storia. Cercando di nascondersi dall’Oscuro che come tutti ci aspettiamo non è morto, Alina e Mal si rifugiano nella città di Cofton. L’inizio di “Assedio e tempesta” mi ha ricordato tantissimo quello di “Tenebre e ossa” e forse per questo mi ha fatto un po’ storcere il naso. Ancora una volta Mal sembra essere l’uomo più desiderato del reame, perfetto e bellissimo, e Alina che non sta più usando la magia è tornata ad essere debole, a sentirsi brutta e a chiedersi come sia possibile che Mal voglia stare con lei. Pare che tutti i progressi che aveva fatto il suo personaggio nel libro precedente si siano volatilizzati. È davvero così? Per fortuna no.

Presto infatti accadrà qualcosa che come in “Tenebre e ossa” darà il via alla storia. Alina e Mal finalmente non saranno più soli e la protagonista dovrà ritrovare la forza e il coraggio dimostrati precedentemente per affrontare le nuove prove che la attendono. I colpi di scena sono numerosi e riguardano sia la trama sia i personaggi. Di sicuro è impossibile annoiarsi leggendo questo libro.

«Il mondo sta cambiando e anche noi dobbiamo cambiare, o non rimarrà più nessuno a ricordarsi di noi se non la polvere.»

Alina, Mal, l’Oscuro e Nikolai

Il personaggio di Alina mi è piaciuto abbastanza anche in “Assedio e tempesta”. Più volte però avrei voluto rivolgerle le stesse parole dell’Oscuro, la sua mancanza di autostima e la paura di affrontare la sua vera natura a volte sono snervanti:

«Di nuovo a far finta di essere meno di quello che sei, vedo. L’ipocrisia non ti si addice.»

Come personaggio è costruito benissimo: non è un’eroina perfetta e nemmeno una totale sprovveduta. Ogni tanto è un po’ ingenua e dà il suo peggio quando è da sola con Mal, ma è anche coraggiosa e determinata. Il potere è parte di lei e non usarlo è come rinunciare a un pezzo di sé stessa, ma allo stesso tempo lo teme perché è ciò che la allontana da Mal e la rende diversa da tutti gli altri e, di conseguenza, sola, proprio come l’Oscuro. Nonostante sia l’Evocaluce, non è un personaggio perfetto e sempre positivo, in lei non c’è solo luce, ma anche oscurità: una volta assaggiato il potere, è difficile non desiderarne di più.

Per quanto riguarda Mal, speravo che lui un po’ fosse cambiato, ma ancora una volta sembra più felice quando Alina sta male e non usa la magia rispetto a quando lei riesce ad avere il potere tra le sue mani. Capisco la paura di perderla, dopotutto Alina ogni tanto le manie di grandezza le ha, però il volerla debole e quindi bisognosa di lui non mi sembra un comportamento migliore di quello tenuto dall’Oscuro nei confronti della protagonista: entrambi, anche se per ragioni completamente diverse, cercano di tenerla sotto controllo. Inoltre, i comportamenti tenuti da Mal quando si sente inferiore ad Alina e ai Grisha e ha le crisi d’identità sono tutt’altro che positivi. Mal è un personaggio con pregi e difetti costruito benissimo così come tutti gli altri di questo libro, ma non nascondo che mi irrita parecchio.

«Non sono più un soldato. Non sono un principe e, sicuro come l’oro, non sono un Santo. Dunque che cosa sono, Alina?»

Ora passiamo alla nota dolente di “Assedio e tempesta”: la quasi totale assenza dell’Oscuro. Per la maggior parte del libro è come un fantasma: tutti lo temono e vivono nel terrore che li ucciderà, ma alla fine compare in pochissime scene. Per il poco che si è visto, mi è piaciuto anche qui. Non viene snaturato, brama il potere ed è disposto a tutto pur di ottenerlo. Ancora una volta si scorge in lui la profonda solitudine che lo divorava anche nel libro precedente e il rapporto ambiguo con Alina è ancora lo stesso: da una parte vede in lei uno strumento, dall’altro qualcuno di simile a lui che può capirlo meglio di chiunque altro.

«Noi siamo uguali» disse lui. «Nessun altro lo è, nessun altro lo sarà mai.»

Ha inoltre un nuovo potere e riserva qualche colpo di scena, ma purtroppo non riesce ad emergere. Peccato, era uno dei miei personaggi preferiti di “Tenebre e ossa”.

Il personaggio migliore di questo libro è invece secondo me Nikolai (se avete letto la duologia “Sei di Corvi”, lo conoscete già 😉 ): non vi dirò nulla di lui per non rovinarvi la lettura, se non che è difficile non rimanerne affascinati. Riserva tante sorprese e riesce a ravvivare la narrazione con sarcasmo ed ironia in assenza dell’Oscuro.

Coinvolgente, con numerosi colpi di scena

Ancora una volta ho amato lo stile di scrittura di Leigh Bardugo, estremamente coinvolgente: la lettura è scorrevole e mai noiosa. I numerosi elementi del worldbuilding disseminati per il testo non appesantiscono mai la narrazione e creano un’ambientazione affascinante e minuziosamente costruita. Insieme a quest’ultima, i personaggi sono la parte migliore del libro: sono estremamente verosimili e vi ritroverete ad affezionarvi a loro o a detestarli, proprio come accadrebbe se fossero persone reali. La trama è ben congegnata e nulla è lasciato al caso. Di sicuro ciò che non manca in questo libro sono i colpi di scena! Il finale ricco d’azione mi è piaciuto molto, non vedo l’ora di leggere l’ultimo capitolo di questa trilogia!

Review Party

Vi lascio qui sotto il calendario dell’evento con tutte le date e i blog che partecipano a questo Review Party!

banner "assedio e tempesta" di Leigh Bardugo

Ringrazio Evelyn del blog “The Golden Reader” per aver organizzato questo Review Party e la casa editrice Mondadori per la copia del romanzo in omaggio

Grishaverse

Per leggere le mie recensioni sugli altri libri del Grishaverse, cliccate sui titoli o sulle immagini qui sotto! 😉

I libri vanno letti in questo ordine:

  1. Trilogia “Tenebre e ossa”
  2. Duologia “Sei di Corvi”
  3. Duologia “King of Scars”

Trilogia “Tenebre e ossa”

Racconti “Tenebre e ossa”

  • The Demon in the Wood (da leggere tra il secondo e il terzo libro o alla fine della trilogia; racconto sull’infanzia dell’Oscuro dal suo punto di vista)
  • The Tailor (da leggere dopo il primo libro; scena tratta da “Shadow and Bone” raccontata dal punto di vista di Genya)

Duologia “Sei di corvi”

Duologia “King of Scars”

Altri libri

  • The Lives of Saints
  • The Language of Thorns: Midnight Tales and Dangerous Magic

Approfondimenti

Articolo sui libri ambientati nel Grishaverse pubblicato dalla Mondadori

Ti è piaciuto questo articolo? Condividilo con i tuoi amici!

Lascia una risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *