“Amethyst” di Francesca Starlari – Recensione

Buongiorno lettori, oggi vi porto una novità tutta da scoprire: il romantasy “Amethyst” di Francesca Starlari! Siete pronti a varcare le porte della Beltryx Nerros Academy?

Amethyst di Francesca Starlari copertina

Autrice: Francesca Starlari

Data di uscita: 2 luglio 2026

Genere: romantasy

Trope: dark academia, draghi, magia, hate to love, banter

Pagine: 260

Formato: ebook e cartaceo, gratis con Kindle Unlimited

Trama

Tessa Linvell, ventunenne da sempre affascinata dalla magia, sente che i boschi di Visia non possono più contenere la sua sete di conoscenza. Per questo suo padre adottivo la iscrive alla Beltryx Nerros Academy, la più prestigiosa accademia di arti incantatorie dell’impero di Vellcal.

Ma l’insaziabile curiosità di Tessa la porta ad ascoltare qualcosa che non avrebbe mai dovuto sentire, trascinandola in una missione molto più pericolosa di quanto una semplice matricola sia in grado di affrontare. Una guerra è alle porte e un male sepolto in un passato lontano sta per tornare.

Tra segreti, gatti magici irriverenti e lezioni mortali, Tessa dovrà capire di chi può davvero fidarsi… e se l’attrazione per l’insopportabile combattente Zephyr Rosson finirà per salvarla o condannarla.

Recensione

Dedicato a chi sa amare, l’unica magia che nessun libro degli incantesimi può insegnare.

Con questa splendida dedica, Francesca Starlari ci introduce nel mondo di “Amethyst”, un romanzo che fonde tensione, magia, misteri, l’atmosfera gotica da Dark Academy, antichi rancori e legami indissolubili.

Dal mistero dei draghi alla scuola di magia

Il romanzo si apre con un prologo d’impatto focalizzato sulla figura di Gahrnok, un drago esiliato e corrotto dalle tenebre che compie una spietata vendetta ai danni del Consiglio dei Draghi, alterando gli equilibri millenari del mondo.

L’atmosfera, però, dal primo capitolo cambia completamente: la narrazione si sposta su Tessa Linvell, una ragazza di ventun anni, dai lunghi capelli neri, la carnagione pallida e profondi occhi viola, dello stesso colore della collana di ametista che le regala una vecchia amica del padre. Tessa custodisce un vuoto nel petto: non ricorda nulla dei suoi primi sette anni di vita, prima di essere trovata come una “gatta sfuggente” da Leyros che la crescerà come un padre.

Per poter studiare la magia che ha sempre considerato il suo rifugio, Tessa si trasferisce con il padre a Gaelia, dove si trova la prestigiosa Beltryx Nerros Academy. Presto scoprirà però che quella scuola di magia non è proprio come se l’era immaginata: ci sono oscure cospirazioni in agguato e segreti da svelare non solo riguardanti un’imminente guerra, ma anche il proprio passato.

Il worldbuilding: un mondo pieno di magia e creature magiche

Gran parte di questo primo volume è dedicata a tratteggiare l’ambientazione. I draghi paiono ormai svaniti e rilegati in un passato leggendario, ma non mancano i famigli nella vita quotidiana: piccole creature alate dalla pelle squamosa, bipedi ingobbiti che seguono al guinzaglio il loro padrone e i drake blu impiegati per il traino dei carri merci.

Dalla vivacità di Gaelia, colorata città portuale, si passa poi alle atmosfere più oscure e gotiche della Beltryx Narros Academy, un palazzo in pietra scura con ampie finestre ad arco acuto e vetri policromi. La scuola di magia trasmette un’immediata sensazione di mistero e pericoli celati nell’ombra.

Amethyst, Zephyr e Kasha

Vedendo tre nomi, penserete subito a un triangolo, ma non è così 😉 Fin dall’inizio è evidente che la storia d’amore all’interno di questo romanzo sarà quella piena di tensione tra Tessa e Zephyr.

Tessa appare da subito una protagonista molto interessante. Il suo senso di inadeguatezza iniziale dovuto alle sue origini campagnole non smorza in alcun modo la sua curiosità insaziabile che la porterà ad arrampicarsi ovunque pur di scoprire qualche segreto. Proprio la sua curiosità la porterà a incontrare Zephyr, il protagonista maschile misterioso e schivo, che la ribattezzerà per il loro strano primo incontro “gatta dei tetti”. La tensione tra i due è fin da subito palpabile. Ammetto che Zephyr ha irritato molto anche me fin dall’inizio (non solo la protagonista), ma non si può fare a meno di restarne incuriositi. La storia d’amore tra i due c’è, ma è ancora una strana attrazione inspiegabile tra i due che penso (e spero) verrà sviluppata ulteriormente nel seguito!

Il mio personaggio preferito di questo primo romanzo è stato Kasha, un demone gatto giunto dagli Inferi che stabilisce un legame telepatico esclusivo con Tessa, rivolgendosi a lei con il nome di “Amethyst”. Il suo atteggiamento cinico, distaccato e incurante verso le sventure umane rispecchia proprio quello che ci si potrebbe aspettare da un gatto (ma anche da un demone).

Fisso il felino e credo di avere la bocca spalancata perché la sua espressione si fa tronfia. «Non ringraziarmi, mi hanno creato perfetto, non faccio alcuno sforzo per esserlo.»

Kasha è una preziosa spalla per Tessa nei momenti di difficoltà e crea dei divertenti momenti comici all’interno del romanzo.

Consigliato a…

Amethyst” è un ottimo libro per chi ama i dark academia e le storie fantasy piene di tensione, con misteri da svelare. La prima parte è un po’ più lenta, ma pone le basi dell’affascinante mondo in cui è ambientata questa storia, mentre la seconda (soprattutto il finale) è ricca d’azione e molto coinvolgente.

Mentre la storia d’amore l’ho trovata ancora un po’ poco sviluppata, ho adorato i dialoghi mentali tra il demone gatto e Tessa che spezzano magistralmente la tensione, anche nei momenti più cupi dell’opera. Dopo il finale, restano tanti punti interrogativi perciò sono curiosissima di leggere il seguito!

Ringrazio molto Francesca Starlari per la copia in anteprima di “Amethyst”!

Ti è piaciuto questo articolo? Condividilo con i tuoi amici!

Lascia una risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *