Buongiorno lettori, oggi vi parlo di “All Black But Gold” di Ska W. Barnes. Si tratta di un dark urban fantasy introspettivo sfumato di mystery. È un autoconclusivo e sarà il primo volume della serie “Revelation”. Se non avete ancora letto nulla di questa bravissima autrice, in fondo all’articolo trovate l’elenco delle altre opere che ha pubblicato e che vi consiglio tantissimo di recuperare!

All Black But Gold
Autrice: Ska W. Barnes
Editore: autopubblicato
Data di pubblicazione: 3 maggio 2023
Pagine: 316 (flessibile)
Formato: flessibile 15,50 € – rigida 19,50 € – ebook 3,50 € – gratis con kindle unlimited
Genere: dark fantasy
Età di lettura: adulti
Trama
Il legame più significativo che Diana Arden ha nella sua esistenza è uno: quello con la morte.
Madre suicida.
Padre deceduto.
E fili d’oro che le permettono di vedere gli ultimi secondi di vita di una persona.
Diana sa che nulla di buono può nascere da questo strano e maledetto potere, ma lo sfrutta comunque per aiutare nei casi di cui si occupa il Dipartimento Anticrimine di Blackridge.
Per questo, durante una visita notturna all’obitorio in cui vede dietro gli occhi morti del John Doe di turno un qualcosa di incomprensibile e mostruoso, si troverà costretta a chiedersi se la follia l’ha sovrastata una volta per tutte o se ciò che è in grado di fare non fa parte di un disegno molto più grande e oscuro.
E intanto, intorno a lei, il mondo muta irrimediabilmente.
“Non è un potere di cui vergognarsi, Diana. Non c’è niente di più sincero della morte, e deve essere un onore poter accogliere in te gli ultimi istanti delle persone che ti circondano, perché leggi la loro anima, e li conosci nel momento più importante e decisivo della loro esistenza.”
Recensione
Ero molto curiosa di leggere questo libro avendo amato tutti gli altri romanzi di Ska W. Barnes e anche questa volta non sono rimasta delusa. “All Black But Gold” è un autoconclusivo e primo romanzo della nuova serie “Revelation” in cui ogni volume racconterà una storia a sé stante con nuovi personaggi (pur con qualche riapparizione di quelli già conosciuti), ma i libri saranno tutti collegati tra loro e ambientati nello stesso universo.
Un romanzo introspettivo, con un po’ di mystery e fantasy
“All Black But Gold”, come tutte le altre opere dell’autrice, è molto introspettivo. La storia, pur essendo narrata in terza persona, è incentrata completamente su Diana, la protagonista. Il romanzo può essere idealmente diviso in due parti: nella prima vengono presentati i personaggi e lo “sbaglio” che porterà Diana a scoprire qualcosa di terribile su cui poi lei sceglierà di indagare grazie all’aiuto di una sua dote speciale.
Diana ha infatti il potere di conoscere gli ultimi istanti di vita di una persona con un solo tocco ed è grazie a questo potere che aiuta il Dipartimento Anticrimine di Blackridge a risolvere i casi di omicidio. Quando però una sera sarà mandata all’obitorio da Amanda, agente di cui lei è innamorata, per scoprire di più sulla morte di un uomo, sbaglierà cassetto e assisterà tramite una visione a un duplice omicidio da parte di una terrificante e mostruosa sostanza nera che sembra essere dotata di una volontà propria.
Profondamente scossa da ciò che ha visto, sceglierà di indagare su quel caso anche quando scoprirà di aver aperto il cassetto sbagliato e nonostante l’opposizione di Amanda. Il cadavere, però, nella notte sembra essere misteriosamente scomparso. Da questo punto in poi inizieranno ad accadere eventi sempre più strani che la porteranno a scoprire una nuova realtà celata agli umani. Da qui inizia la seconda parte che resta sempre introspettiva, ma più ricca d’azione e di elementi fantasy e più carica emotivamente, motivo per cui è quella che ho preferito, anche se avrei voluto che fosse certi aspetti fossero più sviluppati. Il ritmo nel finale accelera e rispecchia il climax della trama.
I personaggi
Anche in “All Black But Gold” i personaggi si confermano essere uno dei punti forti dei romanzi di Ska W. Barnes; non sono molti, ma anche coloro che compaiono solo per poco sono ben caratterizzati.
Non sarebbe mai sta una persona normale. Che fosse semplice follia o improbabili poteri inumani, sapeva di esserne condannata da quando era bambina ed era sicura di non poter far nulla per liberarsene. Perché ormai la morte era ciò che conosceva meglio.
Diana è il personaggio principale attorno a cui si sviluppa la storia e perciò quello di cui si scopre di più e con cui è più facile entrare in empatia. Di fronte a ciò che lei dovrà affrontare si provano lo stesso terrore e angoscia. Diana è una donna coraggiosa e determinata, ma avendo perso entrambi i genitori in modo traumatico, ha sempre il timore di restare sola ed è proprio questa paura che l’ha spinta ad instaurare un rapporto di amore-dipendenza nei confronti di Amanda, l’unica che le è stata sempre accanto nonostante i momenti di crisi pur non ricambiandola allo stesso modo. Forse questo è uno dei motivi principali per cui fin da subito ho provato un po’ di antipatia per quest’ultima.
Personaggi invece che mi sono piaciuti e di cui avrei voluto leggere di più sono Jay e Nysar: restano per tutto il libro un po’ in disparte e misteriosi, ma dal finale credo (e spero) che compariranno di nuovo nei prossimi volumi della serie, magari come protagonisti. Infatti, il capitolo 0 alla fine del libro è forse una piccola anteprima di quello che sarà il seguito.
Per concludere, il mio personaggio preferito è stato Aurel: anche lui resta sempre un po’ misterioso, ma da quando si svela cattura tutta l’attenzione. Mi è piaciuto tanto il rapporto che instaura con Diana anche se avviene tutto apparentemente molto in fretta.
“Resti?” propose con lo stesso tono, pensando che magari il destino, o qualsiasi altra forza ci fosse là fuori, le avesse donato qualcuno che non sarebbe sparito, qualcuno che, anche nel bel mezzo della tempesta oscura che era Diana stessa, sarebbe rimasto al suo fianco. Non sapeva tuttavia se aveva il diritto di fare una richiesta del genere e Aurel dovette notare la sua esitazione.
Bellissima edizione
La copertina di “All Black But Gold” mi è piaciuta molto dalla prima volta che l’ho vista (non la trovate bellissima anche voi?) e dopo aver letto la storia credo che sia perfetta, ma gli interni non sono da meno. Non appena si apre il libro, sulla prima pagina, c’è una seconda copertina (frontespizio decorato) e poi la mappa con a fianco la dedica di inizio romanzo. L’ambientazione è la città di Blackridge, un posto all’apparenza come tanti altri, in cui però man mano c’è sempre più fantasy e paranormale.
Ci sono inoltre diverse pagine nere con scritte bianche che ben rappresentano l’atmosfera che si respira in questa storia e tante immagini dei luoghi e dei protagonisti. L’edizione è molto curata, nonostante ci sia qualche errore di battitura. Lo stile di scrittura di Ska W. Barnes è sempre coinvolgente e scorrevole anche nelle parti più descrittive e nonostante il leggero senso di confusione iniziale (il prologo si capirà andando avanti con la lettura).
Consigliato a…
“All Black But Gold” di Ska W. Barnes mi ha appassionata molto: ancora una volta l’autrice è riuscita a creare una storia originale e che tiene con il fiato sospeso e incollati alle pagine fino alla fine. Vi consiglio questo romanzo soprattutto se vi piacciono i libri in cui viene data tanta importanza all’introspezione del protagonista e le atmosfere un po’ cupe. La storia è piena di suspense e mistero per l’omicidio e il conto alla rovescia su un evento che avrà ricadute soprattutto sul seguito, ma c’è spazio anche per le relazioni tra i personaggi e un accenno al mondo fantasy ideato dall’autrice che immagino verrà approfondito nei prossimi volumi.
In questo libro, Diana dovrà affrontare il proprio passato doloroso ed è presente (come in altri scritti dell’autrice) il tema della morte e della solitudine. C’è anche un po’ di romance (le relazioni sono f x f e f x m) soprattutto nella seconda parte e anche se il tutto si sviluppa un po’ troppo velocemente trovo che abbia reso la storia ancora più profonda e emozionante (non a caso i miei capitoli preferiti sono stati il 24, il 25 e il 26).
Stava diventando sempre di più una parte di sé, come se si fosse infilato in segreto sotto la pelle, tra le sue costole, e senza far rumore si fosse avvolto attorno al suo cuore, con l’intento di rimetterlo a posto pezzo per pezzo, con una delicatezza che Diana non aveva mai conosciuto.
Considerando “All Black But Gold” come un libro a sé stante avrei voluto che fosse stato dato più spazio ai personaggi secondari e che certe relazioni fossero meno affrettate, ma come inizio di serie mi è piaciuto davvero tanto e credo che abbia posto tutte le basi necessarie per far crescere ancora di più la curiosità sui seguiti che non vedo l’ora di leggere!
P.S. Nel caso in cui come me abbiate già letto e amato i precedenti libri dell’autrice vi consiglio assolutamente di leggere anche questo perché, nonostante le differenze che lo rendono originale, ritroverete le stesse atmosfere e anche alcune similitudini tra i personaggi.

Ringrazio tantissimo Ska W. Barnes per avermi inviato una copia omaggio del libro e avermi dato la possibilità di leggere questa sua nuova bellissima storia!
L’autrice: Ska W. Barnes
“Sono nata nella terra del pesto e del mugugno nel 1997.
Ho sempre seguito il percorso dell’arte e della creazione, passando dal semplice disegno, all’incisione, alla scultura, alla musica, per poi innamorarmi del graphic design e della scrittura. Ho scelto senza esitazione la mia strada, passando dal Liceo Artistico all’Accademia di Belle Arti, esperienza che mi ha portato a vivere tre incredibili anni fuoriesede.
Attualmente vivo a Genova, con due gatti, uno dei quali ha il nome, e anche la personalità, di uno scorbutico e inavvicinabile personaggio di Chasm.”
Instagram: @ska.w.barnes












